Scrittore e diplomatico

Daniele Varè

diplomatico e scrittore italiano (1880-1956)

Nascita
12 gennaio 1880, Roma
Morte
27 febbraio 1956, Roma
Sepoltura
cimitero del Verano
Attività
scrittore, diplomatico, politico, ambasciatore

Daniele Varè (diplomatico e scrittore italiano).

Nato a Roma il 12 gennaio 1880, è morto il 27 febbraio 1956 a Roma.

Biografia in breve

Daniele Varè (Roma, 12 gennaio 1880 – Roma, 27 febbraio 1956) è stato un diplomatico e scrittore italiano.

Fonte: Wikipedia, voce «Daniele Varè» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Daniele Varè

Prima di salire al trono, la principessa Vittoria dormì sempre in camera con la madre; non venne mai lasciata sola e non poteva conversare con alcuno, se non in presenza della madre o della governante. Persino quando scendeva le scale, era l'uso che qualcuno le tenesse la mano. Ragazzi della sua età non ne vedeva quasi mai. Non le furon dati libri che contenessero novelle divertenti o racconti delle fate; la letteratura scelta per la sua istruzione era in gran parte di carattere religioso, a base di sermoni. A questa d'educazione e all'ambiente esclusivamente femminile si deve forse la mancanza in lei di ogni senso ironico e di quella capacità a comprendere il punto di vista altrui, che proviene da un amabile cinismo. (vol. I, cap. I, pp. 2-3)
La regina Vittoria era bassa di statura e niente affatto elegante. Avea capelli castani e occhi azzurri, alquanto sporgenti. Il viso era ovale e il mento, come il naso, piccolo. La bocca un po' aperta mostrava qualche dente della mascella superiore. Coll'andar degli anni, l'espressione abituale della faccia divenne dura e scontenta. Ma da ragazza la Regina avea l'aspetto piacevole e la freschezza giovanile aggiungeva una grazia di più a quelle che i sudditi vedevan volentieri in lei. (vol. I, cap. I, p 3)
Sir Robert Peel era alto e di bella presenza; il suo viso avea tratti regolari; gli occhi eran grigi, la fronte larga, il mento sbarbato. Di natura timido, la sua timidità si manifestava in uno straordinario riserbo. Il suo aspetto era grave, quasi severo, i suoi modi addirittura glaciali. Soltanto in parlamento, nella foga d'un discorso, si rivelava oratore facondo e persuasivo. Non avea sufficiente immaginazione per essere eloquente, ma sapeva trovar citazioni felici, ed i suoi discorsi eran spesso improntati a una fine ironia. Possedeva, poi, quella che nei dibattiti parlamentari vale quanto la vera eloquenza: una perfetta conoscenza dell'ambiente. (vol. I, cap. I, p 8)

Tutte le 25 frasi di Daniele Varè

Domande frequenti

Quando e dove è nato Daniele Varè?
Daniele Varè è nato a Roma il 12 gennaio 1880.
Dove è sepolto Daniele Varè?
Secondo Wikidata, Daniele Varè riposa presso: cimitero del Verano.
Le opere di Daniele Varè sono di pubblico dominio?
Non ancora: in Italia i diritti durano 70 anni dalla morte dell'autore, quindi le opere di Daniele Varè entreranno nel pubblico dominio il 1º gennaio 2027.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026