Ritratto di Enrico Emanuelli
unknown · Public domain

Scrittore e giornalista

Enrico Emanuelli

scrittore e giornalista italiano (1909-1967)

Nascita
17 aprile 1909, Novara
Morte
1º luglio 1967, Milano
Attività
scrittore, giornalista

Enrico Emanuelli (scrittore e giornalista italiano).

Nato a Novara il 17 aprile 1909, è morto il 1º luglio 1967 a Milano. Tra i riconoscimenti: Premio Bagutta (1960).

Biografia in breve

Enrico Emanuelli (Novara, 17 aprile 1909 – Milano, 1º luglio 1967) è stato uno scrittore e giornalista italiano.

Fonte: Wikipedia, voce «Enrico Emanuelli» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Enrico Emanuelli

Sbucando dai portici, oltre il palazzo del Mercato, Alessandro rimirò il doppio filare di castagni che facevano piena d'ombra l'allea: «Vieni, andiamo a vedere il monumento ai caduti» disse con entusiasmo. In realtà non gli importava nulla del monumento. Sorge in fondo all'allea, su un rondò circondato da ippocastani, che bisogna vedere in fiore, con quel fiore a piramide, alto due spanne. Ci sono anche, in cerchio, molte panchine. Il monumento se lo ricordava molto bene: sul davanti la grande figura d'una donna sorregge un corpo maschile nudo, un soldato – per concessione della retorica – moribondo o morto; dietro un bassorilievo raffigura scene dionisiache, con danzatrici anche loro nude e putti che giocano fra quelle gambe e uno pizzica le natiche e un altro le bacia.
Ai tempi del ginnasio un suo professore aveva dedicato una poesia al monumento e due versi dicevano: «Della vita dell'uom sintesi vera / dietro impazza e davanti si dispera».
Da Uno di New York, Interlinea edizioni, Novara, 2018, cap. I, 3, p. 10. ISBN 9788868571924
Scarna, ma poetica, la materia: e non certo colata nello stampo di cui pare gioisca il nostro cinema. Isa Miranda, con quel suo trasparente volto, sul quale i sentimenti spesso affiorano per dono istintivo e con ineffabile suggestione, ha tutto quello che occorre per essere l'anti-retorica attrice che noi aspettiamo. E il regista Alfredo Guarini con quel suo cauto dosare il ritmo, le scene, il dialogo, e con quella sua così dichiarata voglia d'arrivare al nocciolo poetico d'ogni situazione, potrebbe darci – di colpo – un film insieme tragico e dolce, come è spesso nell'opera d'arte riuscita. Ma si sono, attrice e regista, liberati da una certa aura cinematograficamente mal intesa? Diremmo di no.
Da Tempo, 11 settembre 1941; citato in Orio Caldiron e Matilde Hochkofler, Isa Miranda, Gremese, Roma, 1978, p. 95. ISBN 88-7605-001-9
Al nome di Gandhi, che tutto il mondo conosceva, seguì un altro nome, quello di Jawaharlal Nehru, onorato con l'appellativo di pandit, che vuol dire saggio, colto, intelligente; ed oggi egli è l'uomo che tutti conoscono. Si fa presto a scrivere come appaia agli occhi dell'osservatore straniero: un involontario (è bene ripetere involontario) dittatore morale del suo Paese. Basta scorrere i giornali, od ascoltare il parere privato degli indiani, per capire come la sua presenza, i suoi giudizi, persino i suoi aneddoti invadano tutti gli aspetti della vita nazionale. Anche i quotidiani di tinta comunista, adesso che almeno nei suoi riguardi sono in fase di quasi collaborazione, lo trattano con deferenza e con rispetto.

Tutte le 15 frasi di Enrico Emanuelli

Premi e riconoscimenti

AnnoPremioEsitoOpera
1960Premio Baguttavincitore

Domande frequenti

Quando e dove è nato Enrico Emanuelli?
Enrico Emanuelli è nato a Novara il 17 aprile 1909.
Quali premi ha vinto Enrico Emanuelli?
Premio Bagutta (1960).
Le opere di Enrico Emanuelli sono di pubblico dominio?
Non ancora: in Italia i diritti durano 70 anni dalla morte dell'autore, quindi le opere di Enrico Emanuelli entreranno nel pubblico dominio il 1º gennaio 2038.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026