Poetessa e scrittrice
Ingeborg Bachmann
poetessa, scrittrice e giornalista austriaca
- Nascita
- 25 giugno 1926, Klagenfurt am Wörthersee
- Morte
- 17 ottobre 1973, Roma
- Sepoltura
- Zentralfriedhof Annabichl
- Attività
- poetessa, scrittrice, giornalista, sceneggiatrice, filosofa
- Opere in archivio
- 3
Ingeborg Bachmann (poetessa, scrittrice e giornalista austriaca): in questa pagina trovi 3 opere in ordine cronologico, da «Un negozio di sogni» (1952) a «Tre sentieri per il lago» (1972).
Nata a Klagenfurt am Wörthersee il 25 giugno 1926, è morta il 17 ottobre 1973 a Roma.
Biografia in breve
Ingeborg Bachmann (Klagenfurt, 25 giugno 1926 – Roma, 17 ottobre 1973) è stata una poetessa, scrittrice e giornalista austriaca, una delle più importanti autrici di poesie e prose di lingua tedesca del Novecento. Divenne nota negli anni Cinquanta grazie a poesie come Alle Tage, Die gestundete Zeit, Erklär mir, Liebe e Reklame. In quel periodo pubblicò anche radiodrammi, tra cui Der gute Gott von Manhattan (1958). Con le raccolte di racconti Das dreißigste Jahr (1961) e Simultan (1972), ella orientò la propria produzione verso la prosa. Del ciclo di romanzi programmato con il titolo Todesarten (Modi di morire), portò a termine soltanto il romanzo Malina (1971). La sua opera comprende inoltre libretti per opere di Hans Werner Henze, saggi e traduzioni di poesie di Giuseppe Ungaretti. Nel 1964 Bachmann ricevette il Premio Georg Büchner.
Fonte: Wikipedia, voce «Ingeborg Bachmann» · licenza CC BY-SA 4.0
Libri di Ingeborg Bachmann in ordine cronologico
- 1952Un negozio di sogni
- 1961Il trentesimo anno
- 1972Tre sentieri per il lago
Frasi celebri di Ingeborg Bachmann
La nostra società è talmente malata che fa diventare malato l'individuo e che l'individuo in questa società, in questo mondo, alla fine si dice che muore, ma questo non è vero perché ognuno di noi alla fine è stato ucciso.
Passando da un uomo all'altro un corpo femminile deve disabituarsi e riabituarsi a cose del tutto nuove. Ma un uomo va avanti tranquillamente con le sue abitudini.
Si dovrebbe essere soltanto e unicamente uno straniero per riuscire a sopportare un luogo come K. più a lungo di un'ora, o per vivere qui per sempre. Soprattutto non sarebbe lecito essere cresciuti qui ed essere io, e poi ritornarci ancora.
Sparire devo, / mi dicono, laggiù, / e spinta, non sparisco / ancora, voglio volare / una volta ancora sulla / terrazza. / Non ho taciuto / perché tacere è buono e bello, / non avevo più niente da dire.
Premi e riconoscimenti
| Anno | Premio | Esito | Opera |
|---|---|---|---|
| 1963 | Premio Nobel per la letteratura | finalista / candidato |
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Qual è il primo libro di Ingeborg Bachmann?
Quanti libri ha scritto Ingeborg Bachmann?
Quando e dove è nata Ingeborg Bachmann?
Dove è sepolta Ingeborg Bachmann?
Le opere di Ingeborg Bachmann sono di pubblico dominio?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026