Frasi
Frasi di Ingeborg Bachmann
9 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 9 citazioni di Ingeborg Bachmann, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Ingeborg Bachmann (poetessa, scrittrice e giornalista austriaca). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Ingeborg Bachmann
C'è stato un momento preciso che ha distrutto la mia infanzia. L'entrata delle truppe di Hitler a Klagenfurt. Fu qualcosa di così orrendo che il mio ricordo inizia con questo giorno, con un dolore troppo precoce, così intenso come forse dopo non l'ho più provato.
Dagli italiani ho imparato qualcosa ma è difficile dire che cosa. Perché da loro si può imparare soltanto dopo avere buttato via ogni idea che ci siamo fatti prima. Non sono le bellezze, né gli alberi di aranci, nemmeno la splendida architettura, ma il modo di vivere. Qui ho imparato a vivere.
La nostra società è talmente malata che fa diventare malato l'individuo e che l'individuo in questa società, in questo mondo, alla fine si dice che muore, ma questo non è vero perché ognuno di noi alla fine è stato ucciso.
Lui la guidò lungo un sentiero di sassi, cosparso di radi ciuffi d'erba; il sentiero avanzava in salita verso la sommità della roccia, incontro all'abisso. Lei coi suoi sandali scivolava e cercava di tenere il passo, poi alzò gli occhi e la vide, era una enorme, gigantesca figura di pietra, avvolta in una lunga veste, con le braccia allargate, e loro si stavano avvicinando alla sua schiena. Non riuscì ad aprir bocca, guardò ancora l'impressionante, incredibile figura che aveva visto su una cartolina in albergo, il Cristo di Maratea, ma ora era stagliato contro il cielo, e lì si fermò. [...] Si lasciò scivolare giù dalla pietra e si stese sulla terra, le braccia allargate, crocifissa su quella roccia minacciosa, senza riuscire a togliersela dalla testa [...]. Quando avviò la macchina e si voltò, le venne in mente qualcosa, disse come per caso, che strana idea, però, mettere lì una statua così terrificante, l'hai vista?
Passando da un uomo all'altro un corpo femminile deve disabituarsi e riabituarsi a cose del tutto nuove. Ma un uomo va avanti tranquillamente con le sue abitudini.
Si dice che Bernini abbia dato alle colonnate di San Pietro il profilo di due braccia che accolgono l'umanità in un abbraccio. [...] Fa parte del fascino di Roma, almeno per me, il fatto che mi sembri, almeno tra le metropoli che conosco, l'ultima in cui si possa avere un sentimento di patria interiore.
Si dovrebbe essere soltanto e unicamente uno straniero per riuscire a sopportare un luogo come K. più a lungo di un'ora, o per vivere qui per sempre. Soprattutto non sarebbe lecito essere cresciuti qui ed essere io, e poi ritornarci ancora.
Sparire devo, / mi dicono, laggiù, / e spinta, non sparisco / ancora, voglio volare / una volta ancora sulla / terrazza. / Non ho taciuto / perché tacere è buono e bello, / non avevo più niente da dire.
Dicono di Ingeborg Bachmann
In realtà a distruggerla è stato logicamente solo il mondo che la circondava e, in sostanza, la volgarità del suo paese d'origine, dalla quale era stata perseguitata passo dopo passo anche all'estero, com'è accaduto a tanti altri.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026