Ritratto di Leopoldo Pullè
Leopoldo Pullè · Public domain

Scrittore e politico

Leopoldo Pullè

drammaturgo e politico italiano

Nascita
17 aprile 1835, Verona
Morte
23 marzo 1917, Milano
Pseudonimi
Leo di Castelnuovo
Attività
scrittore, politico, commediografo

Leopoldo Pullè (drammaturgo e politico italiano).

Nato a Verona il 17 aprile 1835, è morto il 23 marzo 1917 a Milano.

Biografia in breve

Leopoldo Pullè (Verona, 17 aprile 1835 – Milano, 23 marzo 1917) è stato un politico, scrittore e drammaturgo italiano.

Fonte: Wikipedia, voce «Leopoldo Pullè» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Leopoldo Pullè

Il soldato volontario Guido Visconti, anima delicata per natura e per educazione, non fece mai sfoggio, in mezzo agli altri, delle sue ricchezze: benché fosse allora in quella fase giovanile della vita dove è tanto facile perdere la misura delle cose.
Aitante della persona, bellissimo per linee ed espressione del volto, egli ci dormiva vicino di branda, nel camerone che raccoglieva volontari. Cotesta branda era corta corta, così ch'egli, il più alto di tutti noi, era costretto a tenere fuori di quella i piedi, se non voleva dormire acciambellato come in una cuccia.
Quella branda poteva paragonarsi ai famosi letti del masnadiero Damaste Procuste, ucciso da Teseo, il quale tagliava le gambe, o allungava il collo a' suoi ospiti, per ridurli alla misura dei letti. (parte prima, pp. 53-54)
Guido Visconti di Modrone fu volontario nella seconda guerra d'indipendenza del 1859.
Adua? – Una follia, cambiata in un disastro militare, per insufficienza di mezzi, mancanza di preparazione, incoscienza di ministri e di capi supremi, impari al loro compito... Un disastro militare, il quale, come prima Dogali, servì però a provare al mondo meravigliato e commosso, come non siano soltanto leggende, dovute ai tempi di Roma e di Sparta, le gesta delle Termopili; e che i nomi del Toselli, del Dabormida, del Galliano, dell'Arimondi, e di tanti altri, a noi giunti sull'ali della fama, nulla abbiano a invidiare ai nomi dei Trecento soldati di Leonida... a noi mandati dalla leggenda. (parte prima, p. 266)
Il maggiore Pietro Toselli, il generale di divisione Vittorio Dabormida, il tenente colonnello Giuseppe Galliano, il generale Giuseppe Arimondi: ufficiali morti nella guerra di Abissinia.
È noto come il povero Re Umberto s'ingerisse personalmente di tutta l'amministrazione della Sua Casa; che sapeva, conosceva tutto, che nulla gli sfuggiva.
Semplice nei gusti, frugale e astemio, non beveva che acqua pura in grandi bicchieri sempre pieni di ghiaccio. Aveva però una speciale predilezione, una specie di passione per le pere, ch'egli a Monza coltivava con molta cura e che, con grande piacere affettava, sbucciava, e assaporava, per quanto fossero grosse. Anzi, in fatto di pere, S. M. non ammetteva rivali!... Le sue di Monza, per sapore e per volume, volere o volare, dovevano battere tutte le pere del mondo! (parte seconda, p. 297)

Domande frequenti

Quando e dove è nato Leopoldo Pullè?
Leopoldo Pullè è nato a Verona il 17 aprile 1835.
Le opere di Leopoldo Pullè sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Leopoldo Pullè è morto nel 1917, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026