Ritratto di Luciano Bianciardi
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Linguista e giornalista

Luciano Bianciardi

scrittore, saggista e traduttore italiano (1922-1971)

Nascita
14 dicembre 1922, Grosseto
Morte
14 novembre 1971, Milano
Sepoltura
cimitero della Misericordia
Attività
linguista, giornalista, scrittore, traduttore, bibliotecario
Opere in archivio
10
Sito ufficiale
lucianobianciardi.it

Luciano Bianciardi (scrittore, saggista e traduttore italiano): ecco 10 libri in ordine di pubblicazione, da «I minatori della Maremma» (1956) a «Garibaldi» (1972).

Nato a Grosseto il 14 dicembre 1922, è morto il 14 novembre 1971 a Milano.

Biografia in breve

Luciano Bianciardi (Grosseto, 14 dicembre 1922 – Milano, 14 novembre 1971) è stato uno scrittore, giornalista, traduttore, bibliotecario italiano.

Contribuì significativamente al fermento culturale italiano nel dopoguerra, collaborando attivamente con varie case editrici, riviste e quotidiani. La sua opera narrativa è caratterizzata da punte di ribellione verso l'establishment culturale, a cui peraltro apparteneva, e da un'attenta analisi dei costumi sociali nell'Italia del boom economico, tanto che alla finzione narrativa si mescolano spesso brani saggistici che sfociano sovente nella sociologia.

Fonte: Wikipedia, voce «Luciano Bianciardi» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Luciano Bianciardi in ordine cronologico

  1. 1956
  2. 1957
  3. 1960
  4. 1960
  5. 1962
    La vita agra romanzo
  6. 1964
  7. 1969
  8. 1969
  9. 1969
  10. 1972

Le opere più note

Frasi celebri di Luciano Bianciardi

Anziché mandarmi via da Milano a calci in culo, come meritavo, mi invitano a casa loro.
Citato in Massimo Raffaeli, Luciano Bianciardi, anarchico e santo impossibile, Rep.repubblica.it, 7 marzo 2018.
Ci avevano allevati dunque per questo, per comandare, cinquanta soldati, cinquanta contadini, e portarli a sparare contro altri cinquanta soldati, cinquanta contadini?
Da Il lavoro culturale; citato in Pino Corrias, Vita agra di un anarchico, Feltrinelli, Milano, 2011, p. 38.
Ha piovuto sempre. D'agosto pioveva, poi ha piovuto a settembre. Ha piovuto a ottobre. Non c'è stata stagione. Non ci sono più stagioni, ormai, piove sempre. E fa sempre freddo.
Da Aprire il fuoco; citato in Pino Corrias, Vita agra di un anarchico, Feltrinelli, Milano, 2011, p. 230.
La censura è quasi sempre, più che un'imposizione dall'alto, un cedimento supererogatorio dal basso. E più spesso figlia della paura e del conformismo che dell'autorità inquisitoria. Proprio per ciò essa è la negazione della democrazia.
Da Censura al tricolore ne Le Ore del 9 gennaio 1964.
Tu credi, europeo marcio, di amare il deserto, la natura, la campagna, ma poi dici "finalmente" quando ricompaiono i segni dell'odiata civiltà.
Da Viaggio in Barberia.

Tutte le 42 frasi di Luciano Bianciardi

Dove sono ambientati i libri di Luciano Bianciardi

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Luciano Bianciardi?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «I minatori della Maremma», del 1956.
Quanti libri ha scritto Luciano Bianciardi?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 10 opere di Luciano Bianciardi; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Luciano Bianciardi?
Luciano Bianciardi è nato a Grosseto il 14 dicembre 1922.
Dove è sepolto Luciano Bianciardi?
Secondo Wikidata, Luciano Bianciardi riposa presso: cimitero della Misericordia.
Le opere di Luciano Bianciardi sono di pubblico dominio?
Non ancora: in Italia i diritti durano 70 anni dalla morte dell'autore, quindi le opere di Luciano Bianciardi entreranno nel pubblico dominio il 1º gennaio 2042.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026