Ritratto di Luigi Antonio Lanzi
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Antropologo e linguista

Luigi Antonio Lanzi

gesuita, archeologo e storico dell'arte italiano (1732–1810)

Nascita
14 giugno 1732, Treia
Morte
31 marzo 1810, Firenze
Sepoltura
basilica di Santa Croce
Attività
antropologo, linguista, storico dell'arte, archeologo, scrittore

Luigi Antonio Lanzi (gesuita, archeologo e storico dell'arte italiano).

Nato a Treia il 14 giugno 1732, è morto il 31 marzo 1810 a Firenze.

Biografia in breve

Luigi Lanzi (Treia, 14 giugno 1732 – Firenze, 31 marzo 1810) è stato un gesuita, archeologo e storico dell'arte italiano.

Fonte: Wikipedia, voce «Luigi Antonio Lanzi» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Luigi Antonio Lanzi

Michelangiolo Amerighi o Morigi da Caravaggio è memorabile in quest'epoca, in quanto richiamò la pittura dalla maniera alla verità, così nelle forme che ritraeva sempre dal naturale, come nel colorito che, dato quasi bando a' cinabri e agli azzurri, compose di poche, ma vere tinte alla giorgionesca. Quindi Annibale [Carracci] diceva in sua lode che costui macinava carne; e il Guercino e Guido assai l'ammirarono e profittarono de' suoi esempi. (da Storia pittorica della Italia, tomo primo, libro terzo, epoca quarta, Remondini di Venezia, Bassano, 1795-1796)
ama il grand'effetto, e nel produrlo tiene alquanto del Tiepolo, che talvolta gli fa le figure; e ovunque muove il pennello, sian fabbriche, sian acque, sian nuvole, sian figure, imprime un carattere di vigore, che par vedere gli oggetti nell'aspetto che più impone. Usa qualche libertà pittoresca, sobriamente però, e in modo che il comune degli spettatori vi trova natura, e gl'intendenti vi notan arte. Questa possedé in grado eminente. (da Storia pittorica della Italia, tomo secondo, libro primo, epoca quarta, Remondini di Venezia, Bassano, 1795-1796)
Citato in Canaletto, I Classici dell'arte, a cura di Cinzia Manco, pagg. 181 – 188, Milano, Rizzoli/Skira, 2003. IT\ICCU\CAG\0608462
Fidia, quell'ingegno maraviglioso che seppe insieme riunire nel suo stile la grandiosità e la minutezza [...]; Fidia dico fu l'Omero di questa muta poesia; egli è alla testa della scuola greca; e il suo Giove Olimpico e la sua Minerva Lemnia furono quasi la sua Iliade; e la sua Odissea rimase sempre in venerazione appo tutti. (cap. III, p. 47)

Tutte le 12 frasi di Luigi Antonio Lanzi

Domande frequenti

Quando e dove è nato Luigi Antonio Lanzi?
Luigi Antonio Lanzi è nato a Treia il 14 giugno 1732.
Dove è sepolto Luigi Antonio Lanzi?
Secondo Wikidata, Luigi Antonio Lanzi riposa presso: basilica di Santa Croce.
Le opere di Luigi Antonio Lanzi sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Luigi Antonio Lanzi è morto nel 1810, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026