Ritratto di Luigi Capuana
I. Strizzi · CC BY-SA 4.0

Scrittore e giornalista

Luigi Capuana

scrittore, critico letterario e giornalista italiano (1839-1915)

Nascita
28 maggio 1839, Mineo
Morte
29 novembre 1915, Catania
Sepoltura
monumento funebre di Luigi Capuana
Attività
scrittore, giornalista, critico letterario, scrittore di fantascienza, poeta
Opere in archivio
5

Luigi Capuana (scrittore, critico letterario e giornalista italiano). Abbiamo raccolto 5 opere, elencate dalla prima all'ultima, da «Giacinta» (1879) a «Il marchese di Roccaverdina» (1901).

Nato a Mineo il 28 maggio 1839, è morto il 29 novembre 1915 a Catania.

Biografia in breve

Luigi Capuana (Mineo, 28 maggio 1839 – Catania, 29 novembre 1915) è stato uno scrittore, critico letterario e drammaturgo italiano, teorico tra i più importanti del Verismo.

Fu per due volte sindaco della sua città natale e si trasferì in seguito a Firenze, quindi a Milano e Roma. Rientrato in Sicilia, insegnò all'Università di Catania. Studioso di Zola e del naturalismo francese e interessato anche alla psicologia, viene considerato l'ideologo del Verismo. Egli intese realizzare un nuovo tipo di romanzo, costruito come un vero "documento" che si occupasse di una realtà rurale e regionale, puntando l'attenzione soprattutto sulla psicologia dei personaggi, trattata però in modo del tutto impersonale. La sua linea teorica si espresse in particolar modo nel suo romanzo più celebre, Il marchese di Roccaverdina del 1901. Scrisse anche numerose novelle, fiabe e saggi di critica letteraria; si interessò pure di teatro.

Fonte: Wikipedia, voce «Luigi Capuana» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Luigi Capuana in ordine cronologico

  1. 1879
    Giacinta romanzo gratis
  2. 1892
    Profumo romanzo gratis
  3. 1901
  4. s.d.
    Le appassionate
  5. s.d.
    Le paesane

Le opere più note

Frasi celebri di Luigi Capuana

Era un meraviglioso giornalista. I suoi articoli non annoiavano mai, interessavano sempre. (da Libri e teatro, Giannotta, 1892, p. 193)
Questa benedetta o maledetta riflessione moderna, questa smania di positivismo, di studi, di osservazioni, di collezioni di fatti, noi non possiamo cavarcela di dosso.
Da Per l'arte, 1885.
Quando il denaro non serve a far godere la vita, è cosa senza valore. (p. 79)
Il paradiso è quaggiù, mentre respiriamo e viviamo. Dopo, si diventa un pugno di cenere e tutto è finito (p. 79)
L'anima è il corpo che funziona; morto il corpo, morta l'anima. (p. 79)

Tutte le 30 frasi di Luigi Capuana

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Luigi Capuana?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «Giacinta», del 1879.
Quanti libri ha scritto Luigi Capuana?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 5 opere di Luigi Capuana; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Luigi Capuana?
Luigi Capuana è nato a Mineo il 28 maggio 1839.
Dove è sepolto Luigi Capuana?
Secondo Wikidata, Luigi Capuana riposa presso: monumento funebre di Luigi Capuana.
Le opere di Luigi Capuana sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Luigi Capuana è morto nel 1915, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026