Ritratto di Pietro Aretino
Titian · Public domain

Poeta e drammaturgo

Pietro Aretino

poeta, scrittore e drammaturgo italiano

Nascita
aprile 1492, Arezzo
Morte
21 ottobre 1556, Venezia
Sepoltura
Venezia
Attività
poeta, drammaturgo, giornalista, scrittore, storico dell'arte
Opere in archivio
4

Pietro Aretino (poeta, scrittore e drammaturgo italiano). Abbiamo raccolto 4 opere, elencate dalla prima all'ultima, da «La Cortigiana» (1525) a «Il Marescalco» (1533).

Nato nell'aprile 1492, è morto il 21 ottobre 1556 a Venezia.

Biografia in breve

Pietro Aretino (Arezzo, 19 aprile 1492 – Venezia, 21 ottobre 1556) è stato un poeta, scrittore e drammaturgo italiano.

È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato licenzioso, fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

Fu letterato tanto amato quanto discusso, se non odiato (e per molti fu semplicemente un arrivista e uno spregiudicato cortigiano).

Fu per molti versi un modello di intellettuale rinascimentale, autore anche di apprezzati Ragionamenti, esempi di un genere letterario definito "dialogo puttanesco".

Fonte: Wikipedia, voce «Pietro Aretino» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Pietro Aretino in ordine cronologico

  1. 1525
    La Cortigiana opera teatrale gratis
  2. 1526
    Dubbi amorosi sonetto gratis
  3. 1526
    Sonetti lussuriosi raccolta di poesie gratis
  4. 1533
    Il Marescalco

Le opere più note

Frasi celebri di Pietro Aretino

Eccoti un lapis lazoli. Oh, che colore d'azzurro oltramarino da cinquanta scudi l'oncia!
Citato in Salvatore Battaglia, Grande Dizionario della Lingua Italiana, Vol. VIII, Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino, 1973, p. 765.
Guardatemi dai topi or che son unto.
Citato in Cesare Cantù e Gaetano Barbati, Storia degli italiani, Volume 5, G.P. Lauriel, 1858, p. 487.
La verità figliuola è del gran Tempo.
Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 529.
Qui giace il Giovio, storicone altissimo, / di tutti disse mal, fuorché dell'asino, / scusandosi col dire: egli è mio prossimo.
Questa citazione, sotto forma di epigrafe, fu scritta parafrasandone un'altra che il Giovio aveva scritto sull'Aretino.
Saturno, antico dio, gran menchiatarro, / perduti i coglion suoi, perse ogni gioia; / poi nacque in mar del suo seme bizzarro / Vener, madre d'Amor, dea de la foia. (canto III, 1; p. 21)

Tutte le 108 frasi di Pietro Aretino

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Pietro Aretino?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «La Cortigiana», del 1525.
Quanti libri ha scritto Pietro Aretino?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 4 opere di Pietro Aretino; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Pietro Aretino?
Pietro Aretino è nato a Arezzo nell'aprile 1492.
Dove è sepolto Pietro Aretino?
Secondo Wikidata, Pietro Aretino riposa presso: Venezia.
Le opere di Pietro Aretino sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Pietro Aretino è morto nel 1556, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026