Ritratto di Ruggero Giuseppe Boscovich
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Fisico e astronomo

Ruggero Giuseppe Boscovich

fisico italiano

Nascita
18 maggio 1711, Ragusa
Morte
13 febbraio 1787, Milano
Sepoltura
chiesa di Santa Maria Podone
Attività
fisico, astronomo, matematico, filosofo, diplomatico

Ruggero Giuseppe Boscovich (fisico italiano).

Nato a Ragusa il 18 maggio 1711, è morto il 13 febbraio 1787 a Milano.

Biografia in breve

Ruggero Giuseppe Boscovich (in croato Ruđer Josip Bošković, in francese Roger Joseph Boscovich; Ragusa, 18 maggio 1711 – Milano, 13 febbraio 1787) è stato un gesuita, astronomo, matematico, fisico, filosofo, diplomatico e poeta dalmata della Repubblica di Ragusa.

La sua appartenenza nazionale è fonte di discussione: di madrelingua croata, figlio di un ricco mercante serbo originario dell'Erzegovina e madre di ascendenze italiane, Boscovich fu una tipica figura settecentesca di intellettuale cosmopolita: studiò, visse e operò in prevalenza in Italia, ma trascorse 10 anni della sua esistenza in Francia e soggiornò in varie capitali, tra cui Varsavia, Londra, Vienna e Costantinopoli. I suoi testi pubblicati sono scritti in latino, italiano e francese. Nella sua corrispondenza privata usò anche il croato e viene considerato contemporaneamente italiano e croato.

Fonte: Wikipedia, voce «Ruggero Giuseppe Boscovich» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Ruggero Giuseppe Boscovich

Fissò egli la sua partenza per li 24 di Maggio dell'anno corrente 1762, e di fatti noi partimmo in detto giorno verso il mezzodì. Vi erano due carrozze a quattro luoghi tirate da 6 cavalli per una, in una delle quali andavano i figli delle donne, e un carrozzino da due posti a quattro ruote tirato da quattro cavalli, vi erano varj cavalli di rispetto per quelli, che avessero più piacere di cavalcare, quando il buon tempo lo permettesse, molti altri per la servitù sua, e del suddetto suo seguito, e una mano di carri pel bagaglio. (p. 2)
Si arrivò verso le 6¼ a Ciorlù. Ciorlù è Città famosa per la battaglia, che seguì nelle sue pianure fra Bajazete, e Selim suo figlio. Vi sono da 3000 Turchi, 250 famiglie Greche, 100 Armene, 10 Ebree, 3 Moschee, una Chiesa Greca, e una Armena. Ivi è nato Ciorlulì Ali-Pascià Gran Visire, divenuto tale da carbonajo, che le ha dati gran privilegj. Vi ha fondato un Madricè, cioè scuola, e un Han. Ivi morì nel 1520 Selim Gran Signore nel tornare da Adrianopoli dopo 8 anni di regno. (pp. 15-16)
Il giorno seguente si rimase a riposare essendo mezzi morti i cavalli, e tutta la gente assai stracca per le 13 ore di viaggio quasi tutto continuato. Si vide subito la mattina la bellissima situazione di esso Carnabàt, che è un gran borgo Turco. Esso giace parte sulla pianura, e parte sull'ultima pendenza di un giogo di monti bassi, o piuttosto colline alte, che termina la larghezza della continuazione di Rodope. (p. 41)

Tutte le 8 frasi di Ruggero Giuseppe Boscovich

Influenze letterarie

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Domande frequenti

Quando e dove è nato Ruggero Giuseppe Boscovich?
Ruggero Giuseppe Boscovich è nato a Ragusa il 18 maggio 1711.
Dove è sepolto Ruggero Giuseppe Boscovich?
Secondo Wikidata, Ruggero Giuseppe Boscovich riposa presso: chiesa di Santa Maria Podone.
Le opere di Ruggero Giuseppe Boscovich sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Ruggero Giuseppe Boscovich è morto nel 1787, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026