Frasi
Frasi di Boris Pasternak
34 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 34 frasi di Boris Pasternak: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Boris Pasternak (poeta e scrittore russo). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Boris Pasternak
Alla fine del secolo Mosca conservava ancora la sua vecchia fisionomia di angolo remoto, tanto pittoresco da sembrare favoloso, con le caratteristiche leggendarie di una terza Roma e di una capitale dell'epoca eroica, nella magnificenza delle sue stupende, innumerevoli chiese.
Anche se con Majakovskij ci davamo del lei e con Esenin del tu, i nostri incontri furono ancora più rari. Si potrebbero contare sulla punta delle dita, ed andavano immancabilmente a finir male. O ci giuravamo eterna fedeltà inondandoci di lacrime a vicenda, o ci picchiavamo di santa ragione e dovevano dividerci.
Bisogna essere di un'irrimediabile nullità per sostenere un solo ruolo nella vita, per occupare un solo ruolo nella vita, per occupare un solo e medesimo posto nella società, per significare sempre la stessa cosa.
Dai tempi di Kol'cov la terra russa non aveva più prodotto nulla di più genuino, di più naturale, di più rispondente e nativo di Sergej Esenin, gratificando così la sua epoca con rara naturalezza e senza gravare il dono con gli interessi del populismo... Esenin era un vivo frammento pulsante di quell'arte che, con Puskin, noi definiamo il più alto principio mozartiano, l'elemento mozartiano.
Esenin considerò la sua vita come una favola... Anche le sue poesie le scrisse come fiabe, ora disponendo le parole come un solitario, ora vergandole col sangue del suo cuore. La sua cosa più valida è l'immagine della natura in cui nacque, boschiva, russo-centrale, di Rjazan', resa con la stessa abbagliante freschezza con cui gli si era rivelata nell'infanzia.
In un angolo non giaceva una montagna, ma un vecchietto raggrinzito, uno di quei vecchi creati da Tolstoj, da lui descritti e fatti conoscere a decine nelle sue pagine. Tutt'intorno crescevano giovani abeti. Il sole al tramonto segnava la camera con quattro fasci di luce obliqui...
L'arte senza rischio e sacrificio interiore è impensabile.
Le correnti contemporanee hanno immaginato l'arte come una fontana, mentre essa è una spugna. Hanno deciso che l'arte deve zampillare, mentre essa deve succhiare e lasciarsi impregnare. Hanno ritenuto che l'arte si possa scomporre in metodi di rappresentazione, mentre essa è formata dagli organi di percezione. Deve essere sempre tra gli spettatori, e guardare ogni cosa in maniera sempre più pura, sempre più recettiva, sempre più fedele.
Non dormire, non dormire, artista / al sonno non ti abbandonare / Sei ostaggio dell'eternità / prigioniero del tempo.
Quanto coraggio ci vuole per recitare nei secoli, come recitano i burroni, come recita il fiume.
Frasi da «Il dottor Živago»
Era un'asciutta giornata di gelo del principio di novembre, con un cielo calmo, d'un grigio plumbeo: radi fiocchi di neve, da poterli contare, volteggiavano a lungo ed evasivamente prima di toccare il suolo e d'annidarsi poi, polvere grigia e lanuginosa, nelle buche della strada. (parte I, Una ragazza di un'altra cerchia, 8)
"I ragazzi sparano," pensò Lara. E non si riferiva solo a Nika e a Patulja, ma a tutta la città che sparava. "Bravi ragazzi, onesti," pensò. "Sono bravi. Per questo sparano." (parte I, Una ragazza di un'altra cerchia, 18)
Oh, come alle volte, dalla mediocrità autoesaltatrice, dall'incessante vaniloquio degli uomini si vorrebbe fuggire nell'apparente silenzio della natura, nel muto carcere di un lungo tenace lavoro, nell'ineffabilità d'un sonno profondo, d'una vera musica, d'un tacito contatto dei sentimenti, col cuore ammutolito dalla sua pienezza! (parte I, L'addio al passato, 5)
Si accorsero allora che solo la vita simile alla vita di chi ci circonda, la vita che si immerge nella vita senza lasciar segno, è vera vita, che la felicità isolata non è felicità, tanto che un'anitra e l'alcol, se unici nella città, non sembrano più nemmeno anitra e alcol. Era questo che amareggiava più di ogni altra cosa. (parte I, L'accampamento di Mosca, 4)
La politica non mi dice nulla. Non mi piacciono gli uomini indifferenti alla verità. (parte II, L'arrivo, 4)
È bene quando una persona contraddice le nostre aspettative, quando è diversa dall'immagine che ce ne siamo fatta. Appartenere a un tipo significa la fine dell'uomo, la sua condanna. Se non si sa invece come catalogarlo, se non è 'caratteristico', allora possiede già la metà dei requisiti desiderabili, è libero da se stesso, con un granello in sé di assoluto. (parte II, Varýkino, 13)
L'uomo nasce per vivere, non per prepararsi alla vita. (parte II, Varýkino, 13)
Si convinse che l'arte è sempre al servizio della bellezza e la bellezza è la felicità di dominare la forma, che la forma è il presupposto organico dell'esistenza; e che, per esistere, ogni cosa vivente deve possedere la forma, e che, di conseguenza, tutta l'arte, non esclusa quella tragica, è il racconto della felicità di esistere. (parte II, Varýkino, 14)
Sognò un oscuro mattino d'inverno, in una popolata via di Mosca, ancora illuminata (a quanto pareva, era prima della rivoluzione), con la precoce animazione mattutina, lo scampanellare dei primi tram, la luce dei lampioni notturni che segnavano di strisce gialle la neve grigia dei primi albori sul selciato. [...]
Da un'estremità all'altra dell'appartamento si muoveva in faccende, frettolosa e silenziosa, Lara, con una vestaglia da mattina infilata alla meglio, e lui le andava dietro infastidendola tutto il tempo con spiegazioni insulse e fuori luogo. Lara non aveva un minuto da dedicargli, e gli rispondeva, senza fermarsi, solo volgendo la testa dalla sua parte con sguardi affabilmente perplessi e innocenti scoppi della sua inconfondibile risata argentina, uniche forme di intimità ormai rimaste tra loro. Così lontana, così fredda e attraente era colei cui aveva dato tutto, posposto tutto e al cui confronto tutto gli era parso trascurabile e senza valore! (parte II, Di fronte alla casa con le statute, 8)
Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita. (parte II, Di fronte alla casa con le statute, 12)
In molti versetti la maternità immacolata di Maria viene paragonata al passaggio del Mar Rosso da parte degli Ebrei. Per esempio, nel versetto: 'Nel Mar Morto è stata tracciata una volta l'immagine della Vergine Sposa'. (parte II, Di fronte alla casa con le statute, 17)
Vivere significa sempre tendere in avanti, verso l'alto, verso la perfezione, e raggiungerla. (parte II, Conclusione, 7)
Dicono di «Il dottor Živago»
La condanna di Boris Leonidovič, della quale hanno avuto gran parte le invidie, le gelosie, i risentimenti dei pennivendoli zelanti che già spinsero Majakovskij al suicidio, è anche la condanna di tutta la sua generazione. Nell'opera di Pasternak, l'epoca è certamente resa meglio e con più intensità che nelle odi trionfali di tanti poeti che il tempo spazzerà inesorabilmente. (Angelo Maria Ripellino)
La nota più sorprendente del Dottor Zivago di Boris Pasternak è il suo arcaismo, arcaismo sia dell'idea sia dello stile, In occidente, il romanzo è stato accolto come esempio della recente rivolta russa contro lo stalinismo e come la più completa espressione letteraria di quella rivolta. Ma Il dottor Zivago è tutto meno che questo, lontano com'è dalla Russia degli anni cinquanta e dalle esperienze, dalle difficoltà, dagli esami di coscienza dell'attuale generazione sovietica. (Isaac Deutscher)
Il salvacondotto
L'arte è realistica come l'attività, e simbolica come il fatto.
I nostri più innocui «buon giorno» e «arrivederci» non avrebbero senso alcuno, se il tempo non fosse pervaso dall'unità delle vicende della vita, cioè dall'interazione dell'ipnosi dell'esistenza.
Sin dall'infanzia egli fu guastato dal futuro, che dominò abbastanza preso e, in apparenza, senza gran difficoltà.
Poesie
Ma l'ordine degli atti è già fissato, / e irrimediabile è il viaggio, sino in fondo. / Sono solo, tutto affonda nel farisaismo. / Vivere una vita non è attraversare un campo. (da Amleto)
Passeranno gli anni, ti sposerai, / dimenticherai i disordini. / Essere donna è un gran passo, / fare impazzire è un'eroica impresa. // Pure, io, di fronte al prodigio di mani di donna, / del dorso e delle spalle e del collo, / con la devozione d'un servo / tutta la mia vita benedico. // Ma per quanto la notte m'incateni / con anelli d'angoscia, / più forte al mondo è la spinta a fuggire / e la passione invita alle rotture. (da Dichiarazione)
Succede il silenzio, / ma come prima si soffoca, / e nel cielo come prima / i lampi frugano e frugano. (da Estate in città)
Anche la vita è un istante soltanto, / soltanto un dissolversi / di noi stessi in tutti gli altri, / come offertici in dono. // Solo uno sposalizio che dal basso / irrompe dentro le finestre, / solo una canzone, solo un sogno, / solo un colombo azzurrognolo. (da Lo sposalizio)
Una candela bruciava sul tavolo, / una candela bruciava. (da Notte d'inverno)
Dicono di Boris Pasternak
Credo sia morto contento perché, almeno fuori, hanno pubblicato Il dottor Zivago, e perché pensava di avere ragione.
Lui era lì davanti alla mia scrivania l'uomo più generoso del mondo, cui fu dato di parlare a nome delle nuvole, delle stelle e del vento, che trovò parole eterne per la passione dell'uomo e la debolezza della donna.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026