Le frasi di «Il dottor Živago» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Il dottor Živago»
Era un'asciutta giornata di gelo del principio di novembre, con un cielo calmo, d'un grigio plumbeo: radi fiocchi di neve, da poterli contare, volteggiavano a lungo ed evasivamente prima di toccare il suolo e d'annidarsi poi, polvere grigia e lanuginosa, nelle buche della strada. (parte I, Una ragazza di un'altra cerchia, 8)
"I ragazzi sparano," pensò Lara. E non si riferiva solo a Nika e a Patulja, ma a tutta la città che sparava. "Bravi ragazzi, onesti," pensò. "Sono bravi. Per questo sparano." (parte I, Una ragazza di un'altra cerchia, 18)
Oh, come alle volte, dalla mediocrità autoesaltatrice, dall'incessante vaniloquio degli uomini si vorrebbe fuggire nell'apparente silenzio della natura, nel muto carcere di un lungo tenace lavoro, nell'ineffabilità d'un sonno profondo, d'una vera musica, d'un tacito contatto dei sentimenti, col cuore ammutolito dalla sua pienezza! (parte I, L'addio al passato, 5)
Si accorsero allora che solo la vita simile alla vita di chi ci circonda, la vita che si immerge nella vita senza lasciar segno, è vera vita, che la felicità isolata non è felicità, tanto che un'anitra e l'alcol, se unici nella città, non sembrano più nemmeno anitra e alcol. Era questo che amareggiava più di ogni altra cosa. (parte I, L'accampamento di Mosca, 4)
La politica non mi dice nulla. Non mi piacciono gli uomini indifferenti alla verità. (parte II, L'arrivo, 4)
È bene quando una persona contraddice le nostre aspettative, quando è diversa dall'immagine che ce ne siamo fatta. Appartenere a un tipo significa la fine dell'uomo, la sua condanna. Se non si sa invece come catalogarlo, se non è 'caratteristico', allora possiede già la metà dei requisiti desiderabili, è libero da se stesso, con un granello in sé di assoluto. (parte II, Varýkino, 13)
L'uomo nasce per vivere, non per prepararsi alla vita. (parte II, Varýkino, 13)
Si convinse che l'arte è sempre al servizio della bellezza e la bellezza è la felicità di dominare la forma, che la forma è il presupposto organico dell'esistenza; e che, per esistere, ogni cosa vivente deve possedere la forma, e che, di conseguenza, tutta l'arte, non esclusa quella tragica, è il racconto della felicità di esistere. (parte II, Varýkino, 14)
Sognò un oscuro mattino d'inverno, in una popolata via di Mosca, ancora illuminata (a quanto pareva, era prima della rivoluzione), con la precoce animazione mattutina, lo scampanellare dei primi tram, la luce dei lampioni notturni che segnavano di strisce gialle la neve grigia dei primi albori sul selciato. [...]
Da un'estremità all'altra dell'appartamento si muoveva in faccende, frettolosa e silenziosa, Lara, con una vestaglia da mattina infilata alla meglio, e lui le andava dietro infastidendola tutto il tempo con spiegazioni insulse e fuori luogo. Lara non aveva un minuto da dedicargli, e gli rispondeva, senza fermarsi, solo volgendo la testa dalla sua parte con sguardi affabilmente perplessi e innocenti scoppi della sua inconfondibile risata argentina, uniche forme di intimità ormai rimaste tra loro. Così lontana, così fredda e attraente era colei cui aveva dato tutto, posposto tutto e al cui confronto tutto gli era parso trascurabile e senza valore! (parte II, Di fronte alla casa con le statute, 8)
Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita. (parte II, Di fronte alla casa con le statute, 12)
In molti versetti la maternità immacolata di Maria viene paragonata al passaggio del Mar Rosso da parte degli Ebrei. Per esempio, nel versetto: 'Nel Mar Morto è stata tracciata una volta l'immagine della Vergine Sposa'. (parte II, Di fronte alla casa con le statute, 17)
Vivere significa sempre tendere in avanti, verso l'alto, verso la perfezione, e raggiungerla. (parte II, Conclusione, 7)
Citazioni su Il dottor Živago
La condanna di Boris Leonidovič, della quale hanno avuto gran parte le invidie, le gelosie, i risentimenti dei pennivendoli zelanti che già spinsero Majakovskij al suicidio, è anche la condanna di tutta la sua generazione. Nell'opera di Pasternak, l'epoca è certamente resa meglio e con più intensità che nelle odi trionfali di tanti poeti che il tempo spazzerà inesorabilmente. (Angelo Maria Ripellino)
La nota più sorprendente del Dottor Zivago di Boris Pasternak è il suo arcaismo, arcaismo sia dell'idea sia dello stile, In occidente, il romanzo è stato accolto come esempio della recente rivolta russa contro lo stalinismo e come la più completa espressione letteraria di quella rivolta. Ma Il dottor Zivago è tutto meno che questo, lontano com'è dalla Russia degli anni cinquanta e dalle esperienze, dalle difficoltà, dagli esami di coscienza dell'attuale generazione sovietica. (Isaac Deutscher)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026