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Frasi

Frasi di Filippo Pananti

24 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Filippo Pananti raccolte in un'unica pagina: 24 frasi, divise per libro e argomento.

Filippo Pananti (poeta italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Filippo Pananti

A chi un segreto? Ad un bugiardo o a un muto. Questi non parla e quei non è creduto.
Da Epigrammi. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 368.
Amore è una bardassa, un monellaccio, / che se un dito gli offrite piglia il braccio.
Da Epigrammi.
Chi non trascura il soldo ed il quattrino / adagio adagio arriva allo zecchino.
Da Gli uccelli di gabbia dopo la tesa.
Con quattro versi di rimata prosa, / io vi metto il mio core fra le mani: / se ricevuto ei sarà ben, domani, / o bella, vi porrò qualch'altra cosa.
Citato in I capolavori della poesia italiana, a cura di Guido Davico Bonino, CDE, 1972.
Due contesse, irrisolute / come meglio mascherarsi, / per non esser conosciute / in un prossimo veglione, / ne fan motto al Caccavone, / che risponde: «Vi dovreste / mascherar da donne oneste!»
Citato in Epigrammi del marchese di Caccavone e del Duca di Maddaloni, a cura di Giuseppe Porcaro, Arturo Berisio Editore, Napoli, 1968, p. 22.
E se in man di due medici è un malato / suonate a comunion, quell'uomo è andato.
Da Il paretaio.
Esci di lì, ci vo' star io.
Da Il poeta di teatro, XIV, 2.
La critica deve essere un pungolo, non una sferza.
Da La severa critica, in Versi e prose, 10 voll., All'insegna della speranza, Firenze, vol. VII, 1831, p. 79.
La simulazione è sempre iniqua; è permessa e necessaria spesso una prudente dissimulazione, ma la dissimulazione ancora se è troppa è come la troppa lega nei metalli, invilisce e scredita la moneta.
Da Gli uomini finti, in Versi e prose, 10 voll., All'insegna della speranza, Firenze, vol. VIII, 1832, p. 47.
La vera carità è senza ostentazione; simile alla rugiada del cielo cade senza rumore nel seno degli infelici.
Da I benefizi e il modo di spargerli, in Prose diverse.
Qui giace un Cardinale / Che fe' più mal che bene, / Il ben lo fece male, / Il mal lo fece bene.
Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 761.
Rubar si può, basta rubar di molto.
Da La civetta, in Versi e prose, 10 voll., All'insegna della speranza, Firenze, vol. I, 1831, p. 7.
Sul dorso ha un mezzo secolo Isabella, / E ancor detta esser vuol giovine e bella. / Chi è sciocco la condanni: / Io dico che ha ragione, e ve lo provo: / Mercato nuovo ancor dopo mill'anni / Sempre si chiamerà Mercato nuovo.

Citazioni di Filippo Pananti – Citato in Voci del tempo nostro

Don in mezzo ai versi sui / ne avea cuciti molti degli altrui. / Un dì che in società li recitava, / il cappello Riccardo si cavava; / quei domandò: – Perché continuamente / fai tu quell'atto? – E l'altro: – O , / ogni volta che incontro un conoscente / me gli cavo il cappello. – (Rispettosi saluti, p. 149)
Un tal, cascato in mezzo ad un pantano, / disse a un avaro: – Datemi una mano. – / Come, come? – l'avaro replicò – / Io la man darvi? Ve la presterò. - (Avarizia, p. 149)
Disse Cloe: – Quanti affanni / mi dà l'avvicinarmi ai quarant'anni! – / Ed io: – Non vi attristate, / anzi ogni giorno ve ne allontanate. – (L'età delle donne, p. 150)
Lesse Tirsi a Dorilla un suo sonetto; / ed essa: – Oh, bello! cos'avete detto? – (Sincerità, p. 150)

Avventure e osservazioni sopra le coste di Barberia

I grandi sono come quei mulini eretti sulle montagne che non danno della farina se non si dà loro del vento.
Io amo con passione le acque correnti dei fiumi. La natura vi comparisce più animata, più pittoresca; quelle onde sono il mezzo del trasporto, e comunicazione, che mantengono la ricchezza, e la prosperità degli stati; il filosofo medita gravemente mirando i passeggeri, e rapidi flutti; il poeta gode errare all'ombra misteriosa dei solitarj salici; gli amanti, gli esuli, gl'infelici, uniscono i loro sospiri al mormorio dell'onda cadente. Super flumina Babilonis sedimus et flevimus. I fiumi hanno una grande analogia con lo stato del cuore, e col pensamento dei pellegrini del mondo; sembrano accompagnarli nei loro vagabondi passi, rammentano la rapidità della vita, e dei terreni diletti; sono l'imagine del corso delle umane vicende. Gli uomini, le cose, gli eventi si precipitan, si urtano, si succedono come le onde rapide dei torrenti; le nazioni scorrono, passano, si vanno a perdere nell'Oceano dell'età, e nel gran mar dell'oblio.
Salmi, 137, 1 – 2.
L'offeso perdona, ma l'offensore non mai.
V'è una gelosia villana che è un diffidare della persona amata, v'è una gelosia delicata che consiste nel diffidare di sé.

Opere in versi e in prosa

Aspettare suona sovente il medesimo che sperare.
Il distintivo d'una grand'anima è una facile indulgenza, una generosa disposizione al perdono.
Gli amici assomigliare / Si ponno all'ombra d'orologio a sole, / che quando è il dì sereno apparir suole, / se scuro, non appare.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026