Frasi
Frasi di Gaio Fratini
9 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 9 citazioni di Gaio Fratini, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Gaio Fratini (poeta e giornalista italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Gaio Fratini – Epigrammi
Lettera a un critico: Carlo Bo, le spedisco / il libro di mia figlia. / Referenze? Todisco / e il professor Origlia. (Le Ore, 29 marzo 1963)
La pista demolita: Corre dietro Silori / il pistard Emanuelli. / Una dama di cuori / rimpiange il Vigorelli. (Le Ore, 29 marzo 1963)
Henry Miller resta fuori: È mezzanotte, evviva. / Di Henry Miller / la cultura italiana lentamente / si priva. Emilio Cecchi / ha iniziato il suo numero. Gli specchi / ustori delle nostre telecamere / lo fanno tanto simile a Silori. (Le Ore, 31 dicembre 1963)
Intervista immaginaria
Rizzoli manda ogni tanto fiori sulla mia tomba. Crede che sia morto e prega i miei nipoti di cercare tra le carte e di riempire i moduli anagrafici dei miei avi.
I miei versi migliori sono quelli che ho perduto! Inviati di mattina presto agli amici, per espresso-città, per telegramma.
Se fossi nato in Olanda che sta sotto il livello del mare e stupidamente lo deride, non avrei mai scritto una poesia su questa Venezia idiota che tutti salvano a parole e a colpi di interpellante mano.
Salvare Venezia è un alibi. Tutti i salvatori di Venezia nascondono qualcosa di orribile, me compreso. Se cade nella laguna un Tintoretto e insieme a lui un bambino del Vietnam, tu chi salveresti il Tintoretto o il bambino del Vietnam?
Tutti e due.
Non ci sono braccia abbastanza. Non siamo quadrupedi. E forse questo giustifica il primo romanzo antropologico italiano. L'io antropologico di Giorgio Saviane con prefazione di Carlo Salinari.
Ho inviato dei versi a Cattabiani della Rusconi in cui si dice: «Vorrei essere il primo cane asservito all'uomo-editore».
Niente è valido una seconda volta.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026