Frasi

Frasi di «Disobbedienza civile»

27 citazioni dal libro di Henry David Thoreau

Le frasi di «Disobbedienza civile» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Disobbedienza civile»

[...] i governi ci mostrano come sia facile ingannare gli uomini, o che essi stessi si autoingannino, per il proprio vantaggio. (2018, p. 10)
«Il migliore dei governi è quello che non governa affatto», e quando gli uomini saranno pronti, sarà questo il tipo di governo che avranno. (1992, p. 11)
La legge non ha mai reso gli uomini più giusti, neppure di poco; anzi, a causa del rispetto della legge, perfino le persone oneste sono quotidianamente trasformate in agenti dell'ingiustizia. (2018, p. 11)
Che ogni uomo renda noto quale tipo di governo farebbe nascere in lui il rispetto: sarà il primo passo per riuscire ad averlo. (1992, p. 13)
Come deve comportarsi un uomo, oggi, nei confronti di questo governo americano? La mia risposta è che non può esservi legato senza che ciò gli rechi disonore. Non è possibile, neppure per un momento, riconoscere come mio un governo che sia anche una organizzazione politica schiavista. (2018, p. 13)
Perfino votare per il giusto è non fare niente per esso. È solo un modo di manifestare debolmente agli uomini il nostro desiderio che il giusto prevalga. Un uomo saggio non lascerà il giusto alla mercé del caso, né desidererà che esso prevalga attraverso il potere della maggioranza. C'è ben poca virtù nell'azione delle masse. (2018, pp. 16-17)
Quando un sesto della popolazione di una nazione che si è impegnata ad essere il rifugio della libertà è formato da schiavi, ed un intero paese è invaso e sottomesso ingiustamente da un esercito straniero, ed è soggetto alla legge marziale, penso che non sia troppo presto per gli uomini onesti per ribellarsi e fare una rivoluzione. Ciò che rende questo compito ancora più urgente è il fatto che il paese assoggettato non è il nostro, ma nostro è l'esercito invasore. (1992, p. 17)
Naturalmente, non è che l'uomo abbia il dovere di dedicarsi all'estirpazione del male, anche del più smisurato; giustamente, può avere altre faccende di cui occuparsi; ma è suo dovere, perlomeno, tenersene fuori, e, se il suo pensiero ne è lontano, non deve aiutare il male di fatto. Se mi dedico ad altri scopi e progetti, per prima cosa devo almeno verificare che non li sto perseguendo stando seduto sulle spalle di un altro uomo. Prima di tutto devo scendere da lì, di modo che anche lui possa perseguire i suoi obiettivi. (1992, p. 22)
Una minoranza è priva di potere quando si conforma alla maggioranza; non è neppure una minoranza, in quel caso; ma è irresistibile quando è di intralcio con tutto il suo peso. (2018, p. 24)
Come può un uomo accontentarsi di prendere semplicemente in considerazione una opinione, e compiacersi di ciò? Di che cosa si compiace se la sua opinione è che viene danneggiato? Se il vostro prossimo vi truffa anche per un solo dollaro, non vi accontentate di constatare che siete stati truffati, o di dire che siete stati truffati, e neppure di chiedergli quanto vi spetta, ma fate subito passi concreti per ottenere l'intera somma, e cercate di non lasciarvi mai più imbrogliare.
L'azione in base a un principio, la percezione e l'attuazione del giusto, trasforma le cose e i rapporti; essa è essenzialmente rivoluzionaria, e non si concilia interamente con niente che già esisteva. Non solo divide Stati e Chiese, divide anche le famiglie: sì, divide lindividuo, separando il diabolico che è in lui dal divino.
Le leggi ingiuste esistono: dobbiamo essere contenti di obbedirvi, o dobbiamo tentare di emendarle, obbedendovi fino a quando non siamo riusciti nel nostro intento, oppure ancora dobbiamo trasgredirle da subito? Generalmente gli uomini con un governo come questo, pensano di dovere aspettare fino a quando avranno persuaso la maggioranza a modificare tali leggi. Ritengono che se opponessero resistenza, il rimedio sarebbe peggiore del male. Ma è colpa del governo stesso, se il rimedio è peggiore del male. È lui a renderlo peggiore. (1992, pp. 24-25)
Dovete affittare od occupare un posto da qualche parte, far crescere soltanto un piccolo raccolto, e mangiarlo subito. Dovete vivere la vostra vita interiore, contare su voi stessi, rimboccandovi sempre le maniche, pronti a ricominciare, senza occuparvi di troppe faccende. (2018, p. 26)
Ho rapporti con il governo americano, o con il suo rappresentante, il governo di questo stato, in modo diretto, e faccia a faccia, una volta all'anno – non di più –, nella persona dell'esattore delle tasse; questo è l'unico modo in cui un uomo nelle mie condizioni vi ha a che fare per forza. E allora lo Stato dice chiaramente: «Riconoscimi». E nell'attuale stato delle cose, il modo più semplice, più efficace, e assolutamente necessario di trattare con esso su questo punto critico, esprimendo la vostra scarsa convinzione e il vostro poco amore nei suoi confronti, è dire di no in quel momento. (1992, p. 27)
Vi posso assicurare che, se mille, se cento, se dieci uomini, dei quali potrei fare i nomi – se dieci uomini onesti soltanto – sì, se un solo uomo ONESTO, in questo caso del Massachusetts, cessando di tenere degli schiavi, si ritirasse seriamente da questa associazione, e fosse per questo rinchiuso nella prigione della contea, ciò significherebbe l'abolizione dello schiavismo in America. Perché non conta quanto esiguo l'inizio possa sembrare: quello che è ben fatto una volta è fatto per sempre. Ma preferiamo stare lì a parlarne: la definiamo la nostra missione. La riforma ha un gran numero di giornali al proprio servizio, ma non un solo uomo. (1992, p. 28)
Non sono nato per essere costretto. Voglio respirare liberamente. (2018, p. 29)
Se una pianta non può vivere secondo la propria natura, muore, e allo stesso modo un uomo. (2018, p. 29)
Sotto un governo che imprigiona chiunque ingiustamente, il vero posto per un uomo giusto è la prigione. (1992, p. 29)
Se l'esattore delle tasse, o qualunque altro pubblico ufficiale, mi chiede, come qualcuno ha fatto, «ma cosa devo fare?», la mia risposta è: «Se vuoi veramente fare qualcosa, dai le dimissioni». Quando il cittadino si rifiuta di obbedire, e l'ufficiale dà le dimissioni dal suo incarico, allora la rivoluzione è compiuta. (1992, p. 30)
Confucio disse: «Se uno stato è governato secondo i princìpi della ragione, povertà e miseria sono oggetto di vergogna; se uno stato non è governato secondo i princìpi della ragione, ricchezze e onori sono oggetto di vergogna». (1992, p. 32)
Su richiesta dei consiglieri comunali, acconsentii a fare per iscritto una dichiarazione di questo genere: «Sia noto a tutti con questo documento che io, Henry Thoreau, non desidero essere considerato membro di alcuna società alla quale non ho aderito». Consegnai questa dichiarazione al segretario comunale, che la conserva tuttora. [...] Se avessi saputo come identificarle mi sarei dunque ritirato accuratamente da tutte le società per le quali non avevo firmato, ma non sapevo dove trovare l'elenco completo. (1992, pp. 33-34)
Non mi sentii imprigionato neppure per un momento, e i muri mi sembrarono un grande spreco di pietra e di malta. Mi sentivo come se io solo, fra tutti i miei concittadini, avessi pagato la mia tassa. (1992, p. 34)
Capii che lo Stato era stupido, che era insicuro come una donna nubile in mezzo alle sue argenterie, e che non sapeva distinguere gli amici dai nemici; persi tutto il rispetto che mi era rimasto nei suoi confronti, e lo compatii.
Lo Stato dunque non si confronta mai di proposito con il sentimento, intellettuale o morale, di un uomo, ma solo con il suo corpo, con i suoi sensi. Esso non è dotato di intelligenza o di onestà superiori, ma di superiore forza fisica. (1992, p. 35)
Non mi interessa seguire il percorso del mio dollaro, ammesso che sia possibile, fino a che questo non compri un uomo o un moschetto con cui sparare a qualcuno – il dollaro è innocente – ma mi preoccupo di seguire gli effetti della mia obbedienza. (1992, p. 41)
Non sono molti i momenti in cui vivo sotto un governo, persino in questo mondo. Se un uomo è libero nel pensiero, nella fantasia, nell'immaginazione, in modo tale che ciò che non è non gli appare mai per molto tempo come ciò che è, non è detto che governanti o riformatori stolti riescano a ostacolarlo. (1992, p. 44)
Coloro i quali non conoscono fonti più pure di verità, e che non ne hanno risalito il corso, restano fedeli, e saggiamente, alla Bibbia e alla Costituzione, e vi si abbeverano con riverenza e umiltà; ma coloro che la vedono sgocciolare in questo lago o in quella pozza, si mettono ancora una volta all'opera, e continuano il pellegrinaggio verso la sorgente. (1992, p. 47)
Molti sono senza dubbio ben disposti, ma pigri per costituzione e per abitudine, e non riescono a concepire che un uomo sia mosso da motivi più elevati dei loro. Di conseguenza, dichiarano quest'uomo pazzo, poiché sanno che essi non potranno mai agire come lui, fintantoché resteranno se stessi. (2018, p. 54)
Gli errori più grandi e inconsciamente diffusi hanno sempre bisogno del sostegno della virtù più disinteressata. (Einaudi, 2018)

Citazioni su Disobbedienza civile

Disobbedienza civile (tuttora uno dei primi documenti principali sulla resistenza nonviolenta e una rivelazione sempre attuale del potere e della responsabilità degli individui di opporsi attivamente a politiche governative ingiuste) influenzò profondamente Tolstoj, Gandhi, King e la vita di innumerevoli persone. (Will Tuttle)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026