Le frasi di «Don Giovanni» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Don Giovanni»
Dolce è la vendetta; specialmente per le donne.
E, dopo tutto, che cosa è una bugia? / È solo la verità in maschera. (XI, 37)
Il diavolo non ha in tutta la riserva della sua faretra, una freccia che ferisca il cuore come una dolce voce.
Il piacere è peccato, e qualche volta il peccato è un piacere.
L'odio è il piacere più duraturo; / gli uomini amano in fretta, ma odiano con calma. (XIII, 6)
La differenza fra la gloria reale e la fittizia sta nel sopravvivere nella storia o in una storia.
Le donne le perdonavano tutto, tranne la sua faccia. (V, 113)
Nella sua prima passione la donna ama il suo amante, / in tutte le altre ciò che ama è l'amore.
Nella vita di un uomo l'amore è una cosa a parte, per una donna è l'intera esistenza.
Non esiste moralista più severo del Piacere.
Non v'è nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito / come il rum e la vera religione.
Sappiamo così poco quello che facciamo / in questo mondo che mi chiedo se il dubbio stesso non sia in dubbio. (IX, 17)
Se Laura fosse stata la moglie del Petrarca, pensate / che lui avrebbe scritto sonetti tutta la vita?
Tramontò il Sol, sorse l'argentea Luna: / diabolici sono della Luna / i malefizi, e tutti quei che casta / la chiamano, a me par che troppo presto / la lor nomenclatura han cominciato. / Giorno non v'è cotanto lungo, sia / il giorno ventunesimo di giugno, / che vegga una metà delle malvage / opere che rischiara in tre sol'ore / la sorridente Luna... ed essa sempre / la sua così modesta aria serbando! / Un silenzio fatale evvi in quell'ora, / una calma che all'anima permette / di tutta tutta espandersi; ma senza / che di frenarla pur s'abbia la forza; / il vergine splendore, che riveste / alberi e torri d'un prestigio santo, / che a tutta la natura offre e concede / un carattere chiaro di bellezza / e di soavità intima e pura, / s'insinua dentro il core e in esso sparge / dolce languore che non è riposo.
Tutte le tragedie finiscono con una morte, / tutte le commedie con un matrimonio.
Vino e donne, allegria e risate, / prediche e acqua di seltz l'indomani. (II, 178)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026