Frasi

Frasi di «Don Giovanni»

16 citazioni dal libro di George Gordon Byron

Le frasi di «Don Giovanni» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Don Giovanni»

Dolce è la vendetta; specialmente per le donne.
E, dopo tutto, che cosa è una bugia? / È solo la verità in maschera. (XI, 37)
Il diavolo non ha in tutta la riserva della sua faretra, una freccia che ferisca il cuore come una dolce voce.
Citato in Fernando Palazzi, Silvio Spaventa Filippi, Il libro dei mille savi, Hoepli, Milano, 2022, n. 1351. ISBN 978-88-203-3911-1
Il piacere è peccato, e qualche volta il peccato è un piacere.
L'odio è il piacere più duraturo; / gli uomini amano in fretta, ma odiano con calma. (XIII, 6)
Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013. ISBN 9788858654644
La differenza fra la gloria reale e la fittizia sta nel sopravvivere nella storia o in una storia.
Citato in Elena Spagnol, Enciclopedia delle citazioni, Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894
Le donne le perdonavano tutto, tranne la sua faccia. (V, 113)
Nella sua prima passione la donna ama il suo amante, / in tutte le altre ciò che ama è l'amore.
Citato in Dammi mille baci, e ancora cento. Le più belle citazioni sull'amore, a cura delle Redazioni Garzanti, Garzanti, 2013.
Nella vita di un uomo l'amore è una cosa a parte, per una donna è l'intera esistenza.
Non esiste moralista più severo del Piacere.
Non v'è nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito / come il rum e la vera religione.
Sappiamo così poco quello che facciamo / in questo mondo che mi chiedo se il dubbio stesso non sia in dubbio. (IX, 17)
Se Laura fosse stata la moglie del Petrarca, pensate / che lui avrebbe scritto sonetti tutta la vita?
Citato in Elena Spagnol, Citazioni, Garzanti, 2003.
Tramontò il Sol, sorse l'argentea Luna: / diabolici sono della Luna / i malefizi, e tutti quei che casta / la chiamano, a me par che troppo presto / la lor nomenclatura han cominciato. / Giorno non v'è cotanto lungo, sia / il giorno ventunesimo di giugno, / che vegga una metà delle malvage / opere che rischiara in tre sol'ore / la sorridente Luna... ed essa sempre / la sua così modesta aria serbando! / Un silenzio fatale evvi in quell'ora, / una calma che all'anima permette / di tutta tutta espandersi; ma senza / che di frenarla pur s'abbia la forza; / il vergine splendore, che riveste / alberi e torri d'un prestigio santo, / che a tutta la natura offre e concede / un carattere chiaro di bellezza / e di soavità intima e pura, / s'insinua dentro il core e in esso sparge / dolce languore che non è riposo.
Traduzione di Angelo Calvino, Edoardo Perino, Editore, Roma, 1891, vol. I, pp. 43-44.
Tutte le tragedie finiscono con una morte, / tutte le commedie con un matrimonio.
Vino e donne, allegria e risate, / prediche e acqua di seltz l'indomani. (II, 178)
Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026