Le frasi di «Georgiche» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Georgiche»
Ogni difficoltà è vinta dall'aspro lavoro, e dal bisogno che incalza nelle dure vicende. (I, 145-146).
Da uno conoscili tutti. (II, 65-66)
Te, Lario grandissimo. (II, 159)
O Benaco, che gonfi le tue onde e fremi come il mare. (II, 160)
Salve, terra Saturnia, grande madre di grani e di uomini. (II, 173-174)
Loda i grandi poderi, ma coltivane uno piccolo. (II, 412-413)
O troppo fortunati agricoltori se conoscessero la loro felicità! (II, 458-9)
Felice chi poté conoscere le cagioni delle cose. (II, 490)
L'amore per tutti è lo stesso. (III, 244)
Un giorno, pur che mi basti la vita, io tornerò nella mia patria, traendo meco le Muse: e le palme del mio trionfo poetico io renderò a te, Mantova: e un tempio di marmo innalzerò sulla verde prateria presso l'acqua, là dove il Mincio scorre con lenti avvolgimenti e copre tutt'intorno le ripe di flessibili canne. (III, 10-15)
Ma fugge intanto, fugge irrecuperabile il tempo. (III, 284)
Il lavoro è tenue, ma darà non tenue gloria. (IV, 6)
Ben io qui canterei, qual sia de gli orti / la cultura miglior, come di Pesto / due volte rifioriscano i rosai. (IV, 118-119; 1801, 177-179)
Se si può confrontare con sì grandi cose queste così piccole. (IV, 176)
Finché il re è sano e salvo, tutte la pensano in egual maniera, / ma, perduto il re, il patto è infranto. (IV, 212-213)
A questi indizii, e prodigiosi esempi / riflettendo talun pensò, che l'api / abbian celeste origine, ed un raggio / chiudano in sen de la divina mente: / poiché diffuso per le terre e i mari, / e pe i campi del ciel vuolsi che immenso / spirito il mondo informi, e da lui vita / traggan uomini, armenti, augelli e fiere; / e in lui di nuovo poi da i corpi sciolte, / non soggette a perir, tornino l'alme / a rïunirsi, e redivive il volo / spieghino al cielo ad abitar le stelle. (IV, 219-227; 1801, 338-349)
Per la morte non c'è spazio, ma le vite volano e si aggiungono alle stelle nell'alto cielo. (IV, 226-7)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026