Frasi

Frasi di «Il diavolo al Pontelungo»

14 citazioni dal libro di Riccardo Bacchelli

Le frasi di «Il diavolo al Pontelungo» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Preludio

– Avete una buona campagna quest'anno– Bella, se Dio ci aiuta– Non mancherà di fare il suo dovere. Avrei buoni cavalli da mandare a pascere dentro il vostro frumento, signor arciprete del Borgo – E io ho delle buone redini per tenerli in briglia, signor non so di dove!Come non fosse per detto, si salutarono in fretta e l'arciprete tornò al Borgo.
La nuvola era sorta dalle parti infedeli di Levante, dal mare, elemento dei meno devoti, e veniva così in fretta, piccola e rabbiosa, che nel tempo d'andare e tornare di sagrestia già spuntava sul filare dei pioppi in fondo allo stradale della canonica: d'un tratto si torsero e si piegarono investiti come da un fuoco. Tutta la campagna fu presa da una fosca disperazione di vento.
Ma intanto la noce aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch'era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento.

Altre citazioni

Il giardinetto misto d'ortaglia dava su un rivo affluente della Maggia. Era estate grande e tutti i fiumi magri. L'acqua silenziosa agitava, passando lungo il giardino, un riflesso lento e vivo, giocoso sul cielo di foglie della pergola. I monti tacevano e il lago. Qua e là grappoli d'uva imbrunivano o indoravano. (I, Michele Bakùnin a Locarno)
La villa, presso l'entrata del possedimento, era una palazzina modesta ma comoda, all'italiana, più larga che alta, di quattro stanze d'angolo al pian terreno e cinque al piano di sopra. La villa era orientata da mezzogiorno a settentrione, con facciata a mezzogiorno. Erano rotti molti vetri, ma la vista era superba. D'inverno conveniva aprire a mezzogiorno, d'estate a mezzanotte; e caldo e fresco si potevano regolare perfettamente, quando non ci si mischiava il vento, che alterava ogni previdenza. Locarno è bene riparata dai monti che sovrastano l'estrema punta del Lago Maggiore. Ma il il proprietario e fondatore della Baronata, che era stato ai suoi giorni fortunato commerciante di calze, aveva ragionato così: — Se trovo una località aperta ai quattro venti, quando altrove c'è libeccio e caligine lo combatterà tramontana o maestro o levante, venti freschi e limpidi; quando altrove c'è tramontana e gelo, avrà da far col libeccio tiepido; e coll'uno e coll'altro, non avrò mai né freddo né afa. (V, Castelli in aria)
Anche la miseria è un'eredità.
In fiore gli oscillanti canapai ubbriacavano. / Dai fieni mézzi che dan la febbre, da ondate / di frumenti pesanti, chi passa lungo le siepi / ne vede uscire i campanili rossi e i pioppi / senz'ombra, annegati nella canicola, che non si sa / a che vento mai trovino il modo di tremare / in queste calme di luglio. (parte seconda, III, Il diavolo al Pontelungo)
Averle perse tutte, le speranze, gli dette la stessa pace che averle tutte intatte.
E non voglio più saperne di politica. Parlatemi di una politica che rimetta al mondo quell'uomo là.
Davit cominciò a declamare: Quando un popolo si desta / Dio si mette alla sua testa, / le sue folgori gli dà.– Lasciamo il '48 – fece Bakunin – Dio non fa parte delle nozioni umane, e la sovranità del popolo è la più sottile delle gherminelle politiche. Ditemi piuttosto se gli uomini sono pronti.
Egli dice che Bakùnin sacrificò tutto alla sua idea; io nego che questo sia un merito, quando l'idea è sbagliata. (da: Transatlantica, prefazione dell'autore al romanzo)
Ogni rivoluzione politica si riduce nell'andare a imparare quello che gli altri, che c'erano prima, sapevano da troppo tempo.
L'agricoltura è l'arte di sapere aspettare.
L'educazione non è mai troppa.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026