Le frasi di «Il flauto di vertebre» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Il flauto di vertebre»
Sempre più spesso mi chiedo / se non sia meglio mettere il punto / d'un proiettile alla mia sorte. / Oggi darò, / in ogni caso, / un concerto d'addio.
Che nessuno dimentichi una simile notte. / Oggi io suonerò il flauto / sulla mia colonna vertebrale.
Penso. / I pensieri, grumi di sangue, / infermi e rappresi strisciano via dal cranio.
Ho bestemmiato. / Ho urlato che Dio non esiste, / e lui ha tratto dal fondo dell'inferno / una donna che farebbe tremare una montagna, / e mi ha comandato: / amala!
Non ho bisogno di te! / Non voglio! / Non importa, / lo so / che creperò fra breve.
Quando l'anima mia sloggerà / per venire al tuo tribunale, / accigliandoti ottusamente, / come una forca / distendi la Via lattea, / e subito impiccami come un criminale.
Dove andrò a nascondere il mio inferno? / Da quale Hoffmann celeste / sei stata concepita, maledetta?!
Forse di questi giorni, / orrendi come aguzze baionette, / quando i secoli avranno canuta la barba, / resteremo soltanto / tu / ed io, / che t'inseguirò di città in città.
Ti bacerò attraverso la nebbia di Londra / con le labbra di fuoco dei lampioni.
Il tuo nome / sarà l'ultimo, / rappreso sul mio labbro lacerato dal proiettile.
Se è mio destino d'essere re / il tuo viso / ordinerò di coniare al mio popolo / nell'oro vivo delle mie monete!
Sul ferro graffierò il tuo nome, Lilia, / le catene bacerò nel buio della galera.
Al mondo, forse, / questo ultimo amore / è un'alba vivida come l'incarnato di un tisico.
L'inquietudine ha rotto l'argine della ragione.
Come una fune, ho teso l'anima sul precipizio / e vi ho fatto l'equilibrista, giocoliere di parole.
Non ti vestirò con l'elegante abito di Parigi / ma soltanto col fumo della sigaretta.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026