Frasi

Frasi di «Il Napoleone di Notting Hill»

15 citazioni dal libro di Gilbert Keith Chesterton

Le frasi di «Il Napoleone di Notting Hill» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Il Napoleone di Notting Hill»

Come il cielo, onnipresente è l'eroismo, / esso non finirà prima che finisca il mondo / e benché le cupe macchie roteino con fragore / di ciò, amico mio, non vi prenda timore. / Esso non finì presso l'urna di Nelson / dove sta assisa una Inghilterra immortale: / né dove i vostri giovani gagliardi a turno / bevvero – ad Austerlitz – la morte come un liquore. (p. 21)
Lungi da vostri soleggiati altipiani / ebbi una visione: le strade che seguivo / strade diritte, illuminate, esplosero / e incontrarono le strade stellari che conducono a Dio. / Questa leggenda di un'epica ora / l'ho sognata da fanciullo – e la risogno ancora, / sotto la grande e grigia torre, sull'acqua / che s'appunta alle stelle sul colle di Campden. (p. 22)
Eppure, c'era negli occhi degli operai lungo la strada, dei contadini nei campi, dei marinai e dei fanciulli, e soprattutto negli occhi delle donne, una strana luce che faceva sì che i dotti rimanessero nel dubbio e nella febbre dell'incertezza. I dotti non potevano scandagliare la profondità della gioia di quegli sguardi. Quella gente aveva ancora risorse nascoste: non aveva cessato di smentire il profeta. (p. 30)
– Sì, – esclamò lo straniero, raccogliendo questa parola. – Generoso inglese, voi avete ragione. Un'idea luminosa, ma molto scottante. Mi avete domandato, señor, perché, nel mio desiderio di veder riuniti i colori della mia patria io abbia mescolato sangue e carta. Ma non comprendete dunque l'antica santità dei colori? La Chiesa ha i suoi colori simbolici. Ora, pensate che cosa significhino questi colori per noi, pensate quale sia la condizione di un uomo che, come noi, non può veder altro che questi due colori, e non conosce che il rosso e il giallo. Per gli uomini tutte le forme si equivalgono, tutte le cose, nobili e volgari, formano una democrazia di combinazioni. Ma dovunque la veste rossa d'una vecchia contadina spicca in un campo di gemme d'oro, io vedo il Nicaragua. Dovunque io veda un po' di sabbia gialla in un campo di papaveri, vedo il Nicaragua. Ogni qualvolta vedo un limone e un rosso tramonto di sole, vedo la mia patria; e quando vedo una cassetta rossa per le lettere e un giallo tramonto, il cuore mi batte. Basta del sangue con un po' di mostarda al mio blasone; e se trovo in un fosso del fango giallo e rosso, il fosso mi diventa più caro delle stelle. (p. 48)
Dieci anni or sono, quand'ero un monello, – ora ne ho diciannove – io giocavo in via della Pompa, armato d'una sciabola di legno e con un elmo di carta sul capo, e sognavo grandi guerre. In un eccesso di bellicoso furore, diedi un colpo formidabile con la mia spada e rimasi là come impietrito, essendomi accorto di avervi colpito, di aver colpito voi, Sire, voi, mio Re, che passeggiavate nobilmente lontano da tutti i curiosi, per vegliare sulla salvezza del nostro popolo. Ma erano vani terrori i miei. Quel giorno incominciai a conoscere che cosa sia la regalità. Voi non indietreggiaste, né batteste ciglio, né chiamaste le guardia, né mi minacciaste di castigo; ma con sublimi parole di fiamma, che rimasero incise per sempre nel mio cuore, mi esortaste a rivolgere sempre la punta della mia spada contro il nemico della mia inviolabile città. Come un prete che indichi l'altare, mi mostraste col dito la collina di Notting: "Finché sarete pronto, diceste, a morire per quella montagna sacra, anche se fosse circondata da tutti gli eserciti di Bayswater...". Io non ho dimenticato queste parole e ho buone ragioni per ricordarmele ora che è giunto il momento che coronerà le vostre profezie. La montagna sacra è circondata dagli eserciti di Bayswater, e io son pronto a morire. (p. 115)
– Questo riso di cui gli uomini fanno uno strumento di tirannia, non è la potenza spaventosa che voi credete. Pietro fu crocifisso, e crocifisso con la testa in giù. C'è cosa più ridicola dell'immaginare questo vecchio e rispettabile Apostolo con la testa in giù e i piedi in aria? Il vostro umorismo moderno è riuscito ad immaginare cosa più gustosa? Ma in realtà quale fu il risultato? Con la testa in giù e le gambe in ria, Pietro è ancora Pietro, per l'umanità: sebbene con la testa in basso, egli non cessa di dominar l'Europa ancor oggi, e milioni di creature non respirano che nella sua Chiesa. (p. 118)
Sono nato, come gli altri uomini, in un punto di questa terra che ho incominciato ad amare perché, fanciullo, vi ho giocato, perché vi ho amato, perché vi ho trascorso, chiacchierando con i miei amici, notti ch'erano divine. E ho avuto il sentimento del mistero. Quei giardinetti dove abbiamo confessato i nostri amori, quelle strade per cui abbiamo trasportato i nostri morti, perché dovrebbero essere volgari, perché dovrebbero essere paradossali? (pp. 118-119)
Da fanciullo, Adamo Wayne nutriva per le tristi contrade di Notting Hill gli stessi sentimenti che agli antichi ispiravano Atene e Gerusalemme. Conosceva il segreto della passione, quei segreti che fanno sì che vecchi canti nazionali producano un effetto così strano sulle civiltà d'oggi. Sapeva che il vero patriottismo canta i suoi dolori, le sue speranze perdute, molto più che non le vittorie, sapeva che la metà della poesia d'ogni poema nazionale consiste in nomi propri; e, soprattutto, conosceva questo sommo fatto psicologico che domina tutto il patriottismo: egli sapeva che per quel delicato pudore che è proprio di tutti gli innamorati, il patriota, in nessun caso, si gloria della grandezza della patria, ma sempre, necessariamente, si gloria della sua piccolezza. Conosceva tutto ciò, non perché fosse filosofo o uomo di genio, ma perché era un fanciullo. (p. 133)
"In tutta questa faccenda, io sento di aver combattuto non soltanto per la mia città natia, alla quale devo tutto il mio sangue, ma anche per tutti i luoghi del mondo dove grandi idee come queste possono prevalere. Io non lotto soltanto per Notting Hill, ma anche per i suoi nemici, per Bayswater, per North Kensington. Giacché se i cacciatori di milioni saranno vittoriosi, anche queste città perderanno i loro antichi sentimenti e tutto il mistero della loro anima nazionale." (p. 144)
La libertà di parlare significa nella nostra civiltà moderna che dobbiamo parlare soltanto di cose non importanti. Non abbiamo il diritto di parlare della religione, perché questo non è liberale; non abbiamo il diritto di parlare del pane né del formaggio perché questo è un voler parlare di bottega; non ci è permesso parlare della morte perché cosa che ci rende tristi; e tanto meno non ci è permesso di parlare della nascita, perché non sarebbe argomento delicato. (p. 147)
Deliberatamente, con meditato proposito, aveva fatto la scelta di ciò che sarà sempre causa di turbamento, sino alla fine dei tempi, della pace del mondo: aveva scelto una vita breve e allegra. (p. 160)
– Per voi e per me – disse Wayne, con tono di strana melodia – e per tutti i valorosi, c'è del buon vino nell'osteria ch'è alla fine del mondo. (p. 276)
Come l'albero cade, così riposerà. Hanno detto ch'è una frase triste e cupa, ma è l'essenza di ogni gioia profonda. Io faccio in questo momento ciò che ho fatto in tutta la mia vita: la sola cosa cioè che ci renda felici, la sola cosa che ci renda universali. Io m'attacco a qualche cosa. (pp. 277-278)
Gli uomini, io dico, godono, di epoca in epoca, d'un fenomeno più nuovo del progresso: con ogni bimbo che nasce al mondo, sorge un nuovo sole, sorge una nuova luna. Se la nostra vecchia umanità fosse un uomo solo, forse soccomberebbe al ricordo di tante felicità, sotto il fardello di tanti eroismi diversi, sotto il peso e il terrore di tutta la bontà dell'uomo. Ma è piaciuto a Dio isolare a tal punto l'anima singola, ch'ella non può nulla apprendere dalle altre, se non per sentito dire, e a ciascuno la bontà e la felicità si rivelano con la giovinezza e la violenza del lampo, come il lampo improvvise e pure. E la maledizione che vota all'insuccesso tutti i sistemi degli uomini, non li affligge più che i vermi della fatale tomba non affliggano il bimbo che gioca sul prato. Notting Hill è caduto, Notting Hill è morto. Ma non importa, Notting Hill ha vissuto. (p. 281)
Se giocando questo gioco infantile lo abbiamo considerato seriamente come una crociata, se abbiamo innaffiato il vostro ridicolo giardinetto col sangue ei martiri, d'un asilo infantile abbiamo fatto un tempo. E vi domando in nome del cielo, chi ci ha guadagnato? (p. 284)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026