Frasi

Frasi di «La montagna incantata»

18 citazioni dal libro di Thomas Mann

Le frasi di «La montagna incantata» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «La montagna incantata»

Come il tempo, lo spazio genera oblio; ma lo fa staccando l'individuo dalle sue relazioni e trasportandolo in una condizione libera e primigenia... addirittura, in men che non si dica, può tramutare un pedante e un borghesuccio in una sorta di vagabondo. Il tempo, si dice, è acqua del fiume Lete; ma anche l'aria di luoghi lontani è una pozione dello stesso tipo e, se pure agisce meno a fondo, lo fa in compenso più velocemente. (cap. I, § L'arrivo; 2010)
Io infatti non ho ancora incontrato un uomo perfettamente sano. (cap. I, § Nel ristorante; 2022)
La malignità, caro signore, è lo spirito della critica, e la critica è l'origine del progresso e della civiltà. (cap. III, § Satana; 2022)
[...] E mentre provava a mettersi nei panni del signor Albin e si figurava come dovesse sentirsi chi si fosse definitivamente liberato dal peso dell'onore e godesse per sempre gli inauditi vantaggi della vergogna, il giovane fu scosso da un senso di confusa dolcezza che per un po' impresse al suo cuore un palpito ancora più accelerato. (cap. III, § Il signor Albin; 2022)
Quel che chiamiamo noia è dunque a rigore un patologico accorciarsi del tempo conseguente alla monotonia: ma grandi unità temporali, se caratterizzate da ininterrotta uniformità, si contraggono in modo terrorizzante; se un giorno è uguale a tutti, tutti sono come uno solo; e nella perfetta omogeneità anche la più lunga delle vite sarebbe vissuta come brevissima, svanita in men che non si dica. (cap. IV, § Excursus sul senso del tempo ; 2010)
Il sintomo morboso, disse, sarebbe attività amorosa camuffata e ogni malattia amore trasmutato. (cap. IV, § Analisi; 2022)
Scrivere bene significa quasi pensare bene, e di qui ci vuole poco per arrivare ad agire bene. (cap. IV, § Sintomi di paura. I due nonni e la gita in barca nel crepuscolo; 2022)
Il tempo, in verità, non ha cesure, all'inizio di un nuovo mese o di un nuovo anno non ci sono tempeste o squilli di tromba, e persino l'inizio di un nuovo secolo siamo solamente noi uomini ad accoglierlo con colpi di cannone e fanfare. (cap. V, § Capricci di Mercurio; 2010)
Aspettare, si dice, è noioso. Ma è invece altrettanto, anzi propriamente, il contrario in quanto inghiotte periodi di tempo senza che siano vissuti e sfruttati per se stessi. (cap. V, § Enciclopedia; 2022)
«Ha sentito parlare del terremoto di Lisbona?»
«No... Un terremoto? Qui non leggo giornali...»
«Lei mi fraintende. E giacché ci siamo, è deplorevole... e significativo di questo luogo... che lei trascuri di leggere i giornali. Ma lei mi fraintende. Il cataclisma cui alludo non è attuale, è avvenuto circa centocinquant'anni fa...»
«Ho capito! Sì, sì... aspetti! Ho letto che quella notte, a Weimar, Goethe nella sua camera disse al domestico...»
«Via, non volevo dir questo...» lo interruppe Settembrini chiudendo gli occhi e agitando la piccola mano bruna. «D'altro canto lei confonde le catastrofi. Lei ha in mente il terremoto di Messina. Io alludo alle scosse che sconvolsero Lisbona nel 1755.» (cap. V, § Enciclopedia; 2022)
Un modo di pensare non è vivo se non ha occasione di combattere. (cap. VI, § Dello stato di Dio e della mala redenzione; 2022)
Ogni interessamento alla morte e alla malattia non è che un modo di esprimere l'interessamento alla vita. (cap. VI, § Neve; 2022)
L'amore è opposto alla morte, esso solo, non la ragione, è più forte di essa. (cap. VI, § Neve; 2022)
La tolleranza diventa delitto quando riguarda il male. (cap. VI, § Soldato e uomo di coraggio; 2022)
Di fatto il nostro morire riguarda più i sopravvissuti che noi stessi. (cap. VI, § Soldato e uomo di coraggio; 2022)
[...] un fatto che fa sbollire i calori, che chiarisce; uno stato d'animo non resiste immutato al volgere delle ore. (cap. VII, § La grande irritazione; 2022)

Citazioni su La montagna incantata

Nel romanzo di Thomas Mann l'esito della lotta resta incerto; ed esso avrebbe potuto esercitare una notevole funzione di orientamento, poiché il pareggio con cui termina lo scontro ideologico implica un'importante e feconda critica della democrazia; la dove il campione dell'ideologia democratica si attiene alla versione tradizionale della sua ideologia politica, cioè resta pressapoco al livello della realtà di Weimar, viene sempre battuto dalla demagogia sociale del suo avversario. (György Lukács)
Thomas Mann offre qui, nella sua maniera cauta, qualcosa di estremamente importante per la letteratura tedesca: cioè un'autocritica corrosiva dell'assenza di dimensioni sociali, spaziali e temporali, propria della letteratura tedesca del periodo imperialistico. L'azione viene qui consapevolmente situata in un ambiente artificialmente isolato. Gli uomini sono bensì determinati dalla loro psicologia sociale, ma si trovano al di fuori del loro normale ordito di legami sociali. Si ha così un simbolo ironico della descrizione della società nell'imperialismo tedesco. (György Lukács)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026