Frasi

Frasi di «Le balene restino sedute»

21 citazioni dal libro di Alessandro Bergonzoni

Le frasi di «Le balene restino sedute» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Le balene restino sedute»

A scuola mi insegnavano che il pesce ombrello non sarebbe mai uscito col tempo bello e dicevano anche che le foche esistenti sulla terra erano di due tipi: foche buone e foche cattive (solo che le cattive erano anche ripiene e le chiamavano focacce).
Cristoforo Colombo disse che il mondo era una sinusoide e andava operata al più presto.
Riportata anche in Silences nella forma: «Fu Colombo che disse che il mondo era una sinusoide e andava operata al più presto!»
Correva l'anno 1600 berlinetta: dissero che in Australia era primavera e tornavano i boomerang.
Era un uomo che credeva che l'anticristo fosse una suola per non scivolare.
Erano le cinque di mattina, o almeno credo con precisione.
Il sindaco di Tortona potrebbe essere una ciliegina.
Riportata anche in Silences nella forma: «Il sindaco di Tortona potrebbe essere anche una ciliegina.»
L'estate era alle porte e mia sorella alla finestra.
De Coubertin: l'importante non è vincere ma ritirare il premio.
Io ero nel classico periodo in cui guardavo un uovo e chiedevo: chi sei tu? Né carne né pesce...
Lo dico con il cuore in mano, perciò con i polsini completamente insanguinati.
Edo era un tipo strano: la prima volta che gli hanno presentato un piatto di spaghetti ha pensato alla versione impegnativa del gioco Shangai.
Ma cinques più cinques fa diesis?
In tutte le epoche, insomma, avere figli ha sempre significato sacrificio, almeno fin che non viene il giorno in cui col colapasta e il grembiule si apre un periodo nuovo: cioè l'età scolare.
Silvestro non era ancora Santo, era ancora Gatto.
E Tatì lo capì, tant'è che Tatì tricchetetrò tricchetetiretettricchetetrà!
Si baciarono sulla terrazza. Molti si baciano sulla bocca...
Non sono molto ferrato in materia, conosco dei cavalli che lo sono più di me.
Si parla di anni che portarono oltre il progresso sperato e cioè fino ad arrivare all'invenzione della lettera «P», con comprensibile giovamento delle pubbliche relazioni e dei rapporti umani di persone come: Latone, Inocchio, Irro, Aeron de Aeroni, Aa Giovanni, Uccini.
Sono tanti i nomi che hanno fatto grande l'arte della musica: Verdi, Rossini, Nerone, Bach, Offenbach, Wagner, Offenwagner e Toscanini, l'inventore dei sigari piccoli.
Mi sento come un Re tornato Re... Rintronato.
Volevo ringraziare voi, ché non è facile, per me che sono io, figuramoci per voi che siete gli altri, spiegare di questo spettacolo quel che c'era, quel che c'è, quel che sempre ci sarà, ciccacicca ciccacero ciccacicca ciccacià. Vi chiederete "darà soltanto risposte musicali?", e vi ringrazio per la domanda, e spero presto di ringraziarmi per la risposta...

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026