Frasi

Frasi di «Le regole della casa del sidro»

16 citazioni dal libro di John Irving

Le frasi di «Le regole della casa del sidro» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Le regole della casa del sidro»

Qui a St. Cloud's è ora che si faccia qualcosa per il bene di qualcuno. (p. 13)
Da una parte c'è il corpo umano, chiaramente fatto apposta per volere bambini, e dall'altra c'è la mente umana, molto confusa al riguardo. Talvolta la mente non vuole bambini, e può anche esse perversa al punto di far sì che nasca un figlio a chi pur non lo desidera. A che pro tanta insistenza? (p. 17)
Un orfano, secondo lui, nasceva solo per rendersi utile e basta. (p. 43)
Talvolta, quando si è etichettati, quando si è marchiati, il nostro marchio diventa la nostra vocazione. (p. 72)
"Nessuno, tranne me, mi ha mai messo una mano addosso, per sentire il bambino," disse la donna. "Non val la pena di fare un figlio, se non c'è nessuno che gli va di sentirlo scalciare, o sentirlo muovere" (p. 88)
"Adolescenza," scrisse il dottor Larch. "Comincia forse quando, per la prima volta nella vita, scopriamo di aver qualcosa di terribile da nascondere a quelli che ci amano?" (p. 102)
Un adolescente scopre che l'inganno è seducente quasi quanto il sesso, e assai più facile a porsi in atto. Può riuscir particolarmente facile ingannare le persone care: chi ti ama è meno propenso ad accorgersi del tuo inganno. Ma se tu non ami alcuno, e ritieni che nessuno ti ami, non v'è alcuno che abbia il potere di pungerti dandoti del bugiardo. (p. 105)
"Lei vuole che Homer faccia il medico, Wilbur," disse Nurse Edna, "ma la vita è la sua." "Si aspetta forse che faccia anche lo scrittore?" interloquì Nurse Angela. "E che non si sposi mai?" chiese Nurse Edna, perigliosamente. M'aspetto che si renda utile, pensò Wilbur Larch stancamente. [...] Ma quello che Wilbur Larch si aspettava dal suo giovane apprendista era soltanto quello che credeva di avergli insegnato. (p. 248-250)
Quel tanto di ipocrisia che aveva riscontrato nella vita sociale aveva molto turbato Homer: la gente, persino le brave persone — chè certo Wally era una brava persona — facevano un sacco di critiche a qualcuno con cui poi si mostravano perfettamente affabili. (p. 266)
Era questo l'amore, e era così che ti arriva -senza lasciarti veruna possibilità di farne uso? (p. 272)
"Qualche speranza basta," disse Home Wells, il quale non riconobbe lì per lì la propria voce. "Qualche speranza è tutto quello che si ha, giusto? In aria, sottacqua, oppure qui, sulla terra, da quando nasciamo." O da quando non nasciamo, egli pensò. Adesso riconobbe l'inflessione della propria voce: era il tono del dottor Larch. (p. 381)
Homer Wells non si sentiva in salvo. Chi mai, innamorato e insoddisfatto per come il suo amore è ricambiato, chi mai si sente in salvo? Al contrario, Homer Wells si sentiva preso di mira e perseguitato in modo speciale. Qual è quel giovane -sia pure orfano- che ha tanta paziena di aspettare -poi si vedrà- in amore? (p. 389)
Pensò alle regole. [...] Le vere regole della casa del sidro erano quelle di Mister Rose. E quali erano le regole a St. Cloud's? Quali erano le regole di Larch? Quali regole il dottor Larch osservava, quali violava, quali modificava e con quali criteri? Chiaramente Candy osservava certe regole, ma messe da chi? E lo sapeva, Wally, che regole fossero? (p. 398)
"Ogni volta che lanci una lumaca dalla darsena," Ray disse a Homer Wells per canzonarlo, "costringi qualcuno a ricominciare la vita daccapo." – "Magari gli faccio un favore," disse Homer Wells, l'orfano. Ray dovette ammettere che il ragazzo gli piaceva. (p. 416)
Quando il tempo è passato, sono quelli che ti conoscevano una volta che ti vien voglia di rivedere; è con loro che vorresti discorrere. Quand'è passato tanto e tanto tempo, cos'importa quel che loro t'hanno fatto? (p. 470)
Se l'aborto fosse legale, tu potresti rifiutarti -anzi, date le tue convinzioni, dovresti rifiutare di eseguirli. Ma dal momento che sono contro la legge, come puoi dire di no? Come puoi riservarti il diritto di scelta in materia quando vi sono tante e tante donne che non hanno la libertà di scegliere, esse stesse? Le donne non hanno scelta. So che sai che non è giusto, ma come puoi, tu -proprio tu, fra tutti- COME PUOI RITENERTI LIBERO DI SCEGLIERE DI NON AIUTARE CHI NON È LIBERO DI OTTENERE ALTRO AIUTO? Tu devi aiutarle perché sai come fare. Pensa, chi le aiuterebbe se ti rifiuti tu? (p. 539)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026