Frasi

Frasi di «Manuale della perfetta mamma»

23 citazioni dal libro di Aldo Busi

Le frasi di «Manuale della perfetta mamma» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Manuale della perfetta mamma»

Il mito della Madonna consegna la donna o alla castità e conseguente rinnegamento della sessualità o alla puttanaggine, che è l'altra faccia della medaglia della santità e dell'innocenza che deve espiare i peccati altrui senza mai commetterne uno suo e addossandoseli però tutti quanti.
Una madre fa tutto per il figlio, ma non deve fare anche il figlio e la parte del figlio.
Esistono, stringendo, due tipi di mamma e quindi due tipi di famiglia: quella che si preoccupa se scopre che il figlio di sedici anni alle otto di sera rientra a casa con mille lire di non comprovata provenienza e lo prende a sberle [...] e quella che si preoccupa se a notte fonda il figlio di otto non è rientrato in roulotte o nel basso o nello scantinato con almeno un centone in saccoccia.
Ma via, non trascendiamo, c'è ben di peggio di una mamma snaturata secondo copione: c'è una mamma che fa fino in fondo la sua parte!
La famiglia è una prostituta per aver bisogno di un protettore? [...] Proteggere è un eufemismo per sfruttare.
Una brava ragazza nata è ottusa laddove una qualsiasi si accontenta di essere sprovveduta o prevenuta o scaltra.
Ma tu, mammina cara, non porti queste mie sciocche domande col tuo adorato figlioletto, sii classica, romantica e liberty da quella gran brava nata che sei: limitati a castrarlo, a dargli un beauty di frasi e sentimenti fatti e a farne un uomo vero come tutti gli altri.
Purtroppo la mamma generica commette lo stesso madornale errore della Chiesa in fatto di sesso: lo rinnega, lo plasma, lo stigmatizza.
La Chiesa cattolica è la mamma che mette al centro della vita individuale e sociale delle sue pecorelle alla pecorina qualcosa che non ha posto da nessuna parte: la sessualità umana. E sopra vi pianta un codice d'onore, una morale.
Se vuoi rovinare un figlio per sempre dagli la stessa verità confezionata per te dai tuoi genitori quando eri piccola.
La verità è un percorso da fare, non un traguardo da cui partire.
Le donne saranno perfettamente emancipate quando la forza della mente sarà eguale alla debolezza della figa tanto da, volendolo, prodursi da sé la frittata che vogliono, anche per il solo gusto di girarla.
Il rapporto vero è vero fra due persone vive e entrambe vere, non è il mausoleo di una salma imbalsamata a fronte di una persona che è viva ma non è più con te, non più riguardo a te.
Ci sono legami fortissimi e inestricabili che resistono nel tempo proprio perché o non sono mai cominciati o sono finiti e uno dei due non ha il coraggio, e nemmeno la viltà, di dirlo all'altro.
La gente che trova le parole già pronte non sa che avrà i pensieri già fatti.
Se è difficile concepire la società senza madri, senza sante e senza puttane che in quanto persone marcano visita da millenni, è impossibile presagire una società in cui le donne, finalmente liberatesi dai ruoli di subordinazione per loro stabiliti dagli uomini, non manchino più all'appello. Sarà una grande società, saremo più vicini a un progetto non più utopico di felicità tutta in Terra.
Perché una donna deve essere un genio di forza e di intraprendenza e di pazienza e di spirito di sopportazione per vivere in una società misogina come la nostra senza aver almeno partorito un alibi che la assolva dall'abominio di non essere servita a niente, nemmeno a aumentare il fatturato delle aziende dei pannolini e degli omogeneizzati e della canapa indiana.
Come in tutti i grandi sentimenti, l'amore o la follia non è questione di dare e avere: è una questione di parità, il che è una convenzione fra le parti.
Non si può mettere in discussione la Vita nemmeno per migliorare la sua situazione: bisogna farle fede dell'esperienza che accampa.
Che me ne faccio di vent'anni in più se poi è già da cinquanta che non riesco a trovare nessuno che non mi faccia cadere le braccia dalla disperazione e dalla noia entro venti minuti?
Io credo che l'amore non si debba cercare, l'amore ti capita incontro e addosso; l'amore non si cerca, l'amore si trova; puoi cercare di appianare la vita di tutti i giorni con il compromesso, l'oculatezza, la pazienza, il timore, il coraggio e persino la viltà e il rischio perché tutto ciò dipende da te, ma non puoi esaltarla, perché questo dipende da un altro.
C'è gente che mette ogni energia nell'andare alla ricerca d'amore e, una volta trovatolo, è così esausta dal girovagare forsennato di prima che non fa più niente dopo. Io invece per l'amore non faccio niente prima, mi riservo di dare la carica a partire dal primo istante che qualcuno è d'accordo nell'accettarlo e nel restituirmelo.
Forzare l'amore è come voler forzare una porta blindata a spallate: o la trovi aperta o finisci al pronto soccorso.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026