Frasi

Frasi di «Odi barbare»

17 citazioni dal libro di Giosuè Carducci

Le frasi di «Odi barbare» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Odi barbare»

Lieta del fato Brescia raccoltemi, / Brescia la forte, Brescia la ferrea, / Brescia leonessa d'Italia / beverata nel sangue nemico. (Alla Vittoria, tra le rovine del tempio di Vespasiano in Brescia, libro I, vv. 37-40)
Salve, Umbria verde, e tu del puro fonte / nume Clitumno! (Alle fonti del Clitumno, libro I, vv. 25-26)
Roma, ne l'aer tuo lancio l'anima altera volante: / accogli, o Roma, e avvolgi l'anima mia di luce. (Roma, libro I, vv. 1-2)
Anch'ei, tra 'l dubbio giorno d'un gotico / tempio avvolgendosi, l'Alighier trepido / cercò l'immagine di Dio nel gemmeo / pallore d'una femina. (In una chiesa gotica, libro I, vv. 21-24)
Surge nel chiaro inverno la fosca turrita Bologna, / e il colle di sopra bianco di neve ride. (Nella piazza di San Petronio, libro I, vv. 1-2)
[...] quando Odoacre dinanzi a l'impeto / di Teodorico cesse, e tra l'èrulo / eccidio passavan sui carri / dritte e bionde le donne amàle // entro la bella Verona, odinici / carmi intonando: raccolta al vescovo / intorno, l'italica plebe / sporgea la croce supplice a' Goti. (Davanti il Castel Vecchio di Verona, libro I, vv. 5-12)
[...] una gran tazza argentea, // cui placido olivo per gli orli nitidi corre / misto a l'eterno lauro. (Sirmione, libro I, v. 4)
Breve ne l'onda placida avanzasi / striscia di sassi. Boschi di lauro / frondeggiano dietro spirando / effluvi e murmuri ne la sera. | [...] | Par che da questo nido pacifico / in picciol legno l'uom debba movere / secreto a colloqui d'amore / leni su zefiri, la sua donna / fisa guatando l'astro di Venere. (Scoglio di Quarto, libro I, vv. 1-4, 9-13)
Superba ardeva di lumi e cantici / nel mar morenti lontano Genova / al vespro lunare dal suo / arco marmoreo di palagi. (Scoglio di Quarto, libro I, vv. 29-32)
Fulgida e bionda ne l'adamantina / luce del serto tu passi. (Alla Regina d'Italia, libro I, vv. 29-30)
Già il mostro , conscio di sua metallica / anima, sbuffa, crolla, ansa, i fiammei / occhi sbarra; immane pe 'l buio / gitta il fischio che sfida lo spazio. (Alla stazione in una mattina d'autunno, libro II, vv. 29-32)
Oh qual caduta di foglie, gelida, / continua, muta, greve, su l'anima! / io credo che solo, che eterno, / che per tutto nel mondo è novembre. (Alla stazione in una mattina d'autunno, libro II, vv. 53-56)
Quale una incinta, su cui scende languida / languida l'ombra del sopore e l'occupa, / disciolta giace e palpita su 'l talamo, / sospiri al labbro e rotti accenti vengono / e súbiti rossor la faccia corrono || [...] Chinatevi al lavoro, o validi omeri; / schiudetevi agli amori, o cuori giovani; / impennatevi a sogni, ali dell'anime; / irrompete alla guerra, o desii torbidi: / ciò che fu torna e tornerà nei secoli. (Canto di marzo, libro II, vv. 1-5, 26-30)
[...] vacche del cielo [...]. (Canto di marzo, libro II, v. 11)
L'ora presente è in vano, non fa che percuotere e fugge, / sol nel passato è il bello, sol ne la morte è il vero. (Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley, libro II, vv. 3-4)
Ah, ma non ivi alcuno de' novi poeti mai surse, / se non tu forse, Shelley, spirito di titano, / entro virginee forme. (Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley, libro II, vv. 41-42)

Citazioni sulle Odi barbare

Le Barbare sono serti di fiori posti su delle tombe; o corone di cipresso appese ad abbandonate are votive. Il Carducci è apparso come un superstite di altri tempi, venuto a narrare a noi delle saghe antiche, che il secolo desueto non intendeva oramai più. E della sua solitudine ebbe anch'egli coscienza. Onde quella tristezza elegiaca di parecchie, delle più belle e più sincere forse, delle Odi barbare, quella quasi nostalgica adorazione di rovine: quel sentirsi sfiorare dolcemente la fronte dall'ala trista dei secoli: quel desiderio di essere tratto dai fiumi eterni verso l'eterno nulla [...]. (Eugenio Donadoni)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026