Le frasi di «Per un'Apocalisse più svelta» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Per un'Apocalisse più svelta»
Che baracconata, la normalità. (dalla quarta di copertina)
Se a un uomo gli fa un baffo di essere amato per il suo mondo [...] basta gli si ami il cazzo, una donna per amare a fondo, ha bisogno di un iniziale periodo di franchigia sessuale durante il quale illudersi di essere desiderata come individuo pensante, appunto per la sua anima individuale, la pazza. (pp. 35-36)
Se l'uomo accetta di entrare nel corpo di una donna non è per convincimento o per sdilinquimento erotico ma perché impara ad aver fiducia dei propri femori: vada come vada, essi gli impediranno di finirci dentro del tutto. (p. 41)
Gli animali umani, persistendo a credere di essere fatti a immagine e somiglianza di Dio, come Dio non migliorano, alternano solo piede e staffa. (pp. 41-42)
Se la donna si è stancata di fare come mestiere la donna, figuriamoci l'uomo di fare il maschio senza avere più in cambio neanche una donna ancora capace di farglielo fare! (p. 44)
Legalizzare la droga, anche quella pesante, significa abbatterne sensibilmente il consumo, e questo ai governi di malaffare non può veramente interessare. (p. 45)
A uno che si lascia convincere che va salvato preferisco uno che si faccia fuori interamente con le proprie mani. (p. 46)
Non capirò mai perché non si facilitino gli amori fra gli adolescenti e i giovani fra di loro: la famiglia è quel che è [...] la scuola è quel che è, ai giovani si nega il lavoro [...] chiaro che gli resta solo la droga, il sasso dal cavalcavia, lo scippo, la madonnina che piange lacrime di sangue vero e Anima Mia di e con Claudio Baglioni. (p. 49)
Ciò che cementifica una coppia è il dovere di recitare, non il piacere di essere. Se uno sposa il piacere di essere, deve andare all'altare da solo a dirsi sì. (p. 56)
Il corpo cattolico è sporco, essendo di necessità pura solo l'anima che si monda dal peccato originale (capirai che originalità!). (p. 70)
Avendo i cattolici una doppia morale, hanno un corpo doppio in cui fanno alternare la loro unica anima, che stress, e quello pure lo offrono a Dio e a te finiscono sempre col dare quello sporco, praticamente un passaporto per il Reparto Infettivi Terminali. (p. 71)
Finché le madri non impareranno a solidarizzare più con le altre donne – a ragione e a torto, suggerirei io, almeno per qualche decennio a venire – che non con i frutti-del-ventre-loro-gesù, niente di nuovo ci sarà sotto l'eclissi della tanto invocata ma sempre procrastinata civiltà e politicizzazione delle donne. (p. 74)
Le donne continuano a ignorare che la spiritualizzazione o vera anima si compirebbe in loro se lasciassero vuoto e ben svuotato il buco fatto per essere riempito dal vuoto d'aria in fuori del maschio a nolo. (p. 78)
Quante volte di una persona ci innamoriamo del neo sulle labbra e per avvicinarci a quel neo dobbiamo incamerare tutto quanto gli sta attorno, herpes e carie comprese, e il flagello culturale, magari, perché avendo letto Siddharta o Il giovane Holden è convinta di aver letto un libro e tu devi far finta di niente? (p. 87)
Se già hai l'amore, che te ne fai del matrimonio? (92)
Mentre se i gay non lottassero per i propri diritti ma per quelli degli eterosessuali e viceversa, be', in questo caso avremmo una vera e propria Rivelazione. (p. 102)
Andare con un uomo è diventato per me come per una bionda zoofila andare con un gorilla albino: lo si può fare un paio di volte se ci sono abbastanza fotografi in giro e il cachet non è male, ma poi le viene a noia, specialmente se il gorilla è finto e dentro c'è ancora un uomo col parrucchino. (p. 107)
Se uno fa già tanta fatica per disabituarsi al leccalecca di cui andava matto, non è detto che poi debba impazzire poi per una cartavetrata. (p. 120)
La carne, quando smette di essere debole, è ben peggio: è moralistica. E tanto più è beata per i cieli, tanto più imputridisce nel monito di come quella altrui vada marchiata qui in terra. (p. 126)
Io, per me, invece di essere io ed essere mio malgrado profetico, avrei preferito essere uno di voi, un cazzo una figa un culo come voi, e come voi credere che i marziani appartengano a un altro pianeta, che i morti e gli animali siano gli altri e che l'Apocalisse debba ancora venire. (p. 128)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026