Le frasi di «Yoga Sūtra» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Yoga Sūtra»
Yoga è l'arresto delle modificazioni mentali. (I, 2)
Lo stato supremo di assenza di desiderio si verifica quando tutti i desideri cessano, in seguito alla scoperta della natura più intima del Purusha, il Sé Supremo. (I, 16)
La realizzazione può essere ottenuta anche mediante la devozione a Dio, Ishvara. (I, 23)
Dio è il sommo Sé. Egli è intocco dalle pene della vita, dalle azioni e dalle loro Conseguenze. (I, 24)
Oppure, si mediti su qualsiasi cosa si adatti a voi naturalmente. (I, 39)
La miseria o infelicità è prodotta da: mancanza di consapevolezza, o avidya, egoismo, passioni, avversioni, attaccamento alla vita e paura della morte. (II, 3)
La dissociazione di colui che vede e della cosa vista prodotta dell'ignoranza è il rimedio che arreca liberazione. (II, 25)
Gli otto mezzi dello yoga sono: yama (autocontrollo), niyama (osservanze), asana (posizione), pranayama (controllo del respiro), pratyahara (astrazione), dharana (concentrazione), dhyana (meditazione), samadhi (contemplazione). (II, 28)
Allorché lo yogin è fermamente stabile nella non violenza, coloro che sono in sua presenza abbandonano ogni ostilità. (II, 35)
Allorché lo yogin è fermamente stabile nella continenza sessuale, acquista energia. (II, 38)
Samadhi si ha allorché, la mente si unisce all'oggetto. (III, 3)
Grazie a samyama si può conoscere l'immagine presente nella mente altrui. (III, 19)
Abbandonando le cause che delimitano e conoscendo i passaggi, è possibile entrare nel corpo di un altro essere. (III, 39)
I poteri vengono rivelati alla nascita, oppure sono conseguiti tramite l'uso di droghe, la ripetizione di parole sacre, l'ascesi o il samadhi. (IV, 1)
Passato e futuro esistono nel presente, tuttavia non sono sperimentati nel presente in quanto sussistono su piani diversi. (IV, 12)
Lo stesso oggetto è visto in modi diversi da menti diverse. (IV, 15)
La mente, benché, variegata da innumerevoli desideri, agisce per lo scopo di un altro, in quanto agisce per associazione. (IV, 24)
Allorché si è vista questa distinzione, si ha un arresto dei desideri riflessi nell'atma, o Sé. (IV, 25)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026