Frasi
Frasi di Oscar Wilde
280 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 280 citazioni di Oscar Wilde, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Oscar Wilde (poeta, aforista e scrittore irlandese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Oscar Wilde
Buona parte della mia perversione morale è dovuta al fatto che mio padre non mi permise di diventare cattolico. L'aspetto artistico della Chiesa e la fragranza dei suoi insegnamenti mi avrebbero guarito dalle mie degenerazioni. Ho intenzione di esservi accolto al più presto.
«Che cosa significa una persona sensibile?», domandò il Mortaretto alla Candela Romana.
«Una persona che, avendo dei calli, pesta sempre il piede al prossimo», sussurrò a bassissima voce la Candela Romana; e per poco il Mortaretto non scoppiò dalle risate.
Definizione di pompelmo: un limone cui si è presentata un'occasione e ha saputo approfittarne.
Dovessi rivivere mi piacerebbe essere come un fiore – niente anima, ma perfettamente bello. Forse per i miei peccati sarò trasformato in un geranio rosso!
Gli ideali sono cose pericolose. Le cose reali sono infinitamente preferibili, anche se talora possono ferirci.
Ho scritto quando non conoscevo la vita. Ora che so il senso della vita, non ho più niente da scrivere. La vita non può essere scritta: la vita può essere soltanto vissuta.
«I ricchi e i poveri non sono dunque fratelli?», chiese il Giovane Re.
«Sì», rispose l'uomo, «e il nome del fratello ricco è Caino.»
Il rugby è una buona occasione per tenere lontani trenta energumeni dal centro della città.
La Chiesa Cattolica è per i santi e per i peccatori, per le persone rispettabili è sufficiente la Chiesa Anglicana.
La verità nell'arte è quella la cui contraddizione è ugualmente vera.
Le donne sono state create per essere amate, non capite.
Non credo nei miracoli. Ne ho visti troppi.
Non ho niente da dichiarare tranne il mio genio.
O solitaria Ravenna! molti racconti sono stati fatti / delle tue grandi glorie negli antichi giorni: / Duemila anni sono passati dacché vedesti / Cesare cavalcare alla vittoria imperiale.
[...] Palermo, dove siamo stati otto giorni, è deliziosa. Come posizione è la più bella città del mondo, passa la vita sognando nella Conca d'oro, una valle squisita divisa tra due mari.
I boschetti di limone e i giardini di aranci erano di una perfezione così totale che sono diventato preraffaellita e ho aborrito i comuni impressionisti... In nessun luogo, nemmeno a Ravenna, ho visto mosaici così.
Nella Cappella Palatina, che dal pavimento alla cupola è tutta d'oro, ci si sente veramente come seduti in grembo a un gran favo di miele a guardare gli angeli che cantano [...].
Provo molto piacere ad ascoltarmi: è uno dei miei piaceri più intensi. Ho spesso lunghe conversazioni con me stesso, e sono talmente bravo che a volte non capisco nemmeno una parola di ciò che dico.
Quale è il vero critico se non colui che porta in sé i sogni e le idee e i sentimenti di miriadi di generazioni, e a cui nessuna forma di pensiero è estranea, nessun impulso di emozioni oscuro?
Quanto è anormale nella vita intrattiene rapporti normali con l'arte. È l'unica cosa, nella vita, a intrattenere rapporti normali con l'arte.
[...] quella sregolata passione per i piaceri in cui consiste il segreto per restar giovani.
Ricorda che esiste un'enorme differenza tra chi appare stolto agli occhi degli dei e chi lo appare agli occhi del mondo.
Se un uomo si avvicina ad un'opera d'arte con qualche desiderio di esercitare autorità su l'opera o sull'artista, gli si avvicina con tale spirito, che egli non potrà mai riceverne una impressione artistica. L'opera d'arte deve dominare lo spettatore e non lo spettatore deve dominare l'opera d'arte. Lo spettatore è il ricettivo. Egli è il violino sul quale il maestro suona. E quanto più completamente egli sopprime i propri sciocchi punti di vista, i suoi stupidi pregiudizi, le sue proprie assurde idee su ciò che l'arte deve o non deve essere, tanto più vicino egli è a comprendere ed apprezzare l'opera d'arte in questione.
Solo nel fango ci incontravamo ma soprattutto mi rimprovero per la completa depravazione etica a cui ti permisi di trascinarmi.
Sono andato a Genova a vedere la tomba di Constance. È molto graziosa – una croce di marmo con foglie di edera scura intrecciate in un buon motivo. Il cimitero è un giardino ai piedi dei bei colli che si arrampicano verso i monti alle spalle di Genova.
Sopra il pianoforte c'era un avviso a stampa: "Non sparate sul pianista. Fa del suo meglio."
Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che a un errore di stampa.
Vagai per il verde rifugio di Scoglietto / Le arance su ciascun rametto sospeso / Ardevano come lucenti lampade d'oro a svergognare il giorno [...]
Citazioni di Oscar Wilde – Attribuite
La bigamia è avere una moglie di troppo. La monogamia anche.
O se ne va questa carta da parati o me ne vado io!
Tu mostri l'antica saggezza della tua isola illuminata dall'arte ellenica.
Aforismi
È una fatica da cani l'oziare. Ma non protesto contro la fatica purché non miri a uno scopo preciso.
Fornite alle donne occasioni adeguate e le donne potranno fare di tutto.
Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso.
Il cinismo è semplicemente l'arte di vedere le cose come sono, non quali dovrebbero essere.
Il non fare nulla è la cosa più difficile del mondo, la più difficile e la più intellettuale.
Il patriottismo è il vizio delle nazioni.
Il sentimentale è uno che annette un valore assurdo a tutto e ignora il prezzo assegnato a qualsiasi singolo oggetto.
L'uomo colto è colui che sa trovare un significato bello alle cose belle. Per lui la speranza è un fatto reale.
L'uomo ha abbastanza memoria per ricordare centinaia di aneddoti, ma non ha abbastanza memoria per ricordare a chi li ha già raccontati.
L'uomo può credere all'impossibile, non crederà mai all'improbabile.
La Bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l'una sull'altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l'eternità.
Le buone intenzioni sono state la rovina del mondo. I soli che hanno compiuto qualche cosa nel mondo sono stati coloro che non avevano nessuna intenzione.
Lo scopo della vita è l'autosviluppo. Sviluppare pienamente la nostra individualità, ecco la missione che ciascuno di noi deve compiere.
Non si può dire che un'atmosfera di alta moralità sia molto propizia alla salute o alla felicità.
Non vi è che una sola cosa orrida al mondo, il tedio. Ecco il peccato che non trova perdono.
Non vi è nulla di più bello che dimenticare, se non forse l'essere dimenticato.
Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va, non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. È divenuta una vera peste.
Per entrare nell'alta società oggi bisogna saper pascere la gente, o saperla divertire, o scandalizzarla; non occorre altro.
Solo le buone domande meritano buone risposte.
Un amico è qualcuno che ti conosce molto bene e, nonostante questo, continua a frequentarti. (da Aforismi, Tascabili economici Newton)
Una conoscenza che inizia con un complimento,è certo di diventare vera amicizia
Frasi da «De profundis»
Ah! non avevi scopi nella tua vita, tu, avevi solo appetiti. Uno scopo è un fine intellettuale. (1958, p. 12)
Bisogna sempre perdonare i propri nemici. Niente li infastidisce di più. (1958, p. 12)
Il vero stolto, quello che gli dei scherniscono o riducono in rovina, è colui che non conosce se stesso. (1958, pp. 12-13)
Il peggior vizio è la superficialità. (1958, p. 13)
Ogni cosa che viene profondamente compresa è giusta. (1958, p. 13)
Nella vita non esistono cose piccole o grandi. Tutte le cose possiedono pari valore e pari misura. (1958, p. 21)
Il legame d'ogni unione, si tratti di matrimonio o d'amicizia, è costituito dalla conversazione, e la conversazione deve possedere una base comune: tra due persone troppo diverse per cultura, l'unica base comune si trova al più infimo livello. (1958, p. 24)
[...] noi che viviamo in questo carcere, nella cui vita non esistono fatti ma dolore, dobbiamo misurare il tempo con i palpiti della sofferenza, e il ricordo dei momenti amari. Non abbiamo altro a cui pensare. La sofferenza [...] è il nostro modo d'esistere, poiché è l'unico modo a nostra disposizione per diventare consapevoli della vita; il ricordo di quanto abbiamo sofferto nel passato ci è necessario come la garanzia, la testimonianza della nostra identità. (1958, p. 30)
Gli dei sono strani. Non si servono solo dei nostri vizi per flagellarci. Essi ci spingono alla rovina anche per mezzo di quanto in noi è onesto, gentile, umano, tenero. (1958, p. 38)
Là dove cresce il dolore è terra benedetta. (1958, p. 68)
Nulla mi pare possedere il minimo valore, a eccezione di quello che si ricava da noi stessi. (1958, p. 80)
Se non otterrò nulla dalla casa del ricco, mi daranno qualcosa alla casa del povero. Coloro che molto possiedono spesso sono avidi; quelli che hanno poco sono sempre pronti a spartirlo. (1958, p. 80)
Quando cerchi sinceramente l'amore, lo trovi che ti sta aspettando. (1958, p. 81)
Rimpiangere le proprie esperienze significa arrestare il proprio sviluppo. Rimpiangere le proprie esperienze significa porre una menzogna sulle labbra della propria vita. È quasi come negare l'esistenza dell'anima. (1958, p. 83)
L'arte è un simbolo poiché un simbolo è l'uomo. (1958, p. 94)
L'umiltà per l'artista consiste nella franca accettazione d'ogni sua esperienza, proprio come l'amore, per l'artista, è semplicemente il senso della bellezza che manifesta al mondo il suo corpo e la sua anima. (1958, p. 94)
Il posto di Cristo è veramente tra i poeti. La sua intera concezione dell'umanità scaturisce nettamente dall'immaginazione e solo dall'immaginazione può essere capita. Quanto Dio era per il panteista, l'uomo era per lui. Fu il primo a concepire le razze divise come un unico insieme. (1958, p. 96)
L'Odio acceca. L'Amore sa leggere ciò che è scritto sulla stella più lontana.
Devo perdonarmi per il mio bene. Non si può sempre nutrire una serpe in seno, né alzarsi ogni notte a seminare spine nel giardino della propria anima.
Dove il Dolore dimora il suolo è sacro.
Il vizio supremo è la superficialità. Tutto ciò che si vive fino in fondo è giusto.
L'odio è, considerato intellettualmente, la Negazione Eterna. Considerato dal punto di vista delle emozioni è una forma di Atrofìa, e uccide tutto tranne se stesso.
Per il mio bene non potevo fare altro che amarti. Sapevo che, se mi fosse stato concesso d'odiarti, nell'arido deserto della vita che dovevo percorrere, che ancora sto percorrendo, ogni roccia avrebbe perso la sua ombra, ogni palma sarebbe intristita, ogni pozzo d'acqua si sarebbe inquinato. (da I capolavori di Oscar Wilde, edizione Oscar Mondadori, a cura di Masolino D'amico)
I miei dèi dimorano in templi costruiti con le mani; e il mio credo, entro il cerchio dell'esperienza reale, è reso perfetto e completo: troppo completo, forse, poiché come quasi tutti, o tutti coloro che hanno fatto della terra il loro cielo, io non v'ho trovato soltanto la bellezza del cielo ma anche l'orrore dell'inferno. (da I capolavori di Oscar Wilde, edizione Oscar Mondadori, a cura di Masolino D'amico)
La maggior parte della gente è altra gente. Le loro idee sono opinioni altrui, la loro vita un'imitazione, le loro passioni una citazione.
La maggior parte delle persone vive per l'amore e l'ammirazione. È invece attraverso l'amore e l'ammirazione che noi dovremmo vivere.
L'amore è nutrito dall'immaginazione, che ci fa diventare più saggi di quanto sappiamo, migliori di come ci sentiamo, più nobili di come siamo... Solo ciò che è delicato, e concepito con delicatezza può dare nutrimento all'Amore. Invece all'Odio tutto dà nutrimento.
Se i mondi sono stati realmente costruiti dal Dolore è stato soltanto attraverso le mani dell'Amore, perché in nessun altro modo l'Anima dell'uomo, per la quale sono stati creati i mondi, avrebbe potuto raggiungere il pieno compimento della propria perfezione. Il Piacere per il bel corpo, ma il Dolore per la bella Anima.
Tutto nella mia tragedia è stato orribile, mediocre, repellente, senza stile. Il nostro stesso abito ci rende grotteschi. Noi siamo i pagliacci del dolore. Siamo i clown dal cuore spezzato.
I cuori sono fatti per essere infranti.
Non si è mai troppo prudenti nella scelta dei propri nemici.
Non vi è alcuna ragione per cui un uomo debba mostrare la sua vita al mondo. Il mondo non capisce.
Si parla tanto del bello che è nella certezza; sembra che si ignori la bellezza più sottile che c'è nel dubbio. Credere è molto monotono, il dubbio è profondamente appassionante. Stare all'erta, ecco la vita; essere cullato nella tranquillità, ecco la morte.
Anch'io avevo le mie illusioni. Pensavo che la vita sarebbe stata una commedia brillante, e tu uno dei suoi molti e affascinanti personaggi. Scopersi che era una tragedia repellente e ignobile e che la sinistra occasione del grande colpo di scena, sinistra nella concentrazione della sua mira e nell'intensità del suo maligno volere, eri tu, spogliato di quella maschera di gioia e piacere da cui non meno di me eri stato ingannato e fuorviato. (1966)
Era sempre primavera, un tempo, nel mio cuore. Il mio temperamento inclinava alla felicità. [..] Ora mi accosto alla vita da un punto di vista completamente nuovo, e anche soltanto concepire la felicità mi è spesso estremamente difficile. (1966)
Gli errori fatali della vita non sono dovuti al fatto che l'uomo sia un essere irragionevole: un momento di irragionevolezza può essere il nostro momento più alto. Sono dovuti al fatto che l'uomo è un essere logico. C'è molta differenza. (Traduzione di Camilla Salvago Raggi, 1966)
La sofferenza è solo un lunghissimo momento. Non possiamo dividerlo secondo le stagioni; possiamo soltanto registrarne i mutamenti e segnare volta a volta il loro ripetersi. Per noi, il tempo non progredisce. Esso ruota su se stesso; sembra girare su un perno di dolore. L'immobilità paralizzante di una vita di cui ogni particolare è regolato da un piano immutabile, così che mangiamo e beviamo e ci corichiamo e preghiamo, o almeno ci inginocchiamo nell'atto di pregare, secondo le leggi inflessibili di una regola di ferro, questo carattere di immobilità che fa ogni singola orrenda giornata identica alla precedente fin nei minimi dettagli, sembra comunicarsi a quelle forza esterne la cui essenza stessa è invece un continuo mutamento. (1966)
Ma l'amore non fa baratti da mercato, né usa la bilancia del merciaiolo. La sua gioia, come la gioia dell'intelletto, è di sentirsi vivo. Il fine dell'Amore è amare; niente di più e niente di meno. (1966)
..non vi è nulla che sia accaduto in quegli anni malaugurati che io non possa riprodurre in quella camera della mente dove hanno sede il dolore e la disperazione; ogni intonazione irritata della tua voce, ogni tremito e gesto delle tue mani nervose, ogni parola amara, ogni frase avvelenata rivivono per me; ricordo la strada o il fiume lungo i quali passavamo, le pareti o i boschi che ci circondavano, quale ora segnassero le lancette sul quadrante dell'orologio, quale direzione avessero le ali del vento, la fase e il colore della luna. (1966)
Una faccia di bronzo è una gran cosa da mostrare al mondo, ma di tanto in tanto, quando sei solo e non hai pubblico intorno, devi, penso, toglierti la maschera, nient'altro che per respirare. Altrimenti, credo proprio che soffocheresti. (1966)
Con te le Potenze Invisibili sono state molto buone. Ti hanno permesso di vedere le forme strane e tragiche della vita come si vedrebbero le ombre in un cristallo. (in Tutte le opere, p. 861)
Non mi esprimo con frasi eccessivamente retoriche, ma con parole che hanno una verità assoluta nei confronti del reale. (in Tutte le opere, p. 861)
Non eri mai stato capace di giocare elegantemente con le tue idee, ma eri arrivato semplicemente alla violenza di opinioni [...] i tuoi desideri e i tuoi interessi erano per la Vita e non per l'Arte. (in Tutte le opere, p. 862)
Mezz'ora con l'Arte è sempre stata per me più di un'ora con te. In nessun periodo della mia vita proprio nulla, se paragonato all'Arte, è stato per me della benché minima importanza. (in Tutte le opere, p. 862)
Le virtù della prudenza e della parsimonia non erano tipiche né della mia natura né della mia razza. (in Tutte le opere, p. 863)
Nella vita non c'è in realtà nessuna cosa piccola o grande. Tutte le cose hanno uguale valore e uguale dimensione. (in Tutte le opere, p. 865)
Pater dice che «il fallimento consiste nel formarsi delle abitudini». (in Tutte le opere, p. 865)
Una nuova marca di champagne che ci veniva suggerita destava in te maggiore interesse. (in Tutte le opere, p. 865)
È ovvio che mi sarei dovuto liberare di te, avrei dovuto cacciarti via, scuoterti via dalla mia vita come un uomo scuote dai propri vestiti una cosa che lo ha punto. (in Tutte le opere, p. 866)
Ma noi che viviamo in prigione, e nelle cui vite non c'è altro evento che il dolore, dobbiamo misurare il tempo con i sussulti del dolore ed il ricordo dei momenti amari. Non abbiamo niente altro a cui pensare. La sofferenza [...] è il mezzo tramite cui esistiamo, in quanto è l'unico che ci rende consapevoli d'esistere; ed il ricordo della sofferenza nel passato c'è necessario come garanzia, come prova, che la nostra identità continua. Tra me ed il ricordo della gioia c'è un abisso non meno profondo di quello che c'è tra me e la gioia stessa. (in Tutte le opere, pp. 869-870)
... scrivere così ad un altro sarebbe ugualmente un peccato per il quale non c'è perdono, ammesso che esistano peccati per cui non esiste perdono. (in Tutte le opere, p. 872)
Ti aprii la mia casa, il mio focolare, il mio cuore. Il tuo dolore divenne anche mio, in modo che tu avessi un aiuto nel sopportarlo. (in Tutte le opere, p. 873)
I fiori che tu prendesti da me per metterli sulla tomba di tuo fratello dovevano essere un simbolo non solo della bellezza della vita, ma della bellezza che giace dormiente nella vita di ognuno e che può essere portata alla luce. (in Tutte le opere, p. 873)
Gli dèi sono strani. Non si servono solo dei nostri vizi per flagellarci; ci portano alla rovina attraverso quello che c'è in noi di buono, gentile, umano, amorevole. (in Tutte le opere, p. 873)
A volte mi sembra che tu stesso sia stato semplicemente un burattino manovrato da una mano segreta ed invisibile per portare eventi terribili e una terribile conclusione. Ma anche i burattini hanno delle passioni. Portano una trama nuova in quello che rappresentano, e intrecciano la conclusione preordinata della vicenda per soddisfare qualche loro capriccio o brama. (in Tutte le opere, pp. 875-876)
Essere completamente liberi e allo stesso tempo completamente dominati dalla legge è l'eterno paradosso della vita umana, del quale ci rendiamo conto in ogni momento; e questa, lo penso spesso, è l'unica spiegazione possibile della tua natura, semmai possa esistere una spiegazione per i profondi e terribili misteri dell'anima umana, eccetto una, che rende ancor più mirabile il mistero. (in Tutte le opere, p. 876)
... la mia posizione nel mondo dell'Arte, l'interesse che la mia personalità aveva sempre testato, il mio denaro, il lusso in cui vivevo, le mille e una cosa che contribuivano a rendere incantevole e meravigliosamente inverosimile una vita come la mia, erano tutti insieme e ognuno singolarmente elementi che ti affascinavano [...] ma anche tu come me, hai sofferto una terribile tragedia nella tua vita [...] era questo: in te l'Odio fu sempre più forte dell'Amore. [...] Non ti accorgevi che non c'è spazio, nella stessa anima, per tutt'e due le passioni. Non possono vivere assieme in quella dimore finemente incisa. L'amore è nutrito dall'immaginazione, che ci fa diventare più saggi di quanto sappiamo, migliori di come ci sentiamo, più nobili di come siamo, e che ci permette inoltre di vedere la Vita come un'entità unica [...] Solo ciò che è delicato e concepito con delicatezza può dare vita all'Amore. Invece all'Odio tutto dà nutrimento. Non c'è stato un solo bicchiere di champagne che tu abbia bevuto in tutti questi anni che non abbia nutrito e ingrassato il tuo Odio. (in Tutte le opere, p. 877)
Declino della menzogna – Citazioni
I tramonti sono decisamente fuori moda. Appartengono a un'epoca in cui l'ultima moda era Turner, per l'arte. Ammirarli denota provincialismo di carattere. Comunque essi continuano a esserci.
L'arte non esprime mai nulla all'infuori di se stessa.
La Natura esterna imita l'Arte. Le sole impressioni che essa ci mostra sono quelle che già abbiamo visto attraverso la poesia o la pittura. Questo è il segreto del fascino della Natura, così come la ragione della sua debolezza.
La Vita imita l'Arte molto più di quanto l'Arte imiti la Vita.
Nessun grande artista vede le cose come veramente sono. Se lo facesse cesserebbe di essere artista.
Si dice che l'Arte riesca a farci amare la Natura più di quanto non possiamo fare da soli. Dicono che essa ci sveli i suoi segreti e che dopo un attento studio di Corot e Constable si riesca a scorgere particolari prima sfuggiti alla nostra osservazione. La mia esperienza personale mi dice che, al contrario, più si studia l'Arte, meno ci si cura della Natura. Ciò che l'Arte in realtà ci rivela è che la Natura manca di scopo, ci mostra la di essa strana brutalità, la sua straordinaria monotonia e la sua condizione di assoluta incompletezza.
Solo il moderno ha la capacità di andar fuori moda.
Tutti quelli che non sono capaci di imparare hanno preso a insegnare.
Frasi e filosofie a uso dei giovani
Amare se stessi è l'inizio di un romanzo che dura una vita.
C'è qualcosa di tragico nel gran numero di giovani che nell'Inghilterra di oggi cominciano a vivere con un profilo perfetto e finiscono scegliendo una qualche professione utile.
Durante gli esami gli sciocchi pongono domande cui i saggi non sanno rispondere.
Essere prematuri è essere perfetti.
I vecchi credono in tutto; le persone di mezza età sospettano di tutto; i giovani sanno tutto.
L'ambizione è l'ultimo rifugio del fallimento.
L'unico modo di fare ammenda perché talvolta si è un po' troppo eleganti è quello di essere sempre assolutamente troppo educati.
La malvagità è un mito inventato dai buoni per spiegare lo strano fascino degli altri.
Le religioni muoiono quando è dimostrato che sono vere. La scienza è l'inventario delle religioni morte.
Nessun delitto è volgare ma tutta la volgarità è un delitto. La volgarità è la condotta degli altri.
Niente che si verifichi davvero ha la benché minima importanza.
Se si dice la verità si è sicuri di essere scoperti, prima o poi.
Si dovrebbe essere sempre un pochettino improbabili.
Solo i grandi maestri di stile riescono sempre a essere oscuri.
Il critico come artista
Chiunque può fare la storia. Solo un grande uomo può scriverla.
Chiunque può scrivere un romanzo di tre volumi. Richiede semplicemente l'ignoranza completa sia della vita che della letteratura.
È giusto per la nostra vanità che uccidiamo i criminali, ché se li lasciassimo vivere ci dimostrerebbero cosa noi abbiamo guadagnato dal loro delitto.
È per non fare niente che esistono gli eletti.
È sempre con le intenzioni migliori che si fanno le opere peggiori.
Il pubblico è incredibilmente tollerante. Riesce a perdonare tutto tranne il genio.
L'istruzione è cosa rimarchevole, ma è bene ricordare, di tanto in tanto, che niente che valga la pena sapere può essere insegnato.
L'unico dovere che abbiamo nei confronti della storia è quello di riscriverla.
L'uomo che considera ambedue i lati della questione non vede proprio niente.
L'uomo è meno se stesso quando parla della sua persona. Dategli una maschera, e vi dirà la verità.
La bellezza ha molti significati come l'uomo ha molti stati d'animo. La bellezza è il simbolo dei simboli. Essa svela tutto poiché non esprime niente.
La conversazione dovrebbe toccare ogni argomento, senza concentrarsi su nessuno in particolare.
La differenza fra oggettivo e soggettivo riguarda solo la semplice forma esteriore. È incidentale, non essenziale. Tutte le creazioni artistiche sono assolutamente soggettive. Lo stesso paesaggio che Corot osservava era, a dir suo, una disposizione della sua mente; e le grandi figure del dramma greco o inglese che ci sembra possiedano una loro vita propria, separati dai poeti che hanno dato loro forma e li hanno modellati, sono, in ultima analisi, semplicemente i poeti stessi, non come pensavano di essere, ma come pensavano di non essere, e grazie a quel pensiero accadde, anche se per un momento, che lo fossero davvero.
La società spesso perdona il criminale; ma non perdona il sognatore.
Lo scopo dell'arte è l'emozione fine a se stessa, e l'emozione per amore dell'azione è lo scopo della vita e della organizzazione pratica della vita che si chiama società.
Nell'arte le buone intenzioni non hanno il benché minimo valore. Tutta la cattiva arte è il risultato di buone intenzioni.
Non possiamo tornare al santo. C'è molto più da imparare dal peccatore.
Oggigiorno tutti i grandi uomini hanno dei discepoli, ed è sempre Giuda che scrive la biografia.
Per conoscere la qualità di un vino non è necessario berne un'intera botte.
Sono anche troppo cosciente del fatto che siamo nati in un'epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio, e vivo nel terrore di non esser compreso.
Un po' di sincerità è pericolosa, molta sincerità è assolutamente fatale.
Un'idea innocua non merita affatto di esser chiamata idea.
Viviamo in un'epoca di eccessivo lavoro, e di insufficiente istruzione; l'epoca in cui le persone sono talmente industriose che diventano assolutamente stupide.
Frasi da «Il fantasma di Canterville»
" è conosciuto da tre secoli, dal 1584 per essere esatti, e non manca mai di mostrarsi prima della morte di un membro della famiglia." "In quanto a questo, Lord Canterville, fa così anche il medico di famiglia."
Suppongo che le leggi della Natura non verranno sospese per l'aristocrazia inglese.
[...] il fatto che oggigiorno abbiamo davvero tutto in comune con l'America, eccetto, ovviamente, la lingua.
Frasi da «Il ritratto di Mr W.H.»
Le lentiggini si ereditano nelle famiglie scozzesi come la gotta in quelle inglesi. (p. 7)
Povero Cyril! Una volta gli dissi che si accontentava di trionfi effimeri, lui scosse la testa e sorrise. Era tremendamente viziato. Immagino che tutte le persone attraenti lo siano. È il segreto del loro fascino. (p. 8)
Dare consigli è sempre sciocco, ma dare buoni consigli è assolutamente fatale. (p. 8)
Un'idea non è necessariamente vera per il fatto che un uomo muoia per essa. (p. 21)
Il ventaglio di Lady Windermere
A me piace parlare a un muro; è il solo oggetto al mondo che non mi contraddica!
Credo che la vita sia una cosa troppo importante perché se ne possa parlare seriamente.
Cecil Graham: Che cos'è un cinico? [...]
Lord Darlington: Un uomo che conosce il prezzo di tutte le cose e sa che non c'è nulla che valga qualche cosa.
Credevo di non avere un cuore. Ho sentito d'averlo, ma un cuore non mi si adatta [...]. In certo modo, non s'addice all'abbigliamento moderno.
Due soltanto sono le tragedie a questo mondo; la prima consiste nel non raggiungere quello che si vorrebbe, l'altra nell'ottenerlo. Quest'ultima è la peggiore e vera tragedia!
È assurdo dividere la gente in buona e cattiva. La gente è affascinante o noiosa. Io mi schiero dalla parte delle persone affascinanti.
Esperienza è il nome che tutti danno ai loro errori.
Il pettegolezzo è una cosa deliziosa! La storia non è che pettegolezzo. Ma la diffamazione è un pettegolezzo reso noioso dalla morale.
L'uomo che fa della morale è un ipocrita, la donna che fa della morale è sicuramente brutta.
La gioventù moderna è assolutamente odiosa. Non ha il minimo rispetto per i capelli tinti.
Dumby: Mi piacerebbe avere un po' di tempo libero di quando in quando.
Lord Augustus (guardandosi intorno): Un po' di tempo da dedicare alla tua educazione, penso.
Dumby: No, tempo per dimenticare tutto quello che ho imparato.
Nella vita moderna il superfluo è tutto.
Quale fatalità, che nella vita le lezioni ci vengano date soltanto quando è troppo tardi!
Quando qualcuno è d'accordo con me, mi pare subito d'aver torto.
Posso resistere a tutto fuorché alla tentazione.
Preferisco le donne che hanno un passato. La loro conversazione è così straordinariamente divertente.
Se si ama veramente una donna, tutte le altre sembrano insignificanti.
Siamo tutti immersi nel fango, ma alcuni di noi guardano le stelle.
Soltanto una donna profondamente buona può fare una cosa profondamente stupida!
Sono la sola persona al mondo che mi piacerebbe conoscere interamente; ma per il momento non ne vedo la possibilità.
Tra uomini e donne non vi è amicizia possibile. Vi è passione, odio, adorazione, amore, ma amicizia no.
Tutti gli uomini sono dei mostri. [...] La sola cosa da fare è di nutrirli bene, quei miserabili. Un buon cuoco fa miracoli.
Frasi da «L'anima dell'uomo sotto il socialismo»
Chi non pensa a se stesso non pensa affatto.
Chiunque può simpatizzare con le sofferenze di un amico, ma ci vuole una natura molto più raffinata – ci vuole, in effetti, la natura di un vero individualista – per simpatizzare col successo di un amico.
Egoismo non è vivere come si vorrebbe, ma chiedere agli altri di vivere come noi vorremmo vivere.
Il pubblico ha un'insaziabile curiosità di conoscere tutto, tranne ciò che vale la pena di conoscere. I giornalisti, coscienti di questo e guidati da un istinto mercantile, soddisfano queste esigenze.
Il nuovo individualismo al cui servizio lavora il socialismo, che lo voglia o no, sarà perfetta armonia.
Il socialismo avrà un valore di per sé, semplicemente perché condurrà all'individualismo.
L'arte è la più intensa manifestazione di individualismo che il mondo abbia conosciuto.
L'arte non dovrebbe mai cercare di essere popolare: è il pubblico che dovrebbe cercare di diventare artistico.
Un vero artista non si cura minimamente del pubblico.
Una cartina del mondo che non contenga Utopia non è degna neppure di uno sguardo, perché tralascia il paese nel quale l'umanità continua ad approdare. E, quando vi approda, l'umanità si guarda intorno, vede un paese migliore e issa nuovamente le vele. Il progresso è la realizzazione di Utopia.
Una rosa rossa non è egoista perché vuole essere una rosa rossa. Sarebbe orribilmente egoista se volesse che tutti gli altri fiori del giardino fossero sia rossi che rose.
Vivere è la cosa più rara del mondo: la maggior parte della gente esiste, questo è tutto.
L'importanza di chiamarsi Ernesto – Citazioni
Essere innamorati è molto romantico. Ma non c'è niente di romantico in una precisa proposta matrimoniale. Diavolo!, e se quella dice di sì? (Algernon: I; 2004, p. 41)
L'essenza di ogni storia d'amore è l'incertezza! (Algernon: I; 2004, p. 41)
La verità è raramente pura e mai semplice. (Algernon: I; 2004, p. 51)
[...] nella vita coniugale due è il deserto e tre è il numero perfetto. (Algernon: I; 2004, p. 53)
Per l'amor del cielo, non metterti a fare il cinico. È troppo facile. (Jack: I; 2004, p. 55)
Tutte le figlie femmine diventano come la loro madre. Questa è la tragedia delle donne. Nessun maschio lo diventa: e questa è la tragedia degli uomini. (Algernon: I; 2004, p. 79)
Il solo modo di comportarsi con una donna è di farle la corte se è bella, e di farla a un'altra se è brutta. (Algernon: I; 2004, p. 81)
In circostanze come questa esprimere la propria opinione diventa qualcosa di più di un dovere morale: diventa un piacere. (Gwendolen: II; 2004, p. 139)
In tutte le questioni di vitale importanza, lo stile, e non la sincerità, è ciò che conta. (Gwendolen: III; 2004, p. 159)
Al giorno d'oggi essere vecchi non è garanzia di rispettabilità, anzi.
Avete molto buon gusto, Ernesto. È la scusa che io ho sempre trovato per la vostra vita dissoluta.
Chiunque può scrivere un romanzo in tre volumi. Richiede soltanto una completa ignoranza sia della vita che della letteratura.
È assurdo immaginare una regola per cosa si dovrebbe e per cosa non si dovrebbe leggere. Più della metà della cultura moderna dipende da ciò che non si dovrebbe leggere.
È più doloroso separarsi da chi si conosce da troppo poco tempo.
I parenti sono solo un mucchio di gente noiosa che non ha il minimo senso di come vivere né la più pallida idea di quando morire.
Il non far niente è una fatica immane, e a me non dispiace faticare, purché lo faccia senza scopo.
Jack: L'intelligenza, non la posso più soffrire. Al giorno d'oggi sono tutti intelligenti. Non si può andare da nessuna parte senza incontrare gente intelligente. È veramente una calamità nazionale. Darei non so che cosa perché ci fosse ancora un po' di gente stupida.
Algernon: Oh, ce n'è.
Jack: Mi piacerebbe molto conoscerne qualcuno. Chissà di che cosa parlano?
Algernon: Gli stupidi? Oh, delle persone intelligenti, naturalmente.
Jack: Che stupidi!
La bellezza è una trappola in cui ogni uomo di buon senso sarebbe felice di cadere.
La casa, è il vero ambiente di un uomo, e quando esso comincia a trascurare i suoi doveri domestici diventa troppo simile ad una donna, e questo non mi piace. Rende gli uomini troppo attraenti.
La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé.
L'essenza dell'atmosfera romantica risiede nella sua incertezza. Se mai prenderò moglie, cercherò di dimenticarmene subito.
L'ignoranza è simile a un delicato frutto esotico; toccatelo e la sua freschezza è sfiorita.
Nessun uomo sposato è mai attraente tranne che per sua moglie e spesso, mi dicono, nemmeno per lei.
Perdere un genitore è sfortuna, ma perderli entrambi è sbadataggine.
Spero di non essere perfetto. Quando non lo si è c'è possibilità di sviluppo, ed io intendo svilupparmi in molte direzioni.
Trentacinque anni è un'età molto allettante. La buona società di Londra è piena di donne che sono, di loro spontanea volontà, rimaste all'età di trentacinque anni.
Un uomo chiacchierato ha sempre qualcosa di attraente. Deve esserci qualcosa in lui, dopo tutto.
Verrò, ma deve essere una cena seria. Odio le persone che prendono i pasti alla leggera.
Se non ci mette troppo, l'aspetterò tutta la vita.
La spontaneità è una posa difficilissima da tenere.
Poesie, poesie in prosa e una favola
Hélas!
È forse per potermi abbandonare / alla deriva con le mie passioni / e mutare in un liuto il mio spirito / le cui fibre risuonano a ogni vento, / forse per questo allontanai da me / la saggezza e la misura di un tempo? / Come una pergamena è la mia vita: / scritta durante una festa d'infanzia, / è piena di ghirigori e di frivole / canzoni per cornamuse e per zufoli. / Queste cose non fanno che guastare / il segreto del tutto. Ma io so / che un tempo mi fu dato di levarmi / alle altezze del sole e ricavare / dall'aspra dissonanza della vita / un accordo così chiaro da giungere / alle orecchie di Dio. È forse morto / quel tempo? Ahimè, con un'umile canna / non ho potuto che sfiorarne appena / la dolcezza: e dovrò dunque lasciare / che si disperda il retaggio di un'anima?
Requiescat
Cammina piano: lei / è qui sotto la neve. / Sottovoce: lei ode / le margherite crescere. / I suoi capelli d'oro / son pieni di ruggine. / Chi fu giovane e bionda / è divenuta polvere. / Bianca come la neve / cresceva dolcemente / come un giglio e sapeva / appena d'esser donna. / La bara e il duro marmo / pesano sul suo petto / e mentre lei riposa / si tormenta il mio cuore. / Pace: lei non può udire / né un sonetto né un canto: / la mia vita è sepolta / qui, sotto questa terra.
La ballata del carcere di Reading
[...] Il vile uccide mentre porge un bacio / e l'uomo coraggioso con la strage. [...] Molti uccidono l'amore da giovani, / altri invece da vecchi. Chi lo strangola / con le avide mani del Peccato / e chi invece con le mani di Dio. / L'uomo gentile adopera il coltello / perché il freddo mortale sia più rapido.
Lasciatelo giacere nel silenzio / fino al giorno che Cristo chiamerà / tutti i morti a raccolta. Non spargete vane lacrime o inutili sospiri: / aveva ucciso la cosa che amava / e doveva pagare con la morte. / Eppure ogni uomo uccide ciò che ama.
Un marito ideale
Credo che nella vita pratica il successo, quello vero, abbia per sua natura qualcosa che supera gli scrupoli comuni così come li supera ogni ambizione umana.
È l'amore, non la filosofia tedesca, a dare la vera spiegazione di questo mondo, quale che sia la spiegazione scelta per l'altro mondo, quello al di sopra di noi.
Gli altri sono semplicemente insopportabili. L'unica compagnia possibile è quella che ci facciamo da soli.
Io passo sempre agli altri i buoni consigli che ricevo. È il solo uso che se ne possa fare dato che è inutile servirsene per proprio conto.
La moralità è l'atteggiamento che adottiamo verso le persone che detestiamo.
La verita è una cosa molto complessa e la politica lo è ancora di più. È un ingranaggio. Può accadere di aver degli obblighi verso qualcuno, obblighi che vanno onorati. O prima o poi in politica ci si deve piegare ai compromessi. Lo fanno tutti.
Le bugie sono le verità degli altri.
Le domande non sono mai indiscrete. Lo sono qualche volta le risposte.
Le donne hanno un intuito meraviglioso. Scoprono proprio tutto, meno le cose evidenti.
Mi piace parlare a vanvera [...]. È l'unica cosa che sappia fare.
Neanche voi, Sir Robert, siete ricco abbastanza per cancellare il passato. Nessun uomo può farlo. (Mrs. Cheveley)
Non c'è niente di più pericoloso che esser troppo moderni. Si corre il rischio di passare di moda da un giorno all'altro.
Non sopporto le riunioni nelle case di campagna! La gente cerca di far dello spirito sin dalla prima colazione. È tremendo: solo gli stupidi riescono a essere brillanti a quell'ora.
Oggi le spie servono poco o nulla. Le hanno sostituite i giornalisti...
Quando gli dèi vogliono punirci esaudiscono le nostre preghiere.
Questi musicisti sono così irragionevoli! Vorrebbero che uno fosse muto proprio quando lui vorrebbe esser sordo!
Tutti dovremmo agire lealmente... quando siamo dalla parte dei vincitori.
Un marito ideale? Non credo mi piacerebbe. Mariti di quel genere esistono solo nella fantasia! (Mabel Chiltern)
Una donna senza importanza
Mrs Allonby: Che cosa curiosa, le donne brutte sono sempre gelose dei loro mariti, mentre le donne belle non lo sono mai.
Lord Illingworth: Le donne belle non ne hanno il tempo. Sono sempre occupate a essere gelose dei mariti delle altre!
Chi, essendo amato, è povero?
Dopo una buona cena si può perdonare a chiunque, anche ai propri parenti.
È veramente straordinario come la gente oggigiorno vada in giro dicendo dietro le spalle di questo o di quello cose che sono assolutamente vere e attendibili.
Gli uomini vogliono sempre essere il primo amore di una donna. È una loro grossolana vanità. Noi donne abbiamo un intuito molto più sottile in ogni cosa. Quello che vogliamo è essere l'ultima avventura di un uomo. (Mrs. Allonby: atto II)
Il dovere è quello che ci si aspetta che gli altri facciano, non quello che facciamo noi stessi.
Il gran vantaggio di giocare col fuoco [...] è che così non ci si scotta neppure un pochino. Mentre la gente che non sa giocare col fuoco si brucia addirittura.
Il malcontento è il primo passo nel progresso di un uomo o di una nazione.
Il Marito Ideale! Una cosa simile non esiste. È un'istituzione mancata.
Il mondo è stato fatto per gli uomini e non per le donne.
Il mondo è semplicemente diviso in due classi: quelli che credono l'incredibile, come il pubblico, e quelli che fanno l'imprevedibile...
La giovinezza dell'America è la sua più antica tradizione. Continua ormai da trecento anni. A sentirli parlare si direbbe che siano ancora nella prima fanciullezza. Ma in quanto a civiltà sono già nella seconda.
La moderazione è fatale [...]. Niente ha successo come l'eccesso.
La storia delle donne è la storia della peggior forma di tirannia che il mondo abbia mai conosciuto. La tirannia del debole sul più forte. Ed è la sola tirannia che duri.
La vita [...] è semplicemente un mauvais quart d’heure fatto di momenti deliziosi.
Dicono di Oscar Wilde
Firmerò anch'io la domanda di grazia per Oscar Wilde, a condizione che egli dia la sua parola d'onore di non scrivere più.
I suoi libri dorati, scintillanti di quelle frasi epigrammatiche che lo resero il più arguto parlatore del nostro secolo.
Il più grande difetto dello scrittore vivente è di non essere ancora morto. Io appartengo alla categoria dei Melville, degli Wilde: reietti finché sono in vita.
Immaginate la lascivia dello Swinburne confettata negli zuccheri dell'ultimo decadentismo francese. Avete Oscar Wilde.
Non avevo mai sentito prima un uomo parlare con frasi perfette, come se le avesse tutte scritte faticosamente durante la notte, e tuttavia tutte spontanee.
Non chiacchierava: raccontava.... Raccontava lentamente, senza forzare il tono; già la sua voce era meravigliosa. Sapeva il francese in modo ammirevole, ma qua e là fingeva di cercare le parole per farle aspettare un po'. Non aveva quasi ombra di accento inglese, o se mai solo quanto gli piacesse conservarne, tale da conferire alle parole un suono a volte nuovo e strano.
Oscar Wilde fa colazione vicino a me. Egli ha l'originalità di essere inglese, Vi dà una sigaretta, ma la sceglie lui stesso. Non fa il giro della tavola, ma sposta tutta una tavola. Ha il viso impastato di piccoli segni rossi. È enorme e porta un enorme bastone di giunco.
Per Wilde, l'arte crea la vita; cioè l'atto scaturisce e acquista realtà solo dall'emozione creativa. Per Butler l'arte è deduttiva, e continuamente passata al vaglio della ragione.
Mi piacciono gli ultimi dieci anni del XIX secolo, li trovo romantici, così come l'ultima parte della vita di Wilde, una star della scrittura diventa un vagabondo della letteratura, ostracizzato dalla società e trasformato in relitto.
Oscar Wilde ha accettato di sacrificarsi, esattamente come Gesù. Perché sapeva che sarebbe diventato immortale.
Wilde è un giglio calpestato.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026