Frasi
Frasi di Proclo
8 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 8 frasi di Proclo: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Proclo (filosofo bizantino). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Proclo
Ares separa l'uno dall'altro gli opposti nell'universo, Efesto rende senza posa conforme alle regole dell'arte l'organizzazione intera del sensibile. Questi dei hanno bisogno tutti e due di Afrodite, uno per mettere accordo e ordine negli opposti, l'altro per introdurre nelle opere sensibili la bellezza e tutto lo splendore che ha potuto fare di questo mondo la più bella delle cose visibili.
Perché permangano sempre senza mai dissolversi le cose che partecipano di un'idea, è necessaria un'altra causa. Questa causa non è insita né mossa in esse, ma sta salda in se stessa e, immobile, precede ciò che è mosso. Essa è indotta per la stabilità che le è propria e per la sua ininterrotta partecipazione alle cose che sono mosse. Mentre tutti mirano a tale causa, alcuni – come per esempio i seguaci della Stoa – ritengono che essa consista nei ragionamenti seminali, che hanno immaginato imperituri.
Dicono di Proclo
Il piacere necessario che si trae dai cibi e dalle bevande era per lui solo un mezzo per tener lontane le malattie e per non essere angustiato: infatti mangiava e beveva poco. In più osservava scrupolosamente l'astinenza dalle carni.
Proclo é un dotto enciclopedico, un dialettico di prim'ordine, un sistematico senza pari, uno scrittore limpidissimo e fecondo, e, insieme, un rigido asceta, un superstizioso zelatore del politeismo, uno scrupoloso osservante delle cerimonie religiose di tutti i culti pagani, iniziato in tutti i misteri, dotto nelle arti teurgiche, persuaso di essere l'ultimo anello della catena ermetica. Egli accoppia il formalismo logico di uno scolastico all'entusiasmo ingenuo di un credente: riduce in sistema l'immenso mondo delle divinità pagane trasformandole in astrazioni filosofiche, e dinanzi a queste creature della sua fantasia mitologizzante si prostra in religiosa adorazione. Per lui la filosofia è religione: il filosofo dev'essere lo ierofante del mondo intero. In Proclo il Neoplatonismo raggiunge l'ultima e definitiva sua forma.
Scrisse in tutte le facoltà volumi acutissimi, cioè nella grammatica, e nella filosofia. Commentò l'opere, e i giorni d'Hesiodo, e scrisse alcuni hinni misteriosi sopra il Sole, e Venere, per cagione de quali dal Giraldi vien connumerato fra i Poeti. Scrisse opere morali della buona educatione, della buona disciplina, e del modo del vivere. Scrisse ancora commentarii dottissimi sopra i Dialoghi di Platone.
Il metodo dialettico elaborato da Proclo trionfò nella filosofia moderna sotto la forma della dialettica hegeliana. Proclo infatti considera il mondo del pensiero nella realtà come interamente dominato e interpretabile dal processo dell'Uno quale si delinea nella metafisica; quindi per lui la metafisica è la logica. Le categorie e le idee fondamentali si identificano, e tutto si riduce continuamente in un solo pensiero, che è quello dell'unità.
Il pensiero di Proclo giganteggiò su tutta la filosofia del suo tempo come l'ultimo grande sistema della speculazione greco-romana, e offre al nostro pensiero il duplice valore della soluzione più elaborata di tutti i problemi, non solo della scuola neoplatonica ma della filosofia classica e della forma in cui essa si comunicò quasi immediatamente al pensiero cristiano del Medio Evo e dell'età moderna.
La filosofia neoplatonica trova in Proclo la soddisfazione di una esigenza sistematica di carattere analitico e deduttivo, mentre la forma della sistemazione propria delle Enneadi di Plotino era invece metodico-didattica; quindi nella storia del neoplatonismo e nella scuola alessandrina si deve ammettere che la piena coscienza storica del valore e del significato della scuola venne appunto da questo filosofo.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026