Frasi
Frasi di Silvia Avallone
8 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di Silvia Avallone raccolte in un'unica pagina: 8 frasi, divise per libro e argomento.
Silvia Avallone (scrittrice e poetessa italiana). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Silvia Avallone
Per me il romanzo rimane uno straordinario strumento per portare parole, voce, testimonianze là dove non vuole entrare nessuno, per far scattare solidarietà e amicizia al posto di indifferenza e senso di resa, o peggio ancora di giudizi e pregiudizi. Raccontare i problemi è l'unico modo che conosco per cominciare ad affrontarli. Leggere un romanzo che ne parla, uno strumento indispensabile per abbracciare gli altri.
Frasi da «Marina Bellezza»
La sua era una generazione tagliata fuori da tutto, nel posto sbagliato al momento sbagliato. E allora tanto valeva ritirarsi sul confine. Tornare indietro, disobbedire.
I sentimenti non conoscono evoluzioni. Non assomigliano alle rocce calcaree corrose e plasmate dalle intemperie, né ai tessuti vivi dei corpi che si sviluppano fino a una certa soglia e poi cominciano a invecchiare. Non hanno gradazioni, né misure. Siamo noi che cerchiamo di raccontarli, e cerchiamo di comprimerli dentro una storia. Ma i sentimenti non hanno storia.
L'intelligenza è una cosa, pensava, la bellezza un'altra. E non importa quanto sia effimera e di breve durata, infida e immeritata. Anzi, proprio perché lo è – qualcosa che appartiene solo alla natura, allo stato primitivo dei sensi e del potere – è capace di un'attrazione che i pensieri e le parole non avranno mai.
Già, domani: la parola più fragile e ingannevole dell'intero dizionario italiano.
Si osservarono in silenzio, accorgendosi di quanto fossero cambiati i volti di entrambi. Andrea le sembrò più duro, inselvatichito, stanco. E Marina sembrò a lui, per la prima volta, non più bella. Solo la pallida copia della ragazza di cui si era innamorato una vita fa, alla sagra di Camandona, mentre ballavano una mazurca nella pista allestita sotto quel capannone, con i vecchi che giravano lenti e le luci che si affievolivano intorno, quando erano solo due adolescenti di Andorno Micca.
Dicono di Silvia Avallone
Acciaio di Silvia Avallone, secondo classificato al recente Premio Strega, è un libro brutto. [...] Avallone usa un italiano talmente piatto da sconfinare nello sciatto, un grado zerissimo della scrittura pensato per non disturbare nessuno. Non c'è un solo guizzo letterario che possa provocare un brivido lessicale. Le frasi scorrono insapori come cibo d'ospedale. [...] La scrittura di Avallone e quella di tanti best-seller è resa volutamente sciapa sin dall'inizio proprio in previsione di una traduzione, nella vana speranza di creare successi internazionali. Il problema è ancora un volta quello: noi dobbiamo subire i libri anglosassoni pieni di Tesco, Wallmart, Channel 4 e crumbles, fingendo di capire cosa sono. Però nei nostri non possiamo usare Esselunga, pastiera o Tele Sassuolo altrimenti l'editor ti dice: «È troppo italiano. Anzi, è proprio italiota!»
Assegniamo ora il Premio Campiello opera prima a Silvia Avallone, autrice del romanzo 'Acciaio', e prego la regia di inquadrare il suo strepitoso décolleté.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026