Frasi

Frasi di Stanislao Nievo

9 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Una raccolta di 9 citazioni di Stanislao Nievo, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.

Stanislao Nievo (scrittore italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Stanislao Nievo

Ho visitato 90 paesi nel mondo. Sono passato per terre desolate e tumultuose, finendo anche davanti al plotone di esecuzione e scampandola per un soffio. Ha sostato in alcune prigioni tropicali e attraversato altrettante guerriglie tra Asia e Africa.
Citato in Archivio Festivaletteratura - Nievo, Stanislao

Frasi da «Il prato in fondo al mare»

Cosa sarebbe mancato con lui ? un destino brillante ad uso di una nazione giovane e confusa? E con loro, con quelli che gli venivano dietro? Le vite oscure, quelle stesse che aveva cominciato a scrivere in un nuovo romanzo appena iniziato, il Pescatore d'anime, che aveva aperto come una nuova collezione, chiamandola: "la vita degli uomini oscuri". (p. 57)
Napoli è una città viva e rovinata. Tutto è bello, orrendo e in disordine, niente funziona bene tranne il passato. Ma tutto è possibile.
Gli esperimenti marini più importanti del Mediterraneo, le speculazioni più colossali e fasulle, le storie più incredibili e piacevoli, le persone più nobili e declassate, le cose più inutili e intelligenti si trovano qui. Con sfondo di sole e di mare.
Anche le cose più ingenue e contorte che scendono negli abissi dell'anima properano qui meglio che altrove.
Se ci fosse una capitale dell'anima, a metà tra oriente e occidente, tra sensi e filosofia, tra onore e imbroglio, avrebbe sede qui.
Nel mezzo della città si apre via Spaccanapoli, un rettilineo di più di un chilometro, stretto e vociante, che divide in due l'enorme agglomerato. È il cuore di questa babele della storia. Qui visse e morì Benedetto Croce. (p. 74)
Ero entrato in un racconto di mappe immaginarie, irreale e autentico, le cui strutture non erano quelle logiche ma quelle delle convenienze inconsce, sostenute da un linguaggio rigido. Camminavo in un racconto fuori del tempo. (2014, p. 87)
Sceso nell'anima di un mondo di cui non si può scorgere mai l'interno, vedevo emergere il profondo di una vicenda, di un ambiente che quasi nessuno vuole conoscere, come le viscere paurose del proprio corpo, che ci atterriscono per un attimo durante un incidente o un'operazione.
Erano gli immensi pascoli della fantasia già vissuta. [...] Storie di grandi e piccoli uomini, miste a vicende di eserciti e amministrazioni, erano allineate per quel senso d'ordine delle cose passate, forse per non aprirle mai, ma per assicurarsi che tutto ciò che avviene non è soltanto una momentanea, incomprensibile farsa generale. (2014, p. 88-89)

Scheda del libro «Il prato in fondo al mare»

Dicono di «Il prato in fondo al mare»

I libri di successo ci si limita a consumarli; ma il romanzo di Nievo (se è un romanzo), lo si è "letto". È il primo di una lunga serie di dati a favore. Nato come referto di una vicenda anche esteriormente avventurosa Il prato in fondo al mare sembra avere risuscitato un vecchio tipo di ascolto privato, magari anche discutibilissimo: il gusto di "leggere" nel senso di farsi rapire, appunto, da una leggenda, incantare da un mito, trascinare dall'epica di una storia. (Cesare Garboli)
Nievo racconta ad alto livello termico, spinge al massimo la caldaia, senza curarsi che le strutture cedano. Sotto questo punto di vista, Il prato in fondo al mare viene "prima della cultura". (Cesare Garboli)
Le cause del naufragio, le circostanze del disastro, lo scioglimento del mistero che tuttora circonda la fine di Nievo, il ritrovamento delle casse e dei resti del battello a vapore, sono il tema di una narrazione che assume, a tratti, l'aspetto di un'inchiesta o di un giallo politico. Sotto questo aspetto, il romanzo di Nievo è "anche" la storia di una sospetta strage di Stato italiana, maturata dalla Destra e decisa dal potere piemontese per liquidare la Sinistra garibaldina: "strage" con la quale si sarebbe aperta la storia dell'Italia unita. (Cesare Garboli)

Scheda del libro «Il prato in fondo al mare»

Dicono di Stanislao Nievo

Come il suo grande proavo, come Ippolito Nievo, anche Stanislao Nievo è un outsider, un talento imprevisto, insofferente di ogni letteratura notarile e di ogni morto accademismo vigente.
Cesare Garboli

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026