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Cuba: frasi e citazioni
20 citazioni di 18 autori
20 frasi celebri sul tema cuba, da leggere, copiare e condividere citando sempre l'autore.
Frasi su «cuba»
Accade forse a Cuba qualcosa di così importante da interessare un servizio segreto?
Com'è Cuba? Un paradiso completamente rovinato dal barbone comunista! (Selvaggi)
Con Cuba è stato un colpo di fulmine, ma certo quando sono arrivato non pensavo di rimanere tutto questo tempo. Quattordici anni. [...] Io amo Cuba e la gente cubana, li considero parte integrante della mia famiglia. [...] Sono un popolo coraggioso e dignitoso.
Credo che grazie agli accordi con gli Stati Uniti e con l'Unione europea, Cuba si aprirà finalmente alla democrazia e ai diritti umani. E lo farà attraverso delle porte tecnologiche, economiche e attraverso gli scambi tra le persone. Questo presuppone che il socialismo cubano incorpori al suo interno le regole della democrazia.
Cuba è la prossima nella ramazzata della democrazia. E lasciatemi dire direttamente a Fidel Castro: tu sei finito.
Da Cuba la verità non esce mai.
E dico alla gente mia, a chi ha amato come me Ernesto Guevara detto il Che, che questa evoluzione verso la democrazia e la libertà riguarda anche Cuba: non c'è più alibi e giustificazione al mondo.
Ho sperato e lavorato ardentemente per provocare il nostro intervento a Cuba.
Il turismo a Cuba oggi è un male necessario, perché insieme con i dollari arrivano i vizi capitalisti e la Rivoluzione, in parte, è stata fatta proprio per eliminare questi vizi. L'apertura dovrebbe cercare di approfondire la spiritualità della gente. Essere rivoluzionari significa essere i protagonisti di un processo sociale, di giustizia e di distribuzione dei beni. Soggettivamente, questo mi preoccupa, perché Cuba oggi non è in grado di promuovere una situazione economica migliore per tutto il popolo.
L'amor proprio identifica i cubani. [...] Siamo un Paese che, per fortuna o per disgrazia, è piccolo. Ma nelle avversità sappiamo essere un Paese grande.
L'unico lusso a Cuba è il tempo.
La prima volta, non sapevo neanche dove fosse Cuba. M'innamorai dal primo giorno. Un mondo a parte, spiegarlo è difficile, lo devi vivere. Non c'hanno una lira e tutti che ballano, cantano. [...] Quando tornavo in Italia soffrivo il contrasto. Tutti di corsa, facce tristi. Se non sali sulla ruota, ti schiacciano. E, se sali, non sei più libero di scendere. A Cuba non esiste il tempo. Ci vediamo alle nove, ma non si sa di che giorno, di che mese, di che anno. Non devi cercare la profondità. Come stare a Cinecittà.
«Perché proprio Cuba?»
«Perché è un paese molto interessante in questo momento», così rispondevo agli amici che mi rinfacciavano di essere un nostalgico della rivoluzione o di essere irrimediabilmente attratto dall'immagine sdolcinata di quel paese. «Perché Fidel Castro si è dimesso e questo segna un cambiamento in uno degli ultimi avamposti del socialismo, una spina nel fianco del Nord America.» Inoltre, il nome ha sempre avuto per me un suono accattivante: sapeva di avventura, nostalgia di paesi lontani, gioco d'azzardo, declino. Ma questo preferivo tenerlo per me.
Prima della guerra vivevamo in una condizione di semi-isolamento, peggio che al culmine della guerra fredda. Almeno ai tempi di mio padre potevi contare sull'appoggio economico dell'Unione Sovietica e dei suoi pupazzi del ComEcon, per quel che valeva. Dalla caduta del blocco comunista, però, la nostra diventò un'esistenza di privazione costante. Cibo razionato, carburante razionato... il paragone più azzeccato che mi viene in mente è con la Gran Bretagna dei bombardamenti aerei; anche noi, come quell'isola assediata, vivevamo sotto la nuvola scura di un nemico onnipresente.
Quelli che hanno i catenoni d'oro, fumano i sigari e vanno a nuoto in Florida.
Sarebbe bello se avessimo, come Cuba, abbastanza medici anche per esportarli in altri paesi! È meglio di quello che fanno i paesi ricchi, come esportare soldati o lanciare bombe contro le comunità povere. Da parte sua, Cuba esporta vita, amore, salute.
Se volete davvero aiutare il popolo cubano toglietegli questo embargo vergognoso che lo stritola da 60 anni.
Solo a Cuba il gelato è un affare di stato.
Su Cuba la nostra posizione è diversa da quella degli alleati. Io difendo l'esperienza cubana che viene attaccata non perché c'è privazione della libertà, ma perché è un Paese che da oltre 40 anni resiste all'America.
Ueh Nixon! Giù le mani da Cuba! (Romanzo popolare)
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026