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Diluvio universale: frasi e citazioni
15 citazioni di 8 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su diluvio universale? Ecco 15 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «diluvio universale»
È chiaro che nelle estinzioni c'era molto di più di quanto si potesse spiegare ricorrendo al solo diluvio di Noè, il diluvio universale della Bibbia. Non senza compiacimento, Cuvier risolse la faccenda suggerendo che la Genesi si riferisse solo all'inondazione più recente. Sembrava che Dio non avesse voluto distrarre o allarmare Mosè facendo accenno alle irrilevanti estinzioni precedenti.
E cominciò a piovere. Dapprima piovve poco, e fu il pediluvio. Poi cominciò a piovere che Dio la mandava e quello fu veramente il diluvio.
Fisicamente poi è stato calcolato che sarebbe stata impossibile una tale massa di acque da ricoprire tutta la terra fino a superare i 14 cubiti i monti più alti. E se anche ciò fosse stato possibile, sarebbe stato insufficiente poi il tempo di soli cinque mesi a rendere la terra di nuovo abitabile. Che dire poi della foglia d'olivo trovata dalla colomba? Dopo una rovina così generale e così terribile di tutto il creato, è possibile la persistenza di una pianta non certo delle più atte a sopportare le intemperie, e in tale stato da essere subito riconoscibile?
Il diluvio universale? Acqua passata.
La leggenda trasforma e ingigantisce quello che solo in parte e in altro modo è realmente avvenuto. Alluvioni, e terribili alluvioni, parziali, saranno avvenute nelle prime età dell'uman genere; che tanto più facilmente ne rimaneva preda, quando ancora non aveva imparato a difendersi dalla guerra continua che gli fanno troppo spesso le forze non sempre amiche della natura. In queste terribili alluvioni tanto grande sarà stato il numero dei periti da far credere che tutti gli uomini ne fossero rimasti vittime, ma alcuni pochi isolatamente fossero scampati; donde il Noah della Bibbia, l'Ogige e il Deucalione dei Greci, il Manu degli Indiani, il Yima degl'Iranici, e lo Xisutros o Hasisatra degli Assiri, che forse è di tutti questi il tipo più antico.
Noè aveva seicento anni, quando venne il diluvio, cioè le acque sulla terra. Noè entrò nell'arca e con lui i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli, per sottrarsi alle acque del diluvio. Degli animali mondi e di quelli immondi, degli uccelli e di tutti gli esseri che strisciano sul suolo entrarono a due a due con Noè nell'arca, maschio e femmina, come Dio aveva comandato a Noè. (Genesi)
Solo l'inutilità del primo diluvio ha impedito a Dio di mandarne un secondo.
Un giorno o l'altro verrà un altro diluvio universale e ripulirà le strade una volta per sempre. (Taxi Driver)
All'albeggiare del settimo giorno liberai una colomba e la lasciai andare. Volò via, ma non trovando dove riposarsi fece ritorno. Poi liberai una rondine ed essa volò via, ma non trovando dove riposarsi fece ritorno. Poi liberai un corvo e questo vide che le acque si erano ritirate, mangiò, volò all'intorno, gracchiò e non fece ritorno.
Magari un leone avesse dilaniato l'umanità / invece del diluvio, / magari un lupo avesse dilaniato l'umanità / invece del diluvio, / magari la carestia avesse devastato il mondo / invece del diluvio, / magari la pestilenza avesse devastato l'umanità / invece del diluvio.
Uomo di Šuruppak, figlio di Ubara-Tutu, abbatti la tua casa e costruisci una nave, abbandona i tuoi averi e cerca la vita, disprezza i beni mondani e mantieni viva l'anima tua. Abbatti la tua casa, ti dico, e costruisci una nave. Ecco le misure del battello, così come lo costruirai: che la sua larghezza sia pari alla sua lunghezza, che il suo ponte abbia un tetto come la volta che copre l'abisso; conduci quindi nella nave il seme di tutte le creature viventi.
Il parallelismo tra il poema di Gilgames e la Bibbia consiste in un'intima concordanza fra la tradizione babilonese del Diluvio di Surippak – la città della Bassa Caldea che ebbe a subirlo – e quella biblica del ciclo Jahvista della Genesi.
Il testo della Bibbia dice e ripete a sazietà, quasi prevedesse lo scempio che ne avrebbero fatto i concordisti, dice e ripete per lo meno questo: 1º, che tutta assolutamente la superficie abitata, anzi anche abitabile, della terra fu inondata dall'acqua del Diluvio, talmente che essa sorpassò di 15 cubiti la vetta della più alta montagna che sia fra tutte sulla terra; 2º, che non solo tutti gli uomini, ma tutti gli esseri viventi morirono sopra tutta la terra; 3º, che salvaronsi dal Diluvio i soli uomini e gli animali soli entrati con Noè nell'arca, e da essi è stata poi ripopolata la terra d'uomini e d'animale.
Questo permesso, noi sfidiamo qualunque concordista a sostenere, se ne ha coraggio, in pieno secolo XX: 1º, che tutte le specie d'animali esistenti sopra la terra – con o senza l'ipotesi dell'evoluzione – riuscirono ad essere introdotte, sì da potervi abitare un anno, quanto durò la loro permanenza, in quell'arca le cui misure esigono sia paragonata in grandezza ad un odierno piroscafo transatlantico, non dei più grossi; 2º, quando mai poté la terra essere tutta intera inondata dalle acque, e sommersa fino a 15 cubiti, cioè circa 8 metri, al disopra della più alta montagna, che è l'Himalaya. E a questi due quesiti siamo anche sicuri che il concordista non risponderà: perché qui non siamo più fra le difficoltà ed i sotterfugi, ma nell'assurdo e nell'impossibile.
Le relazioni intercedenti fra i due racconti, biblico e babilonese, sono molteplici e così intime, che a prima vista il lettore non ha tardato certo a riconoscerle. [...] Sin dal principio della narrazione, non si può far a meno di osservare la tendenza del testo babilonese a collimare col pensiero biblico, in quanto che gli Dei sono «incitati dal loro cuore» a mandare il Diluvio, così come Jahvé prova «dolore in cuor suo» dell'empietà degli uomini, e determina il grande gastigo. Ma il reciproco parallelismo è ancora manifesto nell'apparizione divina al patriarca, con la rivelazione del prossimo cataclisma, e la proposizione del navilio che gli bisogna fare, per salvarsi dalla morte che incombe.
Si sa che i concordisti, i quali dalla pretesa universalità delle tradizioni diluviane concludevano che tutta l'umanità storicamente derivava da Noè, sono poi stati ridotti a mal partito dal fatto che la stirpe Negra e in genere l'Africa, Egitto compreso, non possedeva che scarse o punte tradizioni diluviane. Dunque i Negri non derivano da Noè?
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026