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Monachesimo: frasi e citazioni
18 citazioni di 13 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su monachesimo? Ecco 18 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «monachesimo»
Care figliuole, non è facile essere monaca. Non è una vita di rifugio dal mondo, è una vita di sacrificio. In un certo senso, è una vita contro natura. È una lotta senza fine per raggiungere la perfezione. (La storia di una monaca)
È nel cuore del monaco che si deve edificare una cella, una casa, un tempio, un Santo dei santi, un altare, dal quale la preghiera finirà per innalzarsi ininterrottamente.
È tempo che il monachesimo esca dal disordine e dalla inutilità, per riorganizzarsi in disciplina e lavoro, a gloria del Signore e per il bene del mondo. (Il sole di Montecassino)
Grasso monaco, grasso vitello.
I titoli sono come gli abiti: non fanno il monaco.
Il monachesimo è l'esempio più ovvio di come il cristianesimo costruì qualcosa di propriamente suo, contribuendo a scalzare la struttura militare e politica dell'Impero romano.
In seminario c'avete tutto assicurato: il pane, il letto... e stai fori da questo brutto mondo! Io se torno a nascere mi faccio monaca! (Ieri, oggi, domani)
Io, Tu lo sai Gesù, / avrei colmato / d'eterna corsa di gioia / tutte le mura, / ma lei, / piccolo fuoco / di desideri immensi, / scelse in silenzio / di essere nascondimento.
La prima preoccupazione di un monaco deve essere, giorno e notte, di non ferire o affliggere i suoi confratelli.
La vita claustrale è fatta di un'infinità di piccole cose, dovete cercare di vivere nella santa regola non giorno per giorno, ma minuto per minuto, in uno stato di continua vigilanza contro le imperfezioni. La perfetta monaca è colei che per amor di Dio ubbidisce in tutte le cose, fino alla morte. (La storia di una monaca)
La sofferenza dei monaci e della monache, dei solitari d'ambo i sessi, non è una sofferenza della sessualità ma di maternità e di paternità, cioè di finalità.
La vita monastica è una sorta di sibaritismo spirituale.
Le monache mangiano tutti i giorni, mica sono come noi che mangiamo quando capita. (Immagini di un convento)
Monaco è colui che, separato da tutti, è unito a tutti. Monaco è colui che si considera uno con tutti perché continuamente gli sembra di vedere se stesso in ciascuno.
Noi non siamo più santi della gente del mondo perché siamo venuti qui e ci siamo chiusi fra queste mura, ma anzi chiunque è venuto qui, già per il fatto di esserci venuto, ha riconosciuto in se stesso di essere peggiore della gente del mondo e di ogni uomo sulla Terra... E quanto più a lungo vivrà un monaco fra le sue quattro mura, tanto più profondamente dovrà rendersene conto.
Silenzio, distacco dal mondo, interiorità, sono essenziali anche oggi nella mia vita di scrittrice e di artista marziale. Ripetere, pulire, andare a fondo, raggiungere il gesto vero unificano le due estensioni del mio essere. Le arti marziali e il monachesimo hanno la stessa radice: entrambi sviluppano l'esigenza di silenzio, ritiro e spiritualità, solo in forme diverse.
Tutta la finalità del monaco e la perfezione del suo cuore tendono alla continua e ininterrotta perseveranza della preghiera.
Un monaco può sempre legittimamente paragonarsi ad un profeta, perché i monaci sono gli eredi dei profeti.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026