Frasi
Oltreuomo: frasi e citazioni
15 citazioni di 12 autori
15 frasi celebri sul tema oltreuomo, da leggere, copiare e condividere citando sempre l'autore.
Frasi su «oltreuomo»
Avviandosi quell' degli spiriti che toccherà il culmine nei venti anni fra le due guerre , il superuomo nietzschiano, che aveva in sé un profondo (anche se confuso e aberrante) afflato morale, decisamente si materializza. Superuomo appare colui che si fa largo a gomitate, che sale sui corpi atterrati degli altri, che asservisce al suo comodo e al suo piacere la plebaglia vile. Il superuomo è anche, e si proclama innanzi tutto, superpatriota: ma la patria è per lui, consciamente o inconsciamente, terreno delle sue prodezze, piedistallo della sua statua, materia plasmata dalle sue mani di creatore, occasione e sfogo della sua sensualità.
Devo dirlo, a furia d'essere uomo con tanta pienezza e semplicità, mi trovavo un po' superuomo.
Dire che «il Superuomo è il senso della terra» o che «l'uomo è una corda tesa tra l'animale e il Superuomo, una corda al di sopra di un precipizio», non significa preparare l'avvento di Mussolini o di Hitler, né giustificare le camere a gas.
Gli uomini hanno dimostrato di non volere il Superuomo, bensì l'Ultimo uomo.
Il superuomo del Nietzsche è reso tanto più chimerico dal fatto che deve contraddire non solo all'uomo ordinario del presente, ma anche agli uomini superiori e a quelli quasi sovrumani del passato. Il trascendere l'umanità non è ambizione nuova; tale è stato sempre lo sforzo della disciplina religiosa indiana e cristiana, e della filosofia stoica. Ma questa spirituale superiorità, come quella degli artisti e dei poeti, è nata da un'astrazione; è una superiorità riguardo alla vita in quanto che quelle menti erano occupate nella descrizione o nell'insegnamento della vita, anziché nella vita stessa.
Il superuomo è un ideale prematuro che presuppone l'uomo.
Il "superuomo" ecco la grande creazione Nietzschiana. Qual impulso segreto, quale interna rivolta hanno suggerito al solitario professore di lingue antiche dell'università di Basilea questa superba nozione? Forse il taedium vitae... della nostra vita. Della vita quale si svolge nelle odierne società civili dove l'irrimediabile mediocrità trionfa a danno della pianta-uomo. E Nietzsche suona la diana di un prossimo ritorno all'ideale. Ma a un ideale diverso fondamentalmente da quelli in cui hanno creduto le generazioni passate. Per comprenderlo, verrà una nuova specie di "liberi spiriti" fortificati nella guerra, nella solitudine, nel grande pericolo, spiriti che conosceranno il vento, i ghiacci, le nevi delle alte montagne e sapranno misurare con occhio sereno tutta la profondità degli abissi.
Il Superuomo ha accantonato la verità, a esistere sono solamente le interpretazioni del mondo. Ma l'Übermensch è pura fantasia.
Il superuomo non è un personaggio da venire, è una miserabile presenza che tutti gli uomini scoprono nella parte più abbietta di se stessi.
La cosa preziosa e adorabile ai nostri occhi è l'uomo, il vecchio uomo combattivo, debole, dissoluto e rispettabile che beve birra e inventa credi. E le cose fondate su questa creatura rimangono in eterno; le cose fondate sulla fantasia del Superuomo sono morte con le civiltà morenti che da sole le hanno create. Quando Cristo in un momento simbolico fondò la Sua grande società, scelse come pietra angolare non il brillante Paolo né il mistico Giovanni, ma un arruffone, uno snob, un codardo, in una parola: un uomo.
La teoria del superuomo di Nietzsche fu saccheggiata dai nazisti e presentata come pensiero precorritore delle teoriche hitleriane mentre veniva da un filosofo il quale aveva potuto scrivere che quasi tutti i processi di trasformazione violenta si rivelavano «una patetica e sanguinosa baracconata».
Non credo ai Superman, / adesso basta, / credo nei piedi / e nelle mani.
Io vi insegno l'oltreuomo. L'uomo è qualcosa che deve essere superato. Che avete fatto per superarlo? Tutti gli esseri hanno creato qualcosa al di sopra di sé e voi volete essere il riflusso in questa grande marea e retrocedere alla bestia piuttosto che superare l'uomo? Che cos'è per l'uomo la scimmia? Un ghigno o una vergogna dolorosa. E questo appunto ha da essere l'uomo per l' oltreuomo: un ghigno o una dolorosa vergogna.
L'uomo è un cavo teso tra la bestia e il superuomo, – un cavo al di sopra di un abisso.
Là, dove lo stato cessa, li vedete, fratelli miei, l'arcobaleno e i ponti del superuomo?
Autori citati in questa pagina
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026