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Proteste in Iran del 2025-2026: frasi e citazioni

35 citazioni di 13 autori

Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su proteste in iran del 2025-2026? Ecco 35 citazioni con l'autore di ciascuna.

Frasi su «proteste in iran del 2025-2026»

È tragicamente ironico che Trump voglia bombardare l'Iran per proteggere — dice lui — quelle persone che protestano: mentre permette ai suoi agenti corrotti di sparare su cittadini americani. Come si fa a conciliare tanta ipocrisia con la realtà di quel che stiamo vivendo?
Percival Everett
Ho chiesto al Ministro degli Interni di ascoltare le legittime richieste dei manifestanti, avviando un dialogo con i loro rappresentanti, affinché il governo possa fare tutto il possibile per risolvere i problemi e agire in modo responsabile.
Masoud Pezeshkian
I paesi stranieri assistono ai massacri senza fare nulla. Pare che alcuni Stati del Golfo, che ospitano basi americane, abbiano chiesto a Trump di non intervenire perché temono le rappresaglie di Teheran.
Tahar Ben Jelloun
Il vostro messaggio è troppo forte per essere messo a tacere [...]. Credo che, prima o poi, le scene epiche delle vostre proteste attraverseranno il muro della censura e il mondo osserverà, con stupore e ammirazione, la reale portata di ciò che avete fatto in questi giorni. [...] Sappiate che la narrazione di questi giorni... resterà nelle pagine di Storia... Tenete viva la speranza... Presto celebrerete la libertà... e la luce trionferà sulle tenebre.
Farah Pahlavi
In Iran il regime è nel momento di maggiore debolezza dalla rivoluzione del 1979. È estremamente impopolare. E quindi penso che sia possibile che, se Trump si fosse davvero impegnato in un cambio di regime – cosa che non è del tutto chiara – la debolezza del regime potrebbe essere dimostrata con un attacco militare, che lo renderebbe ancora più debole e renderebbe più difficile reprimere l’opposizione.
John R. Bolton
Migliaia di famiglie piangono in silenzio la scomparsa di un loro caro. Questo popolo straziato non accetterà mai di vivere sotto il regime degli assassini.
Tahar Ben Jelloun
Negli ultimi 2 mesi, durante le proteste interne sarebbero stati uccisi almeno 32.000 manifestanti nel loro stesso Paese. Si parla di fucilazioni e impiccagioni. In alcuni casi abbiamo esercitato forti pressioni per evitare ulteriori esecuzioni. Ma si tratta di un regime ancora estremamente pericoloso. Ha già sviluppato missili in grado di minacciare l’Europa e le nostre basi all’estero, e continua a lavorare su sistemi missilistici che potrebbero un giorno raggiungere direttamente gli Stati Uniti.
Donald Trump
Si è parlato molto delle proteste in Iran – ma sono state soffocate nel sangue. Il mondo non ha aiutato abbastanza il popolo iraniano, è vero, si è voltato dall'altra parte. In Europa era periodo di feste, Natale e Capodanno. Quando i politici sono tornati al lavoro per definire una posizione comune, l'ayatollah aveva già ucciso migliaia di persone. E cosa diventerà l'Iran dopo questo bagno di sangue? Se il regime sopravvive, il messaggio per ogni tiranno sarà chiaro: "Uccidi abbastanza persone e resterai al potere." Chi, in Europa, vuole che quel messaggio diventi realtà? Eppure l'Europa non ha nemmeno provato a costruire una risposta autonoma.
Volodymyr Zelens'kyj
Sull'Iran, tutti aspettano di vedere cosa farà l'America. Il mondo non offre nulla; l'Europa non offre nulla e non vuole schierarsi con il popolo iraniano e la democrazia che esso reclama. Ma quando si rifiuta di aiutare chi lotta per la libertà, le conseguenze ritornano – sempre in modo negativo.
Volodymyr Zelens'kyj
È la soluzione che preferisco di meno. L'"esportazione della democrazia" con le bombe non ha mai funzionato e da uno come Trump che sta smantellando la democrazia negli Usa, figuriamoci. Allo stesso tempo, siccome la comunità internazionale tace, mi sembra che sia diventata una soluzione plausibile.
Shida Bazyar
È vero che stavolta è partita dai bazaari, tradizionalmente conservatori. E l’ultima volta non avevano partecipato. Ma le proteste ora ci sono anche nelle regioni rurali e più conservatrici.
Shida Bazyar
La mia impressione è che gli iraniani scendano in piazza perché sono disperati, senza alternative e perché sentono che la loro vita non ha più alcun valore e allora tanto vale metterla a rischio. Quando scoppiò il movimento ‘Donna, vita, libertà’ sembrava ci fosse un orizzonte, ma è stato anche un bagno di sangue. Stavolta non oso più parlare di speranza. Ma non vuol dire che sia pessimista. I segnali sono molto evidenti: questo sistema non ha più il sostegno della popolazione.
Shida Bazyar
Non capisco perché il figlio di un ex dittatore cacciato da una rivoluzione dovrebbe essere una soluzione. Per me è importante capire cosa vogliono gli iraniani. Però è vero che nella diaspora, tradizionalmente spaccata, c’è una convergenza sul suo nome. Anche grazie a un generale spostamento a destra. Però io penso che bisognerà ascoltare gli iraniani. Se è quello che vogliono, lo accetterò. Ma diffido di un uomo solo al comando che dice "sono il garante della democrazia".
Shida Bazyar
Un incubo. È molto difficile stare in Germania, godersi un sistema democratico e la libertà quando uno sa cosa sta succedendo lì. La verità è che la mia testa non è qui.
Shida Bazyar
Un gruppo di persone incitate o assoldate dal nemico sta sostenendo i commercianti e intonando slogan contro l'Islam, l'Iran e la Repubblica Islamica [...]. Non c'è alcun beneficio nel parlare con i rivoltosi. I rivoltosi devono essere messi al loro posto.
Ali Khamenei
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dovrebbe occuparsi dei problemi del suo Paese [...]. Alcuni manifestanti stanno cercando di compiacere Trump distruggendo proprietà pubbliche.
Ali Khamenei
Riteniamo il presidente degli Stati Uniti colpevole delle vittime, dei danni e della diffamazione che ha inflitto alla nazione iraniana. Coloro che sono legati a Israele e all’America sono responsabili della morte di migliaia di persone.
Ali Khamenei
È in atto una rivoluzione e gli ayatollah rispondono con l’olocausto del popolo iraniano. Gli ayatollah al governo, al 90 per cento non sono nemmeno iraniani, hanno origini chi indiane, chi irachene, e distruggere il popolo iraniano non ha importanza per loro.
Ashkan Khatibi
12mila, 20mila, 40mila... nessuno sa la portata esatta. Quel che si sa è che la polizia islamica spara alla cieca, usano mitragliatrici, kalashnikov, bombe a mano e sono state assoldate milizie dall’Afghanistan e dall’Iraq pagate per uccidere.
Ashkan Khatibi
La gente è così esausta e stanca che invoca il nome di Trump. Non so perché, ma stavolta siamo abbastanza sicuri che un intervento potrebbe esserci. Inoltre, e so che agli europei non piace questo che sto per dire, penso che Netanyahu farà anche più sforzi del presidente Trump per farlo.
Ashkan Khatibi
Non stiamo combattendo solo per noi. È come la lotta dei vostri partigiani durante il fascismo. Per favore, state dalla parte della nostra libertà.
Ashkan Khatibi
Quando ci fu il movimento “Donna vita libertà” era la Generazione Z e le donne a scendere in strada. Ora sono anziani, bambini, gente qualunque che si è unita ai propri figli perché non ne può più, dopo 47 anni di dittatura. Sono state bruciate oltre 50 moschee in Iran, non per insulto all’Islam ma perché la gente sa che la Basij, la forza paramilitare iraniana, lì nasconde le armi. Questo è il momento di andare avanti.
Ashkan Khatibi
Assolutamente sì, al 100%. Per i manifestanti non c’è più né il tempo né lo spazio per un dialogo con questo sistema, anche il linguaggio usato nelle caricature, negli slogan, è molto violento nei confronti del clero e di Khamenei perché si è diffuso una sorta di odio contro di loro. Nelle strade ci sono i lavoratori e la classe media, ma anche i religiosi. Guardate Qom, la città dei seminari, o Mashhad, dov’è nato Khamenei e dove ora bruciano la sua immagine.
Mahsa Mohebali
La scintilla è partita dai bazaari, i commercianti, che si sono trovati a fare i conti con il crollo del rial, ma poi si sono unite tutte le altre istanze portate in piazza dagli iraniani in diversi movimenti di protesta, nel 2009, nel 2019, nel 2022. È lo sparo finale, la goccia che fa traboccare il vaso. La repubblica islamica ha impedito e criminalizzato qualsiasi organizzazione alternativa che mettesse in discussione il sistema, perciò i manifestanti non sono organizzati. Quello che li unisce è la richiesta di pane, un dolore condiviso, la sicurezza che non c’è e la voglia di libertà. Cercano una via di uscita dal vicolo cieco.
Mahsa Mohebali
Lo stop alle comunicazioni non permette di avere un quadro completo degli eventi: l’obiettivo del governo è impedire che le immagini escano e nascondere la violenza contro i manifestanti che sembra sia davvero estrema.
Mahsa Mohebali
Questa protesta, la sua diffusione e la sua trasversalità non hanno eguali rispetto a quello che ho visto finora. Per molto tempo ha prevalso la paura di un’altra rivoluzione perché dopo quella del ’79 il Paese fu sequestrato da Khomeini e nessuno vuole un nuovo autoritarismo, ma adesso gli iraniani sono arrivati alla conclusione che non hanno più niente da perdere, sono disposti a fare una transizione anche cedendo il potere temporaneamente a una figura come Pahlavi. Facendo attenzione che non diventi un potere assoluto.
Mahsa Mohebali
Migliaia di persone hanno risposto al mio appello e sono scese in strada. Ora si entra in una nuova fase, quella in cui gli iraniani reclamano le loro strade, i loro quartieri. Mentre le folle crescono, la capacità del regime di reprimere si indebolisce, e sempre più membri delle forze di sicurezza e delle istituzioni sceglieranno di stare con il popolo.
Reza Pahlavi
Le parole di sostegno di Trump al popolo iraniano contano. Hanno dato coraggio a chi rischia la vita per la libertà. Questo momento non esisterebbe senza la pressione sul regime islamico. Gli ayatollah gridano “Morte all’America”. Gli iraniani invece vogliono un Paese libero in pace anche con Usa e Israele.
Reza Pahlavi
Il regime ha ucciso migliaia di civili. Per noi, il sostegno degli Usa per difendere i civili e neutralizzare la macchina repressiva è benvenuto. Non servono stivali stranieri sul campo, ma azioni che impediscano ai pasdaran e alle forze di sicurezza di continuare la violenza contro il popolo. Negoziare con la dittatura non porterà la pace.
Reza Pahlavi
La Repubblica islamica è al suo punto più debole. Per la prima volta in 46 anni, la richiesta è chiara e nazionale: la fine di questo regime criminale.
Reza Pahlavi
Sono immensamente grato ai miei compatrioti che gridano il mio nome. Per me, non si tratta di cercare il potere, ma di servire la mia nazione e il mio popolo. Il loro sostegno schiacciante pone una responsabilità sulle mie spalle. Per questo mi sono fatto avanti per guidare questo movimento e questa transizione, su loro chiamata.
Reza Pahlavi
Il regime cadrà e io tornerò. Sta già cadendo, è solo questione di tempo. Se la comunità globale ci aiuterà, finirà prima e moriranno meno persone. Se lo farà, andremo comunque avanti.
Reza Pahlavi
Negli ultimi tempi è avvenuta anche una straordinaria degradazione delle capacità difensive dell’Iran, la perdita di alleati come Assad in Siria e di proxy che operavano in tutta la regione a suo nome. Teheran ha toccato uno dei livelli più bassi nella sua storia. Ha alcune tra le più grandi riserve di petrolio e gas, ma non riesce neppure a fornire l’elettricità ai suoi cittadini. La gente è stanca e alza la voce. Questo non significa che il regime non possa ancora prevalere, o che non avvenga qualche cambiamento interno, ma rovesciarlo non è il caso base.
David Petraeus
Non esiste una vera opposizione organizzata. Il figlio dello Scià, Reza Pahlavi, dice di voler tornare, comunica con la popolazione e la incoraggia a manifestare, ma non so se abbia forza e numeri come quelli che avevano aiutato l’ayatollah Khomeini a prevalere.
David Petraeus
Senza precedenti. Ne sono avvenute altre in passato, ma queste sembrano le più serie negli ultimi decenni. Non significa che esista una prospettiva chiara per la caduta del regime, specialmente perché non sembra esserci un’organizzazione dietro. Però sono le più significative a recente memoria.
David Petraeus

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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026