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Restauro: frasi e citazioni
15 citazioni di 12 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su restauro? Ecco 15 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «restauro»
Con nessuna competenza particolare, abbiamo cominciato a ponteggiare e restaurare beni storici, senza permesso. Il primo lavoro è stata una parete affrescata dal Tiepolo in una stupenda residenza dell'epoca. Dovevamo farla tornare allo splendore di un tempo. Vuoi perché era la prima volta e non avevamo esperienza, vuoi perché ci vuole pazienza e noi alle cinque dovevamo andare a vedere una gara di saettate, gli abbiamo dato una mano di calce.
Credono alcuni che il cattivo vezzo di restaurare ogni sorta di monumenti, i quali dall'antichità ci pervengono più o meno malconci, e vieppiù, che i cattivi e malintesi restauri propri dei giorni nostri e dipendano da una ignoranza che essi addimandano barbara. Secondo costoro l'opera antica, se artistica, bisogna che si conservi come cosa sacra, che si lasci stare com'ella è, e il porvi mano per accomodarla, per supplirla, per discoprirne la bellezza nascosa da tutto ciò che le si è aggiunto di poi, è in ogni caso ugualmente un recar offesa all'arte e alla scienza.
È norma salutare che se un quadro è sporco è meglio non toccarlo, a meno di affidarlo a tecnici competenti: il tempo distrugge, il tempo rovina, ma non quanto i cattivi restauratori.
Il minimo restauro imprudente inflitto alle pietre, una strada asfaltata che contamina un campo dove da secoli l'erba spuntava in pace creano l'irreparabile. La bellezza si allontana; l'autenticità pure.
Il restauro è stato uno dei flagelli degli ultimi duecento anni. Un restauratore può rovinare molto di più di un bombardamento, perché le schegge delle bombe mutilano un quadro (a meno che non lo distruggano completamente), ma anche un frammento intatto consente la lettura dello stile. Il restauratore, invece, scortica il quadro; per cui mancando la pelle finale, sono impensabili l'analisi e l'interpretazione formale.
– In verità faccio restauri, già. Sai, c'è qualcosa di magico nel trasformare cose consumate dal tempo in cose che sono ancora belle da vedere, capisci? Ridiventano cose pulite e riacquistano valore. E resteranno qui anche quando non ci sarai più.
– Sì, come i figli. (Sinister 2)
Io preferisco i restauri mal fatti ai restauri fatti bene. Mentre quelli, in grazia della benefica ignoranza, mi lasciano chiaramente distinguere la parte antica dalla parte moderna, questi, con ammirabile scienza ed astuzia facendo parere antico il nuovo, mi mettono in una sì fiera perplessità di giudizio, che il diletto di contemplare il monumento sparisce, e lo studiarlo diventa una fatica fastidiosissima.
La più intensa lealtà, osando il restauro dell'irreparabile, coincide con la contraffazione.
Metà dei teatri italiani sono stati restaurati da incompetenti con materiali antiacustici e antifonici. Per la musica un danno enorme. Al Conservatorio di Milano hanno messo la moquette e la splendida acustica è stata rovinata.
Noi amiamo l'arte, ma riteniamo che essa non vada sottratta al contesto sociale in cui si è manifestata. Crediamo non abbia senso restaurare e conservare un centro storico, trasformandolo da agglomerato naturale di vita collettiva in residenza di lusso per esteti e maniaci dell'antico. Il nostro atteggiamento al riguardo si ispira, d'altra parte, oltre che a motivi sociali, a criteri storici: soltanto in Italia, infatti, si è verificata la convivenza armonica della pienezza dell'arte (pensiamo, ad esempio, al caso di Michelangelo) con la pienezza della vita: cioè con il suo contrario: perché l'arte è una cosa, la vita un'altra.
Ogni restaurazione della persona umana, che non voglia essere parziale, effimera o dannosa come quelle finora attuate dalla civiltà, non può essere quindi che la restaurazione in Cristo di ogni uomo.
Ridefiniamo quindi il restauro come la sommatoria di due ordini di operazioni: Restauro = progetto di conservazione dell'esistente (come valore complessivo) + progetto del nuovo (come valore aggiuntivo).
Rimango sempre stupito dalla passione dei restauratori: svolgono un lavoro prezioso, difficile, delicato, e spesso non appaiono mai, perché sono gli storici dell'arte a prendere la parola.
Si sta facendo strada il concetto che la terra sia come una nave spaziale con risorse strettamente limitate. Il ciclo produttivo di queste risorse deve essere, a lungo andare, restaurato dalla natura o dall'uomo.
Via, dunque, restauratori prezzolati di vecchie croste! (Manifesto dei Pittori futuristi)
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026