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Studio: frasi e citazioni
39 citazioni di 14 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su studio? Ecco 39 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «studio»
Anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, anche nervoso-muscolare, oltre che intellettuale: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo e il dolore e la noia.
Anche se indubbiamente il desiderio di conoscere è naturale per tutti gli uomini, la voglia di imparare non è cosa da tutti; la maggior parte, anzi, assaggiato quanto lo studio sia fatica e provata la stanchezza sulla propria pelle, butta alla leggera la noce ancor prima di aver rotto il guscio per gustarne il gheriglio.
Dopo molti anni di intensi studi sono riuscito a nascondere la mia ignoranza sotto grossi strati di sapere.
Lo studio la fantasia.
Simile al vento che spegne la piccola fiamma ma fa divampare l'incendio, lo studio giova a coloro che hanno molta materia da bruciare. Chi teme di sciupare la sua personalità studiando sul serio, ha in testa una magra candela e resterà presto al bujo.
Lo studio è per i perdenti! (Lobo)
Lo studio potrà fornirci una scienza teologica, ma non una fede cattolica.
Lo studio: strumento per costruire la propria libertà, educazione dell'ingegno e della creatività al lavoro, ma soprattutto occasione privilegiata di capire la vita.
Molte volte aveva sentito di come rabbini, professori e studiosi si insultassero a vicenda dandosi dell'analfabeta e della testa di rapa. Per quanto a fondo un uomo possa aver studiato, c'è sempre un altro che lo schernisce.
Nella vita ho imparato che, per ottenere il meglio dalle persone, bisogna riuscire a motivarle: nel caso dello studio, è fondamentale far scoprire quanto una materia possa essere interessante, andando oltre lo strato "duro", e raccontarla con un linguaggio stimolante e creativo.
Non considerate mai lo studio come un dovere, ma come una occasione invidiabile di imparare a conoscere l'effetto liberatorio della bellezza spirituale, non solo per il vostro proprio godimento, ma per il bene della comunità alla quale appartiene la vostra opera futura.
Quale che sia la situazione, non bisogna mai smettere di studiare. Capire, trarre lezioni dalla storia è indispensabile in ogni momento.
Senza studio si rischia di essere dalla parte dei carnefici, degli sfruttatori, o, per lo meno, se proprio non vogliamo esagerare, dalla parte degli spettatori impotenti.
Siate pur certo che sì come il carnale de la voluptà genera avarizia, imprudenza, temerità, furto e vituperio, così il soverchio de lo studio procrea errore, confusione, maninconia, còlerà e sazietà.
Studiare significa lavorare duramente, non sparlare di libri che non si sono letti o di cui abbiamo captato dei confusi riassunti. L'esigenza di uno studio personale è più diffusa di quanto si creda e va incoraggiata.
Viviamo in tempi nei quali si corre il rischio di smarrire il senso dello studio e di vederlo solamente in maniera funzionale a una occupazione lavorativa. Certamente lo studio «serve» l'uomo e lo aiuta anche a trovare il proprio posto nel mondo come lavoratore. Il rischio però è quello di vivere lo studio in maniera occasionale e funzionale, e non più come una forte e preziosa esperienza di vita. La presenza cristiana in un ambiente di studio come l'Università dunque deve innanzitutto puntare non ad aggiungere attività ad altre attività, ma ad aiutare il giovane studente a vivere in maniera cristiana la sua attività principale: lo studio. Men che meno formazione cristiana e studio accademico possono essere considerate in competizione tra loro.
Buon studio rompe rea fortuna.
Chi ha studiato, vede doppiamente.
Chi non studia da giovane, se ne pentirà da vecchio.
Chi non studia, non può imparare.
Chi studia tanto impara poco, ma chi studia poco impara niente.
Chi troppo studia, matto diventa.
Chi vuol divenir dotto, si levi di buon'ora.
Chi vuol sapere, deve sedere, studiare e sudare.
Dal sapere viene l'avere.
Il mattino è l'amico dello studio.
Il pescare e il cacciare svogliano dallo studio.
La scienza vien dallo studio, e l'ignoranza dalla trascuratezza di esso.
Lo studiar senza libri è come attinger acqua col vaglio.
Lo studiare fa l'uomo dotto, ma non savio.
Lo studiare non ha mai fine, e nessuno è mai dotto abbastanza.
Lo studio combatte con la morte.
Mangiando si domina la fame, e studiando l'ignoranza.
Nessun piacer eguaglia quello dello studio.
Non basta aver libri, bisogna studiarli.
Per l'onor si studia molto.
Quanto più si studia, più si vorrebbe studiare.
Sa più il papa e un contadino che il papa solo.
Studia da giovane per sapere da vecchio.
Studia, non per sapere di più, ma per sapere meglio degli altri.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026