Albo a fumetti · novembre 2021
Speciale Dragonero n. 9: I figli del mito
- Serie
- Speciale Dragonero
- Numero
- 9
- Titolo
- I figli del mito
- Uscita
- novembre 2021
- Soggetto
- Luca Enoch
- Disegni
- Cristiano Cucina e Vincenzo Riccardi
- Copertina
- Gianluca Pagliarani
Il numero 9 di Speciale Dragonero si intitola I figli del mito ed è uscito in edicola a novembre 2021. Testi di Luca Enoch; disegni di Cristiano Cucina e Vincenzo Riccardi.
Trama
Nel suo eremo un anziano Gmor sta proseguendo la realizzazione della sua enciclopedia, ampliando alcune voci di un volume dedicato alle creature leggendarie, eppure esistenti, dell'Erondàr. Ogni voce è arricchita anche da racconti dedicati agli incontri da lui avuti con le suddette creature.
Da ragazzo mentre affrontava un rito di passaggio in cui doveva cacciare una preda nella foresta, ebbe modo di incontrare un membro della razza dei Ciclopi. Questi era stato incaricato dalla sua gente, ora in uno stato dormiente, di vegliare in modo da poterli avvertire del ritorno da Occidente delle Fenici Dorate. Esso è il segnale con cui dare inizio alla distruzione totale di ogni essere vivente esistente che i Ciclopi operano ciclicamente da tempi remoti, considerandosi la suprema igiene del mondo. Gmor riuscì a far cadere in un sonno profondo il Ciclope obbligandolo a chiudere la sua palpebra e sventando in questo modo l'apocalisse portata dal suo popolo, cacciando poco dopo anche una coppia di uccelli dal manto dorato.
Durante l'esodo del suo clan a causa delle purghe imperiali, Gmor rimase separato dal resto della colonna mentre attraversavano la via sotterranea dei Nani finendo in un labirinto naturale dove si imbatté in tre giovani lasciati dalle genti del luogo come vittime sacrificali ad una feroce creatura, Virěthauro, ritenendo che fosse la causa dei terremoti. Gmor decise di liberarli e portarli con sé, ma purtroppo il gruppo finì proprio nella tana del mostro, cosa che spinse il giovane orco a pensare di tendergli una trappola proprio al suo interno. Sfruttando le ossa delle vittime e dei pasti del Virěthauro, Gmor riuscì nell'impresa e lo uccise, donando la testa ai tre ragazzi in modo che la usassero come mezzo per intimorire coloro che li ostracizzati e condannati a quella fine terribile.
Dopo la morte di suo padre e la distruzione del suo clan in seguito ad una nuova purga imperiale Gmor era allo sbando e si guadagnava da vivere come combattente a pagamento. Fu in quel periodo che venne attirato da una Lamia che gli chiese di essere il suo campione e proteggerla dai maschi della sua specie che le stavano dando la caccia per divorare la sua prole. Gmor le rispose che lo avrebbe fatto in cambio di una ricompensa e la Lamia gli disse che gli avrebbe fatto dono di un'ascia, chiamata Trollslàkta. Convinto dall'offerta accettò, riuscendo nell'impresa.
Fonte: Wikipedia, voce «Albi di Speciale Dragonero» · licenza CC BY-SA 4.0
Altri albi di Speciale Dragonero
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026