Romanzo · 1979

Alien

di Alan Dean Foster

Prima pubblicazione
1979
Tipo
Romanzo
Lingua originale
inglese
Personaggi
Ellen Ripley

«Alien» è un romanzo di Alan Dean Foster, pubblicato per la prima volta nel 1979.

Il libro in breve

Alien è un romanzo fantascientifico del 1979 di Alan Dean Foster, trasposizione letteraria della sceneggiatura originale di Dan O'Bannon e Ronald Shusett per il film omonimo di Ridley Scott.

Fonte: Wikipedia, voce «Alien (romanzo)» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Alien»

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Frasi tratte da «Alien»

Fra tutti loro, Ripley era quella che più si avvicinava a possedere quel potenziale particolare. Aveva un certo talento naturale per i sogni e un’immaginazione più agile dei suoi compagni. Ma le mancava una vera ispirazione e la possente maturità di pensiero caratteristiche dei sognatori professionisti.Era molto abile nell’organizzare stivaggi e trasporti, nell’inserire la cassa A nel deposito B o nel collegare fra loro note di carico. Era nel magazzino della sua mente che il suo sistema di catalogazione non funzionava. Speranze e paure, congetture e semicreazioni sgusciavano disordinatamente da un compartimento all’altro.La commissaria di bordo Ripley aveva bisogno di un maggiore autocontrollo.I pensieri crudi e barocchi erano lì che aspettavano di essere spillati, subito sotto la superficie della coscienza. Un po’ più di sforzo, una maggiore intensità di autoidentificazione, e sarebbe divenuta una discreta sognatrice professionista. Per lo meno era quello che pensava ogni tanto. (p. 4)
Ash era l’addetto scientifico, ma non era quello che rendeva così strani i suoi sogni. Strani nel senso di bizzarri, non divertenti. Fra i sogni di tutti i membri dell’equipaggio, i suoi erano quelli organizzati nel modo più professionale. Fra tutti, erano quelli che più si avvicinavano al suo io da sveglio. I sogni di Ash non contemplavano assolutamente alcuna delusione.Non era sorprendente, se si conosceva davvero Ash. Però non era il caso di nessuno dei suoi sei compagni di bordo. Ash si conosceva bene. Se gli fosse stato domandato, avrebbe saputo rispondere perché non sarebbe mai potuto diventare un sognatore professionista. Nessuno aveva mai pensato di chiederglielo, nonostante fosse chiaro che l’addetto scientifico fosse quello che trovava più affascinante il sognare dei professionisti. (pp. 5-6)
— Alcune varietà molto raffinate di acido molecolare sono enormemente potenti, ma generalmente agiscono solo su materiali specifici. Hanno applicazioni limitate. Questa roba, invece, sembra un corrosivo universale. L’abbiamo già vista dimostrare la sua capacità su sostanze molto differenti l’una dall’altra con uguale facilità. La sua capacità... o la sua indifferenza, se preferite. La lega dello scafo, i guanti chirurgici, il lettino: li ha forati tutti con la stessa disinvoltura.— E quella maledetta creatura la usa come sangue. Un bel duro, quel piccolo mostro bastardo. — Brett parlò dell’alieno a forma di mano con rispetto, nonostante quello che provava nei suoi confronti.— Non siamo sicuri che sia il suo sangue. — La mente di Ash stava facendo un lavoro straordinario sotto la pressione della situazione. — Potrebbe essere una componente di un sistema circolatorio separato, intesa a lubrificare l’interno della creatura. O potrebbe far parte di uno strato protettivo interno, una specie di endotelio liquido di difesa. Potrebbe non essere che il corrispettivo di quella creatura del nostro fluido linfatico.— In ogni caso è un meraviglioso meccanismo di difesa, — osservò Dallas. — Non si ha il coraggio di ucciderlo. (pp. 68-69)
Credi di sapere tutto di me. Lo credete tutti quanti. Siete così sicuri di conoscere esattamente che tipo di persona sia. Lascia che ti dica una cosa, Ripley. Quando ho aperto il portello interno, mi rendevo perfettamente conto di quello che stavo facendo. Ma per quanto riguarda chi sia il comandante in una certa situazione, be’, sono capace di dimenticanze come chiunque altro. La mia memoria è molto buona, ma è soggetta ad amnesie come quella di tutti. Anche una memoria meccanica come quella di Mamma può perdere le tracce di alcune informazioni. (p. 75)
Conosco le regole riguardanti la quarantena e le forme di vita aliene. Le ho valutate rispetto alla vita di un uomo. Forse avrei dovuto lasciarlo morire là fuori. Forse ho esposto tutti quanti ad un rischio. Ma so una cosa. Chi fa i regolamenti detta sempre le sue preziose leggi al comodo ed al sicuro, non sul campo, dove quelle norme assolute andrebbero poi applicate. In quei momenti ci si deve basare sulla propria mente e sulle proprie sensazioni. Ed è quello che ho fatto. (p. 76)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Alien»?
«Alien» è stato scritto da Alan Dean Foster.
Quando è uscito «Alien»?
La prima pubblicazione risale al 1979.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026