Libro · 1994
Andy Warhol era un coatto
di Tommaso Labranca · titolo originale Andy Warhol era un coatto. Vivere e capire il trash
- Autore
- Tommaso Labranca
- Prima pubblicazione
- 1994
- Genere
- saggio
- Lingua originale
- italiano
- Editore
- Castelvecchi
«Andy Warhol era un coatto» è un'opera di Tommaso Labranca, pubblicata per la prima volta nel 1994.
Il libro in breve
Andy Warhol era un coatto. Vivere e capire il trash è un saggio di Tommaso Labranca pubblicato nel 1994 dalla casa editrice Castelvecchi.
Fonte: Wikipedia, voce «Andy Warhol era un coatto» · licenza CC BY-SA 4.0
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Frasi tratte da «Andy Warhol era un coatto»
Il pregiudizio estetico è come un torrente impetuoso, inarrestabile, che con la sua forza cerca di convogliare a valle il consenso di ogni essere pensante. Ed ecco che sulle rive di quel fiume avviene la nostra trasformazione. Siamo ritti sulla sponda e osserviamo il flusso dell'acqua. Possiamo restare lì e continuare a chiamarci osservatori, ascetici e al di fuori di ogni corrente. Possiamo gettarci in quel turbinio e farci comodamente trasportare nell'esaltazione del consenso collettivo. O infine, ed è ciò che vi invito a fare, possiamo sì gettarci in acqua ma, trasformati in Giovani Salmoni del Trash, dobbiamo essere pronti a risalire questo fiume ribollente di boria e ignoranza, dobbiamo raggiungerne le fonti e renderle aride. (Parte prima: Giovani salmoni del trash. 1. Come nasce un Giovane Salmone, p. 8)
Ai Giovani Salmoni piacciono le cose brutte, basse e sottoculturali che brutte, basse e sottoculturali però non sono realmente, ma tali vengono ritenute dai misoneisti, soprattutto da quelli che vedono costantemente intaccato il proprio ruolo dominante. Per esempio, ai Giovani Salmoni piace guardare la televisione, non solo per fare un dispetto alla scrittrice Susanna Tamaro e ai suoi lugubri conniventi, ma proprio perché a loro piace. (Parte prima: Giovani salmoni del trash. 2. Come agisce un Giovane Salmone, p. 9)
Insomma, ai Giovani Salmoni piace fare tante cose che le menti eccelse dell'estetica established, se conoscessero il vero senso dell'espressione, definirebbero trash. Ma a loro piacciono senza condizioni né limiti e, quello che più conta, piacciono spontaneamente. Non è mai affettazione di un gusto degenerato. Se un Giovane Salmone dice che gli piace ascoltare technorave, la drum che pompa, le urla campionate, i giri tanto banali da cadere nel campo gravitazionale del pianeta Pace-Panzeri-Pilat, lo dice perché è vero che gli piace. (Parte prima: Giovani salmoni del trash. 2. Come agisce un Giovane Salmone, p. 9)
Si potrà osservare che questa è una libertà condizionata, poiché, dicono, le masse sono controllate, il loro gusto è gestito dall'alto e i loro rappresentanti non posseggono alcuna facoltà di discernimento. Ma questo non è quasi mai vero. Anzi, è vero il contrario. Sono gli intellettuali a essere rigorosamente controllati e gestiti da se stessi e dall'immagine che si sono autocostruiti. Sono gli intellettuali, vero popolo bue, a non avere alcuna facoltà di discernimento, ad accettare tutto ciò che viene porto loro con lo sviante timbro di “evento culturale” e a rifiutare platealmente il resto. (Parte prima: Giovani salmoni del trash. 3. I cinque pilastri del trash, p. 10)
All'apparire del trash, infatti, scattano in certi individui componenti di inaccettabile e ingiustificata superiorità. La delegittimazione di questi comportamenti deve costituire uno degli impegni di ogni Giovane Salmone. Il fallimento del tentativo di emulazione e il paragone di questo con il modello originario spingono molti a ridere del trash altrui, tacendo del proprio. Tutti ridiamo del trash e tutti sbagliamo, poiché non siamo mai motivati nella presa in giro. (Parte prima: Giovani salmoni del trash. 5. Territorial Pissing, p. 14)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Andy Warhol era un coatto»?
«Andy Warhol era un coatto» è stato scritto da Tommaso Labranca.
Quando è uscito «Andy Warhol era un coatto»?
La prima pubblicazione risale al 1994.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026