- Autore
- Niccolò Ammaniti
- Prima pubblicazione
- 1994
- Tipo
- Romanzo
- Lingua originale
- italiano
«Branchie» è un romanzo di Niccolò Ammaniti, pubblicato per la prima volta nel 1994.
Il libro in breve
Branchie è il romanzo d'esordio di Niccolò Ammaniti. Edito inizialmente dalla Ediesse con il titolo Branchie!, viene ripubblicato, con sostanziali modifiche apportate dall'autore, dalla casa editrice Einaudi nel 1997 con il titolo Branchie.
Dal romanzo è stato tratto il film Branchie, diretto nel 1999 da Francesco Ranieri Martinotti e con protagonista il cantautore Gianluca Grignani.
Fonte: Wikipedia, voce «Branchie (romanzo)» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Branchie»
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Frasi tratte da «Branchie»
In segreteria ci sono due messaggi.
Il primo è di Maria:
-Marco, dove sei finito? Ho notizie esaltanti: stasera Paolo fa il famoso festone all'Olgiata, nella villa del padre. Ci andiamo? Richiamami dopo le otto.
Il secondo è di mia madre:
-Sono tua madre. Che fai? non sei andato all'appuntamento con il medico? Ti aspettava alle cinque. Mi ha detto che non sei andato neanche la settimana scorsa. Vuoi crepare come un cane?
Non so quale dei due messaggi mi fa venire più ansia.
Nella vita è necessario trovare sicurezze, punti saldi. Amore e amicizia sono i sentimenti che ci distinguono dagli animali e ci fanno apprezzare la vita. In questo universo del cazzo sono i valori che permettono a milioni di persone di farsi il culo tutti i giorni ed essere felici di tornare a casa la sera sapendo di trovare qualcuno.
-Ragazzi, vi voglio raccontare una barzelletta, -dico mentre aspetto che il cioccolato si raffreddi.
-Un signore al ristorante: «Cameriere, un uovo all'ostrica». Il cameriere torna e dice: «L'ostrica ringrazia».
Si sganasciano. Sarwar con le lacrime agli occhi racconta una barzelletta indiana.
-Lo sapete perché il bue vuole sempre sfasciarsi le corna contro i muri? - ci chiede.
Rispondiamo che non ne abbiamo la più pallida idea.
-Perché così si fa la bua.
Agghiacciante!
Mancano pochi minuti alla fine.
Sarwar è uno straccio, l'immagine sbiadita dell'omone di un tempo. Oswald frigna ripetendo:
-io lo sapevo, io lo sapevo.
-Ragazzi non so che dirvi, è stato un fallimento, ammettiamolo. Mi dispiace. Ci abbiamo provato, questo è l'importante. Vi prego, non fate così. Affrontiamo la morte con contegno. Non drammatizziamo. Sarwar, ti prego, raccontaci una barzelletta indiana!- dico cercando di tirarli su.
-Non posso. Non ce la faccio. Non mi viene in testa nulla. La paura mi inchioda!
-Dài, forza, ce la puoi fare!
-Vabbe', sentite questa. Come si fa a scoprire se un rubino è autentico? […]
–Lo si mette sotto un rubinetto e se quest'ultimo dice «papà», allora è vero.
Pessima. Anche di fronte al mistero dell'eternità Sarwar riesce a raccontare barzellette così scarse. Incredibile.
Eppure, stranamente, ci fa sganasciare dalle risate. Ridiamo a crepapelle, ci lacrimano gli occhi, ci fa male la pancia.
Rimaniamo così, aspettando che tutto crolli.
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Branchie»?
«Branchie» è stato scritto da Niccolò Ammaniti.
Quando è uscito «Branchie»?
La prima pubblicazione risale al 1994.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026