- Autore
- Publio Virgilio Marone
- Prima pubblicazione
- 41 a.C.
- Tipo
- Raccolta di poesie
- Genere
- poesia pastorale
- Lingua originale
- latino classico
«Bucoliche» è una raccolta di poesie di Publio Virgilio Marone, pubblicata per la prima volta nel 41 a.C.
Il libro in breve
Le Bucoliche sono un'opera del poeta latino Publio Virgilio Marone, iniziata nel 42 a.C. e divulgata intorno al 39 a.C. È costituita da una raccolta di dieci ecloghe in esametri con trattazione e intonazione della vita pastorale; i componimenti hanno una lunghezza che varia dai 63 ai 111 versi, per un totale di 829 esametri. Questa scelta colloca quindi l'opera nel solco neoterico-callimacheo, di ispirazione alessandrina e più precisamente nel filone teocriteo.
“Bucoliche” deriva dal greco Βουκολικά (da βουκόλος = pastore, mandriano, bovaro); le dieci ecloghe che la compongono sono così chiamate da ἐκλογαί, egloghe, ovvero "poesie scelte". Esse furono il primo frutto della poesia di Virgilio, ma, nello stesso tempo, possono essere considerate la trasformazione in linguaggio poetico dei precetti di vita appresi dalla scuola epicurea di Napoli.
Fonte: Wikipedia, voce «Bucoliche» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Bucoliche»
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Frasi tratte da «Bucoliche»
Un dio ha creato per noi queste possibilità di ozio.
Non affidarti troppo al colore, all'apparenza delle cose.
Ognuno è attratto da ciò che gli piace.
Quale pazzia ti prese? (II, 69)
Alle Muse piacciono i canti alterni. (III, 59)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Bucoliche»?
Quando è uscito «Bucoliche»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026