Frasi

Frasi di «Bucoliche»

17 citazioni dal libro di Publio Virgilio Marone

Le frasi di «Bucoliche» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Bucoliche»

Un dio ha creato per noi queste possibilità di ozio.
Citato in Paola Mastellaro, Il Libro delle Citazioni Latine e Greche, Mondadori, Milano, 1994. ISBN 978-88-04-47133-2
Non affidarti troppo al colore, all'apparenza delle cose.
Ognuno è attratto da ciò che gli piace.
Quale pazzia ti prese? (II, 69)
Alle Muse piacciono i canti alterni. (III, 59)
Cominciamo da Giove, o Muse; tutto è pieno di Giove. (III, 60)
Si nasconde una serpe nell'erba.
Chiudete i ruscelli, o fanciulli, i prati hanno bevuto abbastanza.
Muse di Sicilia, solleviamo il tono del canto: / non tutti amano gli arbusti, le umili tamerici; / se cantiamo le selve, siano le selve da console.
Si rinnova il gran giro dei secoli. (IV, 5)
Il lupo non si preoccupa di quante siano le pecore.
Non tutti possiamo ogni cosa.
La divinità si compiace del numero dispari. (VIII, 75)
Coglieranno le tue frutta i nepoti. (IX, 50)
Tutto porta via il tempo, anche l'animo.
Non cantiamo ai sordi.
L'amore vince tutto: e anche noi cediamo all'amore.
la voce Omnia vincit amor su Wikipedia.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026