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Libro · 2008

Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie

di Giuseppe Marcenaro

Prima pubblicazione
2008
Genere
saggio
Lingua originale
italiano

«Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie» è un'opera di Giuseppe Marcenaro, pubblicata per la prima volta nel 2008.

Il libro in breve

Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie è un saggio narrativo dello scrittore, storico e critico d'arte genovese Giuseppe Marcenaro, pubblicato nel 2008 da Bruno Mondadori editore.

Fonte: Wikipedia, voce «Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie» · licenza CC BY-SA 4.0

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Frasi tratte da «Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie»

Sovente guardo la mia biblioteca come alla raffigurazione casalinga di un cimitero. La grande scaffalatura a parete è un superbo colombario senza un fine riconoscibile. I nomi degli autori impressi sui dorsi sono il paradigma immaginario delle epigrafi di un cinerario. I libri "morti" stanno lì per anni, non cercati, dimenticati. Dietro a ogni dorso, in polvere cartacea, persiste il riassunto delle esistenze. Silenziose. Beato l'uomo capace di risvegliare un testo. Che equivale a resuscitare un morto. (Così muore la carne, p. 11)
Da sempre ho creduto che agli attori fossero riservate sepolture anonime, fuori dai confini di terre consacrate alla beatitudine eterna. Deve trattarsi di una leggenda ingiuriosa. La ragione di negare una tomba sacra ai commedianti doveva fondarsi sul fatto che, recitando, essi vivono molte vite. Sfidando gli elisir del diavolo, l'attore perdeva progressivamente la propria personalità. Tipi del genere, alla resa dei conti, per quel che erano veramente non avrebbero potuto più essere riconosciuti neppure dall'angelo della morte. Vendevano alle feste sceniche esistenza e nome perdendo l'identità. (Così muore la carne, p. 12)
Un riservatissimo medico americano, all'ombra dei grattacieli di Manhattan, tra gli altri titoli accademici, vanta un onorifico incarico. Custodisce il pene di Napoleone Bonaparte. John Latimer, questo il nome del conservatore del reperto anatomico, ovviamente al corrente dell'augusta provenienza, gelosamente cela l'imperiale appendice presso lo Squirer Urological Clinic della Columbia University. (Invalides, p. 44)
Ancor prima d'essere un carnaio dove si decompongono le vestigia dei corpi, Père-Lachaise è un orto botanico, il più grande parco di Parigi. C'è anche una voliera. La confusione degli uccelli la trasforma in un frullino. Gli alberi sono oltre cinquemila. Alcuni rarissimi. Qualcuno esotico, memoria di secolare adattamento. D'infilata, tra i tronchi, nel salire e scendere le collinette su cui si è formato, dal cimitero si colgono originali scorci di Parigi. Dei punti di vista inediti, sospesi tra i cannocchiali del fogliame. Presi da un esaltato malessere si ha l'impressione di contemplare il mondo dall'aldilà. (Flânerie, pp. 51-52)
Père-Lachaise è uno dei luoghi più storici, più insoliti, più erotici di Parigi. Storico (è un'ovvietà): stanno qui personaggi della storia; insolito: a Père-Lachaise si assiepano stranezze inventate dai viventi per vezzeggiare i morti; erotico: la petite mort ripassata nella protettiva quiete di una compiacente cripta. Parigi si autocelebra come la città più storica, più affascinante, più insolita e più erotica del mondo. La città centro del mondo. Il cimitero di Père-Lachaise è il centro di Parigi. Il mondo avrebbe quindi il suo punto geodetico in un cimitero. (Flânerie, p. 52)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie»?
«Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie» è stato scritto da Giuseppe Marcenaro.
Quando è uscito «Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie»?
La prima pubblicazione risale al 2008.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026