Immagine relativa a «Colazione da Tiffany»
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Novella · 1958

Colazione da Tiffany

di Truman Capote · titolo originale Breakfast at Tiffany's

Prima pubblicazione
1958
Tipo
Novella
Genere
dramma
Ambientazione
New York
Lingua originale
inglese
Personaggi
Q64613463

«Colazione da Tiffany» è una novella di Truman Capote, pubblicata per la prima volta nel 1958.

Il libro si svolge a New York. Ne sono stati tratti 1 film o serie.

Il libro in breve

Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany's) è un romanzo breve di Truman Capote pubblicato nel 1958. Nel 1961, ne fu tratto l'omonimo film di Blake Edwards con Audrey Hepburn e George Peppard.

Fonte: Wikipedia, voce «Colazione da Tiffany (romanzo)» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Colazione da Tiffany»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Garzanti1959199italianoscheda
Nothing but Vocab20239798987211854inglesescheda
Penguin Books, Limited20229780241542668inglesescheda
Penguin Books, Limited20229780241542552inglesescheda
Penguin Books, Limited20229780241597262inglesescheda
Sel YayıncılıkJan 05, 20179789755702797128scheda
Libros del Zorro RojoSep 21, 20169788494570902128scheda
LUMENNov 02, 20149788426444295scheda
Bolinda/Audible audioNov 01, 20149781486244102scheda
Modern Library20139780812994360286inglesescheda
Tre/Tsai Fong Books20129786041003453170viescheda
Penguin20119780241951453inglesescheda
Penguin Books, Limited20119780241951453180inglesescheda
Azbuka20119785389013964158russcheda
Edicions 62Sep 16, 20109788429766882168scheda

113 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Colazione da Tiffany»

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Frasi tratte da «Colazione da Tiffany»

"Non amate mai una creatura selvatica, signor Bell," lo ammonì Holly. "È stato questo lo sbaglio di Doc. Si portava sempre a casa qualche bestiola selvatica. Un falco con un'ala spezzata. E una volta un gatto con una zampa rotta. Ma non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica; più le si vuole bene più forte diventa. Finché diventa abbastanza forte da scappare nei boschi. O da volare su un albero. Poi su un albero più alto. Poi in cielo. E sarà questa la vostra fine, signor Bell, se vi concederete il lusso di amare una creatura selvatica. Finirete per guardare il cielo."
E, a un tratto, accadde. Mentre guardavo i colori sfumati dei capelli di Holly balenare nella luce rosso-gialla delle foglie, l'amai abbastanza da dimenticare me stesso, le mie disperazioni egoistiche e da essere contento perché stava per succedere qualcosa che lei pensava felice.
Abitavo nella casa da circa una settimana quando notai che la casella dell'appartamento numero due era contrassegnata da un bigliettino perlomeno strano. Stampato con una certa eleganza formale, il biglietto diceva: Signorina Holiday Golightly, e sotto, in un angolo: in transito. Cominciò a perseguitarmi come una canzonetta: Signorina Holiday Golightly, in transito.
[...] la signorina aveva un gatto, e suonava la chitarra. Nei giorni in cui il sole picchiava forte si lavava i capelli, poi, assieme al gatto, un maschio rosso tigrato, si metteva a sedere sulla scala di soccorso a pizzicare la chitarra mentre i capelli asciugavano. Ogni volta che sentivo la musica, andavo a mettermi in silenzio accanto alla finestra. Suonava molto bene, e qualche volta cantava. Cantava con il timbro rauco, incerto di un adolescente. Conosceva tutti i grandi successi, Cole Porter e Kurt Weill; le piacevano soprattutto le arie di Oklahoma! che erano nuove quell'estate e che si sentivano dappertutto. Ma c'erano momenti in cui cantava cose che vi facevano domandare dove poteva averle imparate, o da dove mai potevano venire. Strane arie dolci-amare con parole che sapevano di pini e di prateria. Una diceva: Don't wanna sleep, Don't wanna die, Just wanna go atravelin' trough the pastures of the sky; e questa sembrava piacerle più delle altre, perché continuava a ripeterla anche quando i capelli erano già asciutti, anche quando il sole era tramontato e le finestre si illuminavano nel crespuscolo.
"Conoscete la piccola da molto tempo?"
"Abito qui di sopra".
La mia risposta parve abbastanza esauriente da calmarlo. "Il vostro appartamento allora è eguale?"
"Molto più piccolo".
Scosse la cenere sul pavimento. "Questa è una topaia. Incredibile. Ma la piccola non sa stare al mondo nemmeno quando ha un mucchio di soldi." La sua voce aveva il timbro scattante, metallico, di una telescrivente. "Allora," domandò, "che ne pensate? Lo è o non lo è?"
"Che cosa non è?"
"Una montatura."
"Non ci ho mai pensato."
"Avete torto. È una montatura. Ma, in un altro senso, avete ragione. Non è una montatura perché è una montatura autentica. È convinta di tutte le idiozie in cui crede. Impossibile dissuaderla. Io ci ho provato, con le lacrime agli occhi. [...] Provateci, qualche volta. Fatevi dire da lei qualcuna delle cose in cui crede. E intendiamoci bene" continuò, "mi è simpatica, la ragazzina. È simpatica a tutti, ma c'è anche moltissima gente che non la può sopportare. A me è simpatica. È simpatica davvero, la ragazzina. Sono sensibile, io, ecco perché. Bisogna essere sensibili per apprezzarla, bisogna avere una vena di poeta. Ma voglio dirvi la verità. Potete farvi a pezzi per lei, e lei vi servirà merda su un piatto."

Film e serie tratti da «Colazione da Tiffany»

TitoloAnnoTipoRegiaSinossi
Colazione da Tiffany1961filmBlake Edwards

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Colazione da Tiffany»?
«Colazione da Tiffany» è stato scritto da Truman Capote.
Quando è uscito «Colazione da Tiffany»?
La prima pubblicazione risale al 1958.
Dove è ambientato «Colazione da Tiffany»?
L'ambientazione indicata è New York.
Esiste un film tratto da «Colazione da Tiffany»?
Sì: Colazione da Tiffany (1961).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026