- Autori
- Giovanni Falcone e Marcelle Padovani
- Prima pubblicazione
- 1991
- Genere
- saggio
- Lingua originale
- italiano
«Cose di Cosa Nostra» è un'opera di Giovanni Falcone e Marcelle Padovani, pubblicata per la prima volta nel 1991.
Il libro in breve
Cose di Cosa Nostra è un libro che raccoglie venti interviste fatte tra marzo e giugno 1991 a Giovanni Falcone dalla giornalista francese Marcelle Padovani incentrate sulla mafia siciliana come fenomeno criminale e i tentativi di repressione messi in atto dal magistrato. Le riflessioni di Falcone furono rese dopo aver lasciato Palermo per assumere a Roma un incarico governativo.
Fonte: Wikipedia, voce «Cose di Cosa Nostra (saggio)» · licenza CC BY-SA 4.0
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Frasi tratte da «Cose di Cosa Nostra»
Certo dovremo ancora per lungo tempo confrontarci con la criminalità organizzata di stampo mafioso. Per lungo tempo, non per l'eternità: perché la mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.
Credo che Cosa Nostra sia coinvolta in tutti gli avvenimenti importanti della vita siciliana, a cominciare dallo sbarco alleato in Sicilia durante la seconda guerra mondiale e dalla nomina di sindaci mafiosi dopo la Liberazione. Non pretendo di avventurarmi in analisi politiche, ma non mi si vorrà far credere che alcuni gruppi politici non siano alleati a Cosa Nostra – per un'evidente convergenza di interessi – nel tentativo di condizionare la nostra democrazia, ancora immatura, eliminando personaggi scomodi per entrambi. (pag. 170)
Entrare a far parte della mafia equivale a convertirsi a una religione. Non si cessa mai di essere preti. Né mafiosi.
Il quadro realistico dell'impegno dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata. Emotivo, episodico, fluttuante. Motivato solo dall'impressione suscitata da un dato crimine o dall'effetto che una particolare iniziativa governativa può esercitare sull'opinione pubblica.
La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione.
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Cose di Cosa Nostra»?
«Cose di Cosa Nostra» è stato scritto da Giovanni Falcone e Marcelle Padovani.
Quando è uscito «Cose di Cosa Nostra»?
La prima pubblicazione risale al 1991.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026