Libro · 1973

Dalla parte delle bambine

di Elena Gianini Belotti

Prima pubblicazione
1973
Genere
saggio
Lingua originale
italiano

«Dalla parte delle bambine» è un'opera di Elena Gianini Belotti, pubblicata per la prima volta nel 1973.

Il libro in breve

Dalla parte delle bambine è un saggio di pedagogia e sociologia di Elena Gianini Belotti, edito da Feltrinelli.

Fonte: Wikipedia, voce «Dalla parte delle bambine» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Dalla parte delle bambine»

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Frasi tratte da «Dalla parte delle bambine»

Mill indica la via più semplice e sicura per giungere a una conoscenza della donna che non sia, come spesso è, il riflesso della visione che l'uomo ha di lei: cioè quella di chiederlo direttamente all'interessata. Ma acutamente osserva che condizione essenziale perché la donna accetti di parlare di sé, di descriversi, di esporsi, è che non si senta subordinata ma uguale. Non può esistere un colloquio autentico tra persone che stiano tra loro in posizione da dominante a dominato, occorre che si sentano pari. Così anche l'uomo, per ascoltare quello che la donna ha da dire su se stessa, deve sentirla uguale a sé. Ma se l'uomo avesse voglia di ascoltare quello che le donne hanno da dire su se stesse, gran parte dei problemi tra i sessi sarebbe già risolta, cosa che è ben lontana dall'essere vera.
A tre, quattro anni, quanto lontano cioè può spingersi il ricordo di un individuo, tutto è già compiuto nel suo destino legato al sesso cui appartiene, perché in quel periodo non c'è lotta cosciente contro l'oppressione.
Le radici della nostra individualità sono profonde e ci sfuggono perché non ci appartengono, altri le hanno coltivate per noi, a nostra insaputa.
La cultura alla quale apparteniamo, come ogni altra cultura, si serve di tutti i mezzi a sua disposizione per ottenere dagli individui dei due sessi il comportamento più adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere. L'obiettivo dell'identificazione di un bambino col sesso cui è stato assegnato si raggiunge molto presto, e non ci sono elementi per dedurre che questo complesso fenomeno abbia radici biologiche.
Che cosa può trarre di positivo un maschio dalla arrogante presunzione di appartenere a una casta superiore soltanto perché è nato maschio? La sua è una mutilazione altrettanto catastrofica di quella della bambina persuasa della sua inferiorità per il fatto stesso di appartenere al suo sesso. Il suo sviluppo come individuo ne viene deformato e la sua personalità impoverita, a scapito della loro vita in comune.
Nessuno può dire quante energie, quante qualità vadano distrutte nel processo di immissione forzata dei bambini d'ambo i sessi negli schemi maschile-femminile così come sono concepiti dalla nostra cultura, nessuno ci saprà mai dire che cosa avrebbe potuto diventare una bambina se non avesse trovato sul cammino del suo sviluppo tanti insormontabili ostacoli posti lì esclusivamente a causa del suo sesso.
In una cultura patriarcale, che pone come valori essenziali da una parte la supremazia dell'individuo di sesso maschile e dall'altra l'inferiorità dell'individuo di sesso femminile, è comprensibile che sia rigorosamente vietato mettere in discussione il prestigio dell'uomo perché ciò porterebbe fatalmente allo sgretolamento del suo potere.

Tutte le frasi di «Dalla parte delle bambine»

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Dalla parte delle bambine»?
«Dalla parte delle bambine» è stato scritto da Elena Gianini Belotti.
Quando è uscito «Dalla parte delle bambine»?
La prima pubblicazione risale al 1973.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026