- Autore
- Cesare Beccaria
- Prima pubblicazione
- 1764
- Genere
- saggio
- Lingua originale
- italiano
«Dei delitti e delle pene» è un'opera di Cesare Beccaria, pubblicata per la prima volta nel 1764.
Il libro in breve
Dei delitti e delle pene è un breve saggio scritto dall'illuminista milanese Cesare Beccaria e pubblicato nel 1764.
In esso Beccaria si pone con spirito illuminista delle domande circa le modalità di accertamento dei delitti e circa le pene allora in uso.
Fonte: Wikipedia, voce «Dei delitti e delle pene» · licenza CC BY-SA 4.0
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Frasi tratte da «Dei delitti e delle pene»
Si sono conosciute le vere relazioni fra il sovrano e i sudditi, e fralle diverse nazioni; il commercio si è animato all'aspetto delle verità filosofiche rese comuni colla stampa, e si è accesa fralle nazioni una tacita guerra d'industria la più umana e la più degna di uomini ragionevoli. Questi sono frutti che si debbono alla luce di questo secolo [...]. (Introduzione)
Terribile, e forse non necessario diritto. (cap. XXII)
Non vi è libertà ogni qualvolta le leggi permettono che, in alcuni eventi, l'uomo cessi di essere persona e diventi cosa. (cap. XX)
Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio. (cap. XXVIII)
L'opinione [...] è forse il solo cemento della società.
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Dei delitti e delle pene»?
«Dei delitti e delle pene» è stato scritto da Cesare Beccaria.
Quando è uscito «Dei delitti e delle pene»?
La prima pubblicazione risale al 1764.
Si può leggere «Dei delitti e delle pene» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Liber Liber e Wikisource.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026