Raccolta di saggi · 1963

Diario minimo

di Umberto Eco

Prima pubblicazione
1963
Tipo
Raccolta di saggi
Genere
saggio
Lingua originale
italiano

«Diario minimo» è una raccolta di saggi di Umberto Eco, pubblicata per la prima volta nel 1963.

Il libro in breve

Diario minimo è una raccolta di scritti brevi pubblicati da Umberto Eco nel 1963, presso Arnoldo Mondadori Editore. A questa raccolta nel 1992 farà seguito Il secondo diario minimo. All'ed. del 1975 negli Oscar Mondadori l'autore ha aggiunto una Nota che racconta l'origine di questi saggi sulle pagine delle riviste "Il Verri", "Il Caffè", "l'Espresso" e "Pirelli".

Fonte: Wikipedia, voce «Diario minimo» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Diario minimo»

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Frasi tratte da «Diario minimo»

[...] una delle prime e più nobili funzioni delle cose poco serie è di gettare un'ombra di diffidenza sulle cose troppo serie – e tale è la funzione seria della parodia. (da Nota all'edizione 1975, 1995 p. 8)
si chiede di diventare un uomo con il frigorifero e un televisore da 21 pollici, e cioè gli si chiede di rimanere com'è aggiungendo agli oggetti che possiede un frigorifero e un televisore; in compenso gli si propone come ideale Kirk Douglas o Superman. L'ideale del consumatore di mass media è un superuomo che egli non pretenderà mai di diventare, ma che si diletta a impersonare fantasticamente, come si indossa per alcuni minuti davanti a uno specchio un abito altrui, senza neppur pensare di possederlo un giorno.
La situazione nuova in cui si pone al riguardo la TV è questa: la TV non offre, come ideale in cui immedesimarsi, il superman, ma leveryman. La TV presenta come ideale l'uomo assolutamente medio. (da Fenomenologia di Mike Bongiorno, 1995 pp. 45-46)
Ora, nel campo dei fenomeni quantitativi, la media rappresenta appunto un termine di mezzo, e per chi non vi si è ancora uniformato, essa rappresenta un traguardo. [...] Invece, nel campo dei fenomeni qualitativi, il livellamento alla media corrisponde al livellamento a zero. Un uomo che possieda tutte le virtù morali e intellettuali in grado medio, si trova immediatamente a un livello minimale di evoluzione. La "medietà" aristotelica è equilibrio nell'esercizio delle proprie passioni, retto dalla virtù discernitrice della "prudenza". Mentre nutrire passioni in grado medio e aver una media prudenza significa essere un povero campione di umanità. (da Fenomenologia di Mike Bongiorno, 1995 p. 46)
Mike Bongiorno non è particolarmente bello, atletico, coraggioso, intelligente. Rappresenta, biologicamente parlando, un grado modesto di adattamento all'ambiente. [...]
Mike Bongiorno non si vergogna di essere ignorante e non prova il bisogno di istruirsi. Entra a contatto con le più vertiginose zone dello scibile e ne esce vergine e intatto, confortando le altrui naturali tendenze all'apatia e alla pigrizia mentale. Pone gran cura nel non impressionare lo spettatore, non solo mostrandosi all'oscuro dei fatti, ma altresì decisamente intenzionato a non apprendere nulla. In compenso Mike Bongiorno dimostra sincera e primitiva ammirazione per colui che sa. (da Fenomenologia di Mike Bongiorno, 1995 pp. 47-48)
L'ammirazione per la cultura tuttavia sopraggiunge quando, in base alla cultura, si viene a guadagnar denaro. Allora si scopre che la cultura serve a qualcosa. L'uomo mediocre rifiuta di imparare ma si propone di far studiare il figlio. (da Fenomenologia di Mike Bongiorno, 1995 p.48)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Diario minimo»?
«Diario minimo» è stato scritto da Umberto Eco.
Quando è uscito «Diario minimo»?
La prima pubblicazione risale al 1963.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026